venerdì 31 gennaio 2014

Cgil autoritaria

http://www.libera.tv/videos/5614/scarpa--lascio-la-cgil---e-subalterna-a-pd-e-padroni

3 commenti:

  1. Siamo arrivati alla frutta. CGIL " i nuovi bramosi di potere" corre l anno 2014, mentre le forze politiche perdono credibilità nelle aule di palazzo, un nuovo e spitato potere prende vigore. Forte dei consensi biechi e distorti della popolazione ancora convinta di avere diritti. Sopprusi mediatici e di poco valore; etico e morale prendono piede lentamente senza il benché minimo segno di rinsavimento. Sembra di vedere terminator salviation. Questo nostro popolo destinato alla rovina per mano nostra, per mano della non volontà e ottusità di pochi, che insistono su una linea ormai vecchia come i nostri avi. Nell' ombra si muovono i distruttori consapevoli che nessuno vuole radicalmente estirpare il regime. Un regime orfano di idee e povero di contenuti, ma forte dell ignoranza e del poco coraggio dei sempre piu codardi sudditi. Vediamo la distruzione all' orizzonte ed invece di scavare nei meandri dei ricordi, continuiamo ad avanzare come muli, sul solito arido sentiero. Siamo ancora ricoperti di fango ma non di vergogna. Siamo macchine ormai al macero, siamo schiavi nel tunnel dell ipocrisia. Abbiamo davanti verità concrete, ma ci rifuggiamo dietro favole e parole di speranze perse ormai da anni. Ed i " lord" del potere avanzano con le loro armate senza pietà. Mettendoci gli uni contro gli altri in nome di ideologie sinistre ed avverse. Ma allora cosa siamo diventati? Cosa diremo ai nostri figli un giorno? Diremo che un " regime" sutoritario ed antidemocratico HA VINTO e ci ha sconfitti con la nostra stessa complicità e mediocrità.... con la nostra stessa paura.

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  2. Bello e giusto. Siamo un Paese morto. Una società disfatta. Bisogna cambiare tutto per ricostruire un mondo!

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  3. "La mia idea di vita è la sobrietà. Concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere."

    José Mujica, Presidente dell’Uruguay

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