venerdì 31 ottobre 2014

Livorno non può morire

Intervento di Paolo Brini al Comitato Centrale FIOM del 30 ottobre

Compagni

Credo sbaglieremmo se pensassimo che le brutali cariche di ieri sugli operai di Terni siano state una “fatalità”, un caso, un episodio, o un equivoco come sostiene ipocritamente il ministero degli interni. Un governo che ha un disegno politico così preciso, di guerra nei confronti dei lavoratori e dei loro diritti, un progetto di ordine e disciplina per imporre la schiavitù nei posti di lavoro.
Un governo che se ne frega di una piazza di un milione di persone e che non considera i sindacati (colpendo in questo modo non un qualche burocrate sindacale ma lo strumento di organizzazione dei lavoratori) come può portare avanti la sua linea se non con una repressione brutale e quindi anche con le cariche? Dobbiamo prendere atto che c’è un cambiamento qualitativo nella gestione del conflitto di classe da parte della borghesia e del suo apparato repressivo, siamo entrati in una fase “nuova” che in realtà è molto vecchia. Per anni ci avevano raccontato che i tempi di Scelba e Reale erano lontani. Chi lo pensava e lo pensa si sbaglia di grosso!
Per questo una fase nuova implica un cambiamento di passo anche da parte nostra e una risposta non rituale, non canonica ma all’altezza dello scontro. Altrimenti questo governo non si fermerà.
È questa la ragione per cui dico che la scelta della Cgil di aspettare a comunicare la data dello sciopero generale il 12 novembre, giorno in cui è convocato il Direttivo Nazionale, per non rovinare le iniziative unitarie con Cisl e Uil è una scelta sbagliata e suicida! Perché questo significa non solo che ancora non è nemmeno chiaro se lo sciopero sarà di 8 ore con manifestazione a Roma o no, ma soprattutto che verrà fissato per dicembre quando ormai IL JOBS ACT SARÀ GIÀ STATO APPROVATO dal parlamento! Una scelta di questo genere dà un messaggio chiaro e deleterio sia ai padroni che alla nostra gente, ai lavoratori; il messaggio che non stiamo facendo sul serio! In questo modo altro che lotte “articolarle”, così ci disarticoliamo noi.
Per questa ragione non mi convince nemmeno la proposta fatta da Landini nella relazione di proclamare lo sciopero generale dei metalmeccanici in due giornate diverse tra nord e sud. Una proposta di questo genere sarebbe stata corretta se la Cgil avesse già in campo lo sciopero generale confederale in una data ragionevole per essere nel pieno della discussione parlamentare del jobs act. Ma dato che così non è, la Fiom non può restare nell’ambito del percorso smobilitante della Cgil. Al contrario deve farsi carico di colmare l’attendismo e l’inettitudine di questa. Perciò dovremmo proclamare lo sciopero generale in un’unica giornata che deve essere quella in cui il parlamento discute e vota il jobs act e il corteo lo dovremmo piazzare davanti a Montecitorio. Migliaia di metalmeccanici circondano e picchettano il parlamento. Nessun onorevole deve uscire di lì finché non bocciano quello scempio di legge! Mi rendo conto dell’irruenza di quello che sto proponendo e certamente questo implica quantomeno avere un servizio d’ordine all’altezza della situazione, ma o facciamo sul serio o questa sarà l’ennesima manifestazione testimoniale che si concluderà con l’ennesima sconfitta. Non possiamo davvero permettercelo.
L’ultimo elemento di riflessione lo dedico alla vertenza di Terni. È una esperienza che ci dice una cosa precisa: non possiamo più affrontare le vertenze di crisi aziendale come fatto finora. Se vogliamo arrestare il processo di deindustrializzazione non possiamo continuare a “gestire” gli esuberi magari anche con accordi sindacalmente “puliti”, come si dice, ma che non impediscono i licenziamenti e lo smantellamento del patrimonio industriale che ne consegue. La Thyssenkrupp di Terni è la dimostrazione concreta di qual è una delle cause profonde di questa crisi, ovvero le privatizzazioni. È da quando si è dato avvio alla privatizzazione del settore pubblico che è iniziata la deindustrializzazione del paese. Perciò quella della rinazionalizzazione deve diventare la nostra parola d’ordine strategica per il proseguo di questa come delle altre vertenza che vedono a rischio migliaia di posti di lavoro.

Comitato Centrale Fiom-Cgil. Roma, 30 ottobre 2014

Dispositivo finale

Il Comitato Centrale della Fiom dà indicazione di realizzare fermate e assemblee in tutti i luoghi di lavoro e iniziative sul territorio, a partire dalla giornata di venerdì 31 ottobre, per rispondere ai gravi fatti accaduti ieri a Roma durante la manifestazione degli operai di Terni.
Rispondiamo con la mobilitazione all’aggressione contro i lavoratori che manifestavano pacificamente per difendere la fabbrica e il posto di lavoro e alle falsità contenute nel comunicato della Questura di Roma che cerca di addossare la colpa ai lavoratori.
Il Comitato Centrale della Fiom, nell’esprimere solidarietà ai lavoratori dell’Ast impegnati in una difficile vertenza contro la multinazionale Thyssen che vuole smantellare il polo siderurgico di Terni, ringrazia quanti di loro presenti ieri a Roma hanno manifestato pacificamente in una situazione di grande tensione.
Il Comitato Centrale della Fiom, nell’ambito delle decisioni prese a Cervia dall’Assemblea nazionale della Fiom e come prosecuzione della mobilitazione avviata dalla Cgil con la manifestazione del 25 ottobre, proclama 8 ore di sciopero generale dei metalmeccanici da svolgersi nel mese di novembre.
Ciò a sostegno e in preparazione dello sciopero generale di tutte le categorie, per contrastare le misure contenute nel “jobs act” e per rivendicare scelte diverse di politica economica e industriale, che la Cgil deciderà nel proprio direttivo già convocato il prossimo 12 novembre.
Il Comitato Centrale della Fiom dà mandato alla segreteria nazionale di articolare lo sciopero generale della categoria in almeno due grandi manifestazioni nazionali da svolgersi indicativamente il 14 novembre a Milano e il 21 novembre a Napoli

Approvato con 111 voti favorevoli e 6 astensioni


Dichiarazione di voto di Eliana Como - Il Sindacato è un'altra cosa
Fermo restando la nostra più totale solidarietà ai lavoratori dell’Ast di Terni e la nostra ferma condanna alla brutale aggressione di ieri da parte delle forze dell’ordine, non essendo stata accolta la nostra richiesta di votare separatamente la prima dalla seconda parte del dispositivo finale del Comitato Centrale della Fiom, esprimiamo un voto di astensione perché la proposta di mobilitazione così strutturata con il solo sciopero della Fiom, disarticolato su due giorni, non ci pare efficace a dare continuità e a intensificare il percorso di lotta che la piazza del 25 ottobre chiede, soprattutto in mancanza di una iniziativa chiara e tempestiva da parte della Cgil, che comunque rischia di essere proclamata solo quando il Parlamento avrà già approvato il "jobs act".
Il messaggio che deve arrivare ai lavoratori e alle lavoratrici è che questa volta si fa sul serio.

fonte:
http://www.fiom-cgil.it

AsT (Acciai speciali Terni): comunicati di sciopero e messaggi di solidarietà

http://www.fiom-cgil.it/web/aziende/settori/siderurgia/ast-–-thyssenkrupp/1242-ast-comunicati-e-messaggi-di-solidarieta

Eletto l'Rsu alla Continental di Cairo: la Fiom raccoglie il 50% dei consensi - Quotidiano online della provincia di Savona

Eletto l'Rsu alla Continental di Cairo: la Fiom raccoglie il 50% dei consensi - Quotidiano online della provincia di Savona

giovedì 30 ottobre 2014

Ribellarsi è giusto, anche a Napoli

http://clashcityworkers.org/lotte/cosa-si-muove/1704-napoli-contestato-padoan-polizia-reagisce.html

Anche Napoli protesta e cerca di costruire unità, dal basso, tra lavoratori,  studenti, disoccupati, assieme contro chi ci nega il diritto ad un lavoro dignitoso.

Su la testa!

http://m.controlacrisi.org/notizia/Lavoro/2014/10/29/42846-oggi-e-successo-qualcosa-di-importante/

Siamo d'accordo. Uniamo le lotte!

Stasera a Livorno ci proviamo, come abbiamo fatto già nell'assemblea con i lavoratori Piaggio. E' l'unica risposta sensata all'arroganza padronale e alla crisi. Noi non viviamo in un mondo a parte.

Renzi e manganelli

Quanto accaduto a Roma con l’aggressione della polizia nei confronti del corteo dei lavoratori delle acciaierie di Terni è di una gravità assoluta e non va sottovalutato. La violenza della polizia e delle forze dell’ordine non è un fatto nuovo nella storia di questo paese, anzi. Lo sanno bene i movimenti sociali, le attiviste e gli attivisti che praticano la difesa e la riconquista dei bisogni.

A Genova nel 2001 abbiamo vissuto quella che è stata definita giustamente la più grande sospensione dei diritti civili e costituzionali in un paese occidentale dalla fine della seconda guerra mondiale. Non c’è giorno in cui nel nostro paese la brutalità delle forze di polizia si riversa su chi difende uno spazio, la casa dallo sfratto, il territorio dalle grandi opere. La novità è che oggi la violenza del governo colpisce anche il sindacalismo confederale senza peraltro che ci sia nessun conflitto radicale o violento in campo. Renzi ha usato la Leopolda per imprimere un’ulteriore accelerazione al suo progetto autoritario e reazionario. Le manganellate di ieri sono l’altra faccia della Leopolda, la sua prima pesante rappresentazione sociale. Non c’è spazio alcuno alla rappresentanza di interessi che configgono con i dettami delle banche, della UE. I saldi invariati della legge di stabilità sono il dogma sotto il quale si compie la progressiva cancellazione del nostro modello sociale. L’austerità chiede repressione. Se non puoi rispondere ai bisogni sociali dovrai reprimere chi lotta. Crolla così il mondo su cui la Cgil era seduta. Quel mondo fatto di legittimazioni formali,di ritualità e di consuetudini burocratiche. Ritrovarsi dipinta e trattata al pari di un’organizzazione estremista e radicale, quotidianamente aggredita e sbeffeggiata dal governo sui media e dalla polizia nelle piazze da il segno della durezza dell’attacco e della deriva autoritaria in cui siamo precipitati. Per questa ragione occorre guardare in faccia la realtà e dismettere ogni illusione concertativa che ancora campeggia in cgil. O si lavora a ricostruire nuovi rapporti di forza e si lotta sul serio o si scompare.
30 Ottobre 2014
Portavoce Nazionale “Il sinndacato è un’altra cosa-opposizione cgil”
http://sindacatounaltracosa.org/2014/10/30/renzi-e-manganelli/#more-1062

Trw, dalla solidarietà alla lotta

http://www.senzasoste.it/livorno/29-ottobre-trw-i-comunicati-di-solidarieta-da-tutta-italia-ma-il-tavolo-col-ministero-sembra-saltato

Il messaggio di Renzi a Landini (e di conseguenza a tutt* noi) ci sembra chiaro: operai a cuccia... Quindi, noi che si fa? Alziamo la testa? Rispondiamo o continuiamo a prendere bastonate? Si fa lo sciopero generale, quello vero, con l'unico obbiettivo di mandare a casa Renzi?

Stasera a Livorno presso la Circoscrizione 4 alle ore 21, 2' assemblea pubblica del Coordinamento Lavoratori e Lavoratrici Livornesi. Noi ci siamo.

Sciopero alla Fabio Perini dopo i fatti di ieri a Roma

Continental proclama lo sciopero contro i gravi fatti di ieri a Roma

Rispondiamo ai PESTAGGI di ieri a Roma contro i lavoratori delle acciaierie Ast di Terni con un'ora di sciopero su tutti i turni.

mercoledì 29 ottobre 2014

Fumata nera per la Trw a Roma: l'azienda vuole chiudere entro l'anno - La Nazione

Il governo convoca il board della multinazionale. De Vincenti: "L'azienda faccia chiarezza sulle prospettive del sito di Livorno". Nel pomeriggio la manifestazione davanti al Mise in occasione dell'incontro fra i vertici dell’azienda e il viceministro all’Economia
Assemblea in fabbrica nella notte

continua a leggere su:
http://www.lanazione.it/livorno/trw-1.350163#1

La polizia carica i lavoratori della Ast


Estensione sciopero sugli altri turni?

Riceviamo e pubblichiamo:
Accogliamo positivamente il fatto che la maggioranza della RSU abbia deciso di condividere l'iniziativa di domani 29 Ottobre ma allo stesso tempo riteniamo vadano accolte anche le richieste dei lavoratori di estendere lo sciopero anche ai turni successivi al 29.

Proponiamo pertanto alla RSU di proclamare anche 3 ore di sciopero a fine turno per tutti i turni successivi.

28 OTTOBRE 2014
Silvia Cini RSU
Garzella Giada RSU

martedì 28 ottobre 2014

Troppi discorsi sulla questione dello sciopero del 29 ottobre....

In risposta ai nostri post sulla questione TRW sono arrivati alcuni commenti a parer nostro strumentali e che spingono la discussione su un piano di contrapposizione e polemiche tra delegati che non ci interessa e soprattutto non è utile ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Per questo motivo abbiamo deciso di non prenderli in considerazione e di non pubblicarli.

Il nostro unico obiettivo è sempre stato quello di appoggiare e sostenere la protesta del 29 ottobre organizzata dai lavoratori delle aziende in chiusura nel nostro territorio, indipendentemente da quello che i vertici sindacali avrebbero deciso.
E questo è quello che abbiamo ottenuto grazie al fatto che le delegate Cini e Garzella, senza tanti discorsi e promesse, hanno già indetto sciopero pubblicamente per il 29 ottobre, comunicandolo ufficalmente anche al resto della RSU. Questa per noi è l'unica cosa importante.

I calendari con gli orari precisi sono di secondaria importanza e aspetteremo che siano pubblicati, ci auguriamo con la condivisione dell'intera RSU.

lunedì 27 ottobre 2014

Delegate Continental sollecitano la RSU ad aderire allo sciopero del 29 ottobre a a sostegno delle vertenze livornesi

Riceviamo e pubblichiamo:

Da: Giada Garzella
Date: 27 ottobre 2014 12:29
Oggetto: Sciopero a sostegno delle vertenze livornesi
A: RSU Continental VDO

PER CONOSCENZA AI LAVORATORI,

A sostegno di tutte le vertenze in corso nel territorio di Livorno (TRW, ENI, ecc..) abbiamo deciso di aderire allo sciopero indetto per il 29 Ottobre prossimo e di partecipare ai presidi organizzati nella stessa giornata.

Vi proponiamo di condividere l'iniziativa.

Saluti.

Giada Garzella RSU
Silvia Cini RSU

La TRW chiede il sostegno della Continental per la giornata del 29 ottobre

Lavoratori e delegati della Continental e della TRW hanno volantinato insieme oggi davanti agli stabilimenti di S. Piero e Fauglia chiedendo sostegno per le vertenze in atto nel territorio livornese.
 

Bacheca Sindacale - comunicato Garzella e Cini

Riceviamo e pubblichiamo:

Statuto FIOM

Art. 7 - Democrazia sindacale
In ogni organismo del sindacato - dalle assemblee primarie degli iscritti/e agli organismi direttivi della Fiom - è garantita a tutti i componenti la piena libertà di espressione sulle questioni in discussione, la manifestazione anche pubblica di eventuali dissensi sulle decisioni prese, il rispetto delle opinioni politiche, delle convinzioni ideologiche e della fede religiosa di ciascuno.
Regolamento di funzionamento delle RSU
Art. 8 – Decisioni
In coerenza con il principio di unicita' della Rsu, di cui dall'articolo 4 dell'Accordo nazionale Fim, Fiom, Uilm, ogni decisione interna o pubblicamente espressa con la sigla Rsu deve essere il frutto di un confronto avvenuto nella Rsu stessa, e non può essere una iniziativa unilaterale di un singolo o di gruppi di componenti.
I proponenti di decisioni diverse da quelle assunte hanno diritto di far verbalizzare le loro posizioni.

Per correttezza e per informazione ai lavoratori riportiamo le norme che regolamentano e stabiliscono la legittimità delle pubblicazioni in bacheca sindacale.
Questo anche per far chiarezza e per riportare i fatti alla realtà dopo che sull'utilizzo della bacheca se ne è sentite di tutti i colori.
Il fatto che in bacheca spesso si vedano posizioni differenti non è strano e non ha affatto un significato negativo.
Sicuramente non ci siamo abituati perché da circa 15 anni a questa parte in bacheca sindacale è sempre stato riportato un unico punto di vista. Oggi non è più così e quel che succede rientra nella normale “dialettica” e nell’esercizio reale della democrazia.
Per questo due membri della RSU possono “uscire” legittimamente in bacheca con posizioni differenti rispetto alla maggioranza.
Ciò che invece non è legittimo è che si usi la bacheca per comunicati di propaganda politica e per affiggere comunicati a firma RSU quando rispetto a quei contenuti non c'è stato nessun confronto interno.


    
     27 Ottobre 2014
                                                      Giada Garzella RSU
Silvia Cini RSU

domenica 26 ottobre 2014

Via i fogli scomodi dalla bacheca sindacale!

Di recente alcuni comunicati “scomodi” firmati da due soli membri della RSU vengono puntualmente rimossi dalla bacheca sindacale subito dopo la pubblicazione.

Evidentemente il loro contenuto da noia al resto dei componenti della RSU al punto che, con gesto di prevaricazione, decidono di RIMUOVERE i documenti dalla bacheca farneticando false giustificazioni e regole tipo che possono essere affissi solo documenti a firma RSU e non di singoli delegati.  Si arriva anche al paradosso che una spiegazione del genere sia data ai lavoratori proprio da chi affigge in bacheca documenti di chiara propaganda politica.

Di fatto  si tratta di tentativi di voler imporre IL CONTROLLO su uno strumento che serve anche per rendere pubbliche le diverse posizioni emerse durante le riunioni sindacali e con l’azienda, unica strada possibile per l’esercizio della democrazia .

La nostra opinione è che siamo di fronte ad una RSU che, non prendendo mai posizioni contro l'azienda, reagisce con la censura se lo fa qualcun altro e se gli vengono "invasi" gli spazi che possono garantirgli l'assoluto controllo della situazione e la propria preservazione. Una RSU che non ha più senso di esistere se non per garantire "la pace sociale" all'azienda e che usa metodi discutibili per imporsi, anche filtrando le informazioni da far passare ai lavoratori.
Il tentativo di impedire l'affissione dei documenti contenenti posizioni che non piacciono appare patetico e misero, come se impedendone la pubblicazione questi potessero dissolversi, svanire nel nulla, non disturbare più!

Ancora più grave è l'atteggiamento nei confronti dei lavoratori che evidentemente si pensa di poter manovrare meglio se tenuti all'oscuro delle cose.

Il Foglio Bianco

il manifestino: CGIL - Noi siamo contro Renzi. Le voci del Corteo




il manifestino: CGIL: Noi siamo contro Renzi. Le voci del Corteo: Interviste al popolo della CGIL sceso in piazza per la prima volta contro le scelte di un Governo guidato dal PD. Molti di loro probabilmente...



giovedì 23 ottobre 2014

Richiesta convocazione RSU per adesione allo sciopero del 29 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo:


Da: Giada Garzella
Date: 23 ottobre 2014 14:03
Oggetto: Proposta di convocazione urgente RSU
A: RSU Continental


PER CONOSCENZA AI LAVORATORI,
Chiediamo la convocazione di una RSU urgente col seguente ordine del giorno:
-   Situazione drammatica e rischio chiusura per diverse aziende del nostro territorio e necessità di azione di solidarietà.
-    Nostra proposta di adesione della Continental alla giornata di sciopero e mobilitazione prevista per il 29 ottobre.
 
Giada Garzella RSU
Silvia Cini RSU

CAMBIO TURNAZIONI SU XL2

Riceviamo e pubblichiamo:

L'Azienda ha comunicato che dalla prossima settimana su xl2 tutte le linee passeranno da 4 a 3 turni.
A  causa di questo passaggio alcuni lavoratori dovrebbero rimanere a casa per non incorrere nella settima giornata lavorativa, si pone quindi il problema di come l'Azienda  intenda “considerare” quella giornata.

La nostra posizione in merito è la seguente:
Un qualsiasi calo produttivo rientra nel piano della riduzione d'orario di lavoro per cui è chiaro che quella giornata non lavorata deve essere considerata “di solidarietà” e non “di ferie”. Questo semplicemente in virtù del fatto che quella  riduzione dovuta al calo è già regolamentata dall'accordo di solidarietà.



22 Ottobre 2014
Giada Garzella RSU
Silvia Cini RSU

Auto: Trw; Landini a lavoratori, tenteranno di dividervi Leader Fiom ad assemblea davanti a fabbrica di Livorno

"Era doveroso venire qui. State vivendo dramma perché l'azienda ha detto che vuol chiudere. Per impedirlo dovete evitare divisioni al vostro interno e i tentativi di dividervi saranno tanti". Così il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini, nel corso di un'assemblea davanti alla fabbrica con i lavoratori della Trw di Livorno che rischia la chiusura. "Tenteranno di giocare su vostra debolezza. Non è una partita facile, ma non è solo un vostro problema, e questo è il senso della mia presenza qui". "Dobbiamo far cambiare idea all'azienda e dare un messaggio al Governo - ha aggiunto Landini - perché non è una questione che riguarda solo Livorno. Abbiamo bisogno di allargare la partita anche degli altri lavoratori. Cosa c'entra la modifica all'articolo 18 o gli sgravi alle imprese col lavoro? Noi qui paghiamo il fatto che non c'è politica sul lavoro. Il problema non è solo sostegno o solidarietà, servono politiche industriali e investimenti". "Il primo passaggio ora è l'incontro del 29 ottobre con al Mise - ha concluso Landini - Ma è importante stare uniti. Ed è importante anche lo sciopero del 29 mattina di tutti i metalmeccanici della provincia, per impedire competizione tra lavoratori e impedire che succeda quello che è successo a voi. Questa deve essere la base per una mobilitazione di tutti i lavoratori del territorio". (ANSA).

http://www.tosc.cgil.it/archivio37_toscana-lavoro-news_0_19364.html

mercoledì 22 ottobre 2014

Stasera Landini nel piazzale di Trw

Partecipiamo numerosi. Siamo tuttavia coscienti che la situazione richiede che siano messe in atto anche iniziative di lotta più forti.

http://www.lanazione.it/livorno/stasera-landini-nel-piazzale-di-trw-1.327813

Sciopero il 29 ottobre a sostegno delle vertenze di Livorno - La Nazione



Livorno, 22 ottobre 2014 - Nel corso delle durissime vertenze che stanno impegnando i lavoratori livornesi stanno maturando varie iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Il Coordinamento lavoratori e lavoratrici livornesi lancia un appello e propone una giornata di sciopero per il 29 ottobre prossimo.

continua a leggere su:
http://www.lanazione.it/livorno/vertenze-sciopero-livorno-1.326789

martedì 21 ottobre 2014

I lavoratori Piaggio e Continental: «Unifichiamo le lotte, il caso Livorno è nazionale» - IL TIRRENO

LIVORNO. «I lavoratori della Trw non devono essere lasciati soli nelle loro lotte. Ma troppo spesso, nelle vicende di crisi aziendali, l'azione sindacale non ha avuto altra prospettiva che chiedere l'...

continua a leggere su:
http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2014/10/20/news/unifichiamo-le-lotte-il-caso-livorno-e-nazionale-1.10153595?ref=search

domenica 19 ottobre 2014

sabato 18 ottobre 2014

Solidarietà ai lavoratori della TRW di Livorno

 
 
Come lavoratori e delegati Piaggio e Continental non abbiamo esitato a portare ai lavoratori della TRW di Livorno la nostra solidarietà durante la difficile giornata di ieri.

I Lavoratori della TRW, come di altre fabbriche in crisi, non devono essere lasciati soli nelle loro lotte. Ma troppo spesso, nelle vicende di crisi aziendali, l’azione sindacale non ha avuto altra prospettiva che chiedere l’appoggio delle Istituzioni per chiudere singolarmente le crisi aziendali e le relative minacce di licenziamento con l’offerta a lavoratori, ormai sfiniti da mesi di lotta, della sola alternativa di qualche mese in più di ammortizzatori sociali.

Invece tutti i lavoratori insieme devono con determinazione cercare di unificare le diverse lotte per riuscire a porre con forza su piano nazionale il problema politico dell’impoverimento industriale e di conseguenza dell’impoverimento sociale, risultato di scelte economiche e politiche rivelatesi disastrose e che ancora oggi Governo e padroni vogliono imporre alla classe lavoratrice.

I lavoratori debbono imparare da queste vicende e capire che è necessario da un lato muoversi uniti e dall’altro incidere sulle scelte delle aziende nei momenti in cui essi hanno maggior forza. Alla TRW, come in molte altre aziende, nei momenti in cui la produzione tirava e il lavoro era necessario, si sono firmati accordi con richieste di molti sacrifici ai lavoratori, e un’ assurda flessibilità in cambio di tante promesse e nessuna certezza. La stessa cosa è successa e succede nelle fabbriche in cui lavoriamo, dove si continuano a regalare soldi a piene mani alle aziende sotto forma di ammortizzatori sociali, si sono accettati condizioni di lavoro insostenibili per non disturbare i piani aziendali, che nel tempo hanno prodotto solo riduzione della occupazione e lavoro precario.

Nei prossimi giorni noi torneremo a Livorno a far sentire il nostro sostegno ai nostri compagni in lotta.
 
Lavoratori e delegati di Piaggio e Continental Pisa
 

venerdì 17 ottobre 2014

TRW

http://www.senzasoste.it/livorno/chiusura-trw-confindustria-occupata-proprieta-barricata-dentro-ma-non-molla

TRW - occupata Confindustria Livorno

In questo momento alcuni tra delegati e lavoratori di Piaggio e Continental sono a sostenere la lotta degli operai TRW.

Notizie in diretta su fb (Senza Soste, Clash City Workers, Comitato Lavoratori Livornesi e altri).

Solidarietà attiva. Unire le lotte. Contro i padroni e il Governo Renzi. Mobilitiamoci. Alziamo la testa!

Solidarietà alla TRW

Venerdì 17 ottobre: ore 13.00:
URGENTE! confluite tutt* in via roma davanti alla confindustria a portare solidarietà ai 400 lavoratori TRW in presidio dopo che i vertici dell'azienda hanno annunciato la chiusura!!!

Solidarietà ai lavoratori della ENI

Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni della raffineria ENI di Livorno per la difficile situazione che stanno vivendo dopo la notizia della possibile dismissione della raffineria stessa e per cui potrebbero essere a rischio più di 1000 posti di lavoro.
Si tratta in sostanza dell'ennesimo passo verso la totale de-industrializzazione del paese che colpisce tutti indistintamente. Proprio per questo la possibile dismissione dell'ENI è il dramma non solo di chi ci lavora ma di tutti noi lavoratori e cittadini.
Siamo fermamente convinti che la loro lotta per il mantenimento del sito produttivo debba essere sostenuta da tutti. I lavoratori dell'ENI non possono e non devono essere lasciati soli.
Siamo anche fermamente convinti della necessità sempre più urgente di avviare un percorso di coordinamento e connessione delle lotte che vada oltre le sigle sindacali e che segni l'inizio di un nuovo percorso di solidarietà tra lavoratori, unico modo per provare a contrastare anche la "riforma" di Renzi.

Lavoratori e delegati di Piaggio e Continental Pisa

giovedì 16 ottobre 2014

Sciopero con corteo sull'Aurelia e efficacia delle iniziative di lotta

Stamattina ha avuto luogo lo sciopero con corteo sull'Aurelia organizzato nell'ambito delle iniziative promosse dalla CGIL di Pisa contro il grave attacco del governo ai diritti dei lavoratori.

La partecipazione al corteo non è stata alta ma consideriamo comunque questa una prima risposta rispetto a ciò che sta accadendo. Allo stesso tempo invitiamo però la CGIL a non considerare finite le iniziative di lotta e a promuoverne altre che non siano fine a se stesse ma risultino veramente efficaci.

A nostro avviso infatti, di fronte ad uno scenario come questo, la risposta più adeguata arriva solo se uniamo le forze ed evitiamo di rimanere isolati ciascuno nell'ambito della propria realtà aziendale. Rispondere soltanto con iniziative isolate e del tutto scollegate tra loro, non promuovendo alcuna proposta per la ricomposizione delle vertenze in atto, rappresenta un metodo perdente che ha costretto i lavoratori all'angolo e offerto il fianco ad un attacco a tutto campo, a partire dal tentativo di stravolgere l'articolo 18 e lo Statuto dei Lavoratori. Se non si mette in atto da subito una proposta complessiva e di contrasto seria e radicale al disegno reazionario di Renzi e di chi lo sostiene - dal PD a Marchionne - ogni lotta, ogni sciopero saranno destinati inesorabilmente a fallire.

Spinti da queste convinzioni, nei giorni scorsi abbiamo proposto alla RSU di raccogliere l'invito dei delegati e dei lavoratori della Piaggio di formare un corteo unico insieme a loro sull'Aurelia, cosa che avrebbe dato senz'altro più visibilità e consistenza alla protesta.
Abbiamo anche proposto di prendere contatti coi compagni della ENI di Livorno e organizzare per loro, alla fine del corteo, un'iniziativa che desse visibilità e sostegno alla loro lotta per il mantenimento del sito produttivo.

Le nostre proposte non sono state raccolte dalla struttura sindacale e dalla RSU Continental.

Nonostante questo, la nostra impostazione sulle modalità di lotta continuerà ad essere questa e per ogni altra iniziativa futura punterà ancora al massimo coinvolgimento delle altre realtà aziendali del territorio.


Delegati e lavoratori della Continental di Pisa.
 

TRW: fabbrica in assemblea permanente. Direttore chiuso dentro

TRW: fabbrica in assemblea permanente. Direttore chiuso dentro

lunedì 13 ottobre 2014

Chiusure del 17 e 18 ottobre per inventario

Riceviamo e pubblichiamo:

Si è svolta stamani la riunione tra RSU e Azienda in merito alla gestione delle prossime giornate di chiusura comunicate per il 17 e 18 ottobre.
L'Azienda ha confermato la chiusura, per attività di inventario, di tutti i reparti produttivi per il giorno 17 ottobre (chiusura che partirà dal turno del pomeriggio e si protrarrà fino a quello della notte) e dell'area EDM- xl2 per la sola mattina del 18 ottobre.
L'Azienda ha dichiarato che a copertura delle suddette giornate verranno utilizzate le ferie.

E' stata affrontata la questione del gettone per gli operatori impiegati sul 4° turno; la RSU ha chiesto di assicurare il pagamento di tale gettone anche a quei lavoratori che in quei giorni saranno a casa ma su questo l'Azienda deve ancora dare conferma.
A margine della riunione la RSU ha anche chiesto di poter approfondire la situazione attuale dell'xl2 con specifico riferimento alle cause che portano alle variazioni sempre più settimanali dei turni e a come si intende organizzare il lavoro nelle settimane a venire.
L'Azienda non è riuscita a fornire dettagli e spiegazioni in  merito ed ha rimandato il tutto ad un' incontro col responsabile di reparto a data da definirsi.
In coda alla riunione poi l'Azienda si è impegnata a fornire, da qui ai prossimi giorni, i dati richiesti sulle giornate di solidarietà effettuate nei reparti fino ad ora.

Il fatto che si utilizzino le ferie anche per la chiusura suddetta, a nostro avviso, non fa altro che confermare la volontà aziendale di proseguire nella riduzione dei contatori dell'anno in corso.
Siamo convinti infatti che si sarebbe potuto inserire l'attività di inventario nelle giornate di chiusura già previste dalla solidarietà se solo ce ne fosse stata l'intenzione.
Esprimiamo perciò il nostro dissenso rispetto a tali scelte ed invitiamo l'Azienda ad evitare forzature in merito visto che siamo anche molto vicini alla chiusura natalizia calendarizzata da tempo.
A qualsiasi lavoratore, per quel che ci riguarda, dovrà essere garantita la possibilità di venire a lavorare se lo stesso si trova nelle condizioni di non poter stare a casa.





13 Ottobre 2014                                                                         
Silvia Cini RSU 
Giada Garzella RSU

sabato 11 ottobre 2014

Lavoratori e studenti uniti contro la contro-riforma di Renzi

http://clashcityworkers.org/lotte/cosa-si-muove/1648-scuola-contro-jobs-act.html

Si avvertono i primi segnali della presa di coscienza di un fatto: senza connessione delle lotte, senza unità tra lavoratori, studenti, disoccupati (quella che un tempo si definiva la "classe operaia") non si avvia nessun processo davvero alternativo al disegno reazionario di Renzi e amici.

La nostra assemblea di mercoledì sera va in questa direzione. Vi invitiamo a costruire un percorso nuovo assieme a noi e a tutti quelli che, al di là di ogni logica di appartenenza di sigla sindacale o politica, vogliono una alternativa vera a questo schifo che ci propinano.

giovedì 9 ottobre 2014

Report dell'assemblea provinciale dei lavoratori

Si è svolta ieri la prima assemblea provinciale dei lavoratori, organizzata da delegati e lavoratori di Piaggio e Continental.
La partecipazione sia in sala (oltre il centinaio) che al dibattito è stata alta e oltre le aspettative degli organizzatori. Sono intervenuti lavoratori della Piaggio e della CEVA di Pontedera, della FIAT CNH di Modena, della Continental di Pisa, della Metro, della Scuola Normale di Pisa, della Manifattura Tabacchi di Lucca e pensionati. Ha dato il suo contributo alla discussione anche Riccardo Antonini, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, distintosi per essere stato al fianco delle famiglie delle vittime della tragedia di Viareggio e proprio per questo licenziato. Ha contribuito al dibattito anche un esponente di Piattaforma Sociale Pisa Sciopera e di USB Pisa.
La discussione è stata ampia, ha dato spazio ad interventi di delegati e lavoratori impegnati in lotte e movimenti ed ognuno ha saputo dare il proprio contributo riportando esperienze di mobilitazioni e di resistenza.
A partire dall'attacco all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e dal Jobs Act in approvazione in Parlamento, il tema del confronto si è focalizzato sulle motivazioni che hanno portato a indire un'assemblea pubblica aperta a tutti i lavoratori. Il nostro obiettivo è stato infatti quello di provare ad avviare un coordinamento auto-organizzato, indipendente da tutte le sigle sindacali, aperto e non verticistico, che sappia andare anche oltre la questione dell'articolo 18 e che sia l'inizio di un percorso di collegamento e condivisione delle esperienze e di connessione delle lotte, unico modo per uscire dall'isolamento e dalla frantumazione in cui è stato portato il mondo del lavoro, anche da politiche sindacali profondamente sbagliate.
Ora più che mai l'esperienza sindacale maturata in aziende come la Piaggio va messa a disposizione e va condivisa con i lavoratori delle altre realtà aziendali locali, in modo tale che la pratica sindacale di base e il coordinamento con gli altri lavoratori possano costituire una forza realmente unitaria, indispensabile a contrastare gli attacchi cui siamo sottoposti da decenni. In questo senso solo due aziende come Piaggio e Continental possono costituire un punto di riferimento e al tempo stesso un traino per altre realtà presenti sul territorio.
Nel corso della discussione è stata sottolineata l'assoluta lontananza da ogni organizzazione partitica dell'assemblea e l'apertura di questa a tutti/e, al di là dell'appartenenza politica e sindacale di ognuna/o.
La serata si è conclusa con l'impegno da parte dei parteciparti di redigere nei prossimi giorni una "piattaforma" che sintetizzi i punti su cui decideremo di avviare un percorso di azione comune.
Su richiesta partita da una parte delle Rsu di Continental e Piaggio, la FIOM di Pisa ha dichiarato la disponibilità a costruire uno sciopero di categoria provinciale. Parteciperemo a tale iniziativa in modo collettivo, manifestando con chiarezza la nostra posizione in merito all'azione sindacale necessaria a bloccare il disegno reazionario di Renzi.
A breve sarà convocata una nuova assemblea.

martedì 7 ottobre 2014

FORZATURE SUI PAR

Riceviamo e pubblichiamo:


L'azienda pretende di gestire e di disporre completamente di tutti i nostri contatori di ferie e PAR. Dopo 9 mesi in cui è stata negata la fruizione individuale anche di un'ora di ferie, ora si pretende lo smaltimento sia delle ferie (legittimo) che dei PAR dell'anno in corso. L'azienda decide ancora una volta quando tu dovrai stare a casa con i tuoi contatori.

Ancora una volta il metodo preferito è quello del "TESTA A TESTA" coi lavoratori.

Vogliamo dire chiaramente come la pensiamo:
I Par dell'anno in corso sono quasi tutti e quasi su tutti i turni utilizzati come riduzione di orario di lavoro e ben poche ore rimangono a disposizione del lavoratore per la fruizione individuale (per tutti i turni ne rimane meno di quanto preveda il CCNL).
L'azienda non può imporre la fruizione entro dicembre delle rimanenti ore di PAR anno corrente.

Il fatto stesso che i responsabili vadano testa a testa a CONDIZIONARE i lavoratori chiedendo la calendarizzazione non dovuta dei PAR, PER NOI COSTITUISCE GIA' UNA FORZATURA.
 
Invitiamo pertanto l'azienda a sospendere una volta per tutte questa pratica.


7 ottobre 2014
S. Cini RSU
G. Garzella RSU

lunedì 6 ottobre 2014

Art. 18: ASSEMBLEA PROVINCIALE DEI LAVORATORI

Lavoratori e delegati della Piaggio e della Continental organizzano la prima assemblea provinciale aperta a tutti i lavoratori per mercoledì 8 ottobre alle ore 21.00 a Pontedera.

Partecipate numerosi!


venerdì 3 ottobre 2014

PIAGGIO: sciopero contro l'utilizzo aziendale degli ammortizzatori sociali

Domani 3 ottobre la RSU FIOM Piaggio proclama uno sciopero dalle ore 9.30

Lavoratori, 
come era ampiamente prevedibile, anche quest’anno la Piaggio in poco tempo e’ passata da comandare di lavorare il sabato a comandare di stare a casa per settimane intere. 

Alle meccaniche il ricorso alla C IG diventa molto pesante: 5 settimane alla fine di ottobre , dopo aver preso tutte le ferie e i permessi in agosto. 

Ma è veramente tutta colpa del mercato come ci raccontano? 

Assolutamente no! 

Sono le scelte aziendali a determinare questo andamento! 

Le fermate alle meccaniche sono molto numerose perche’ corrispondono pari pari alle importazioni dall’estero sia di motori finiti (circa il 20% dei motori totali) che di componenti meccaniche (bielle, alberi, cilindri, ecc), con il conseguente spegnimento dei macchinari in officina.

L’arrivo di veicoli finiti determina invece un calo sistematico in tutto lo stabilimento.

In pratica questi “furbacchioni”, che agiscono indisturbati godendo della compiacenza di istituzioni e sindacati, dissanguano i nostri contributi all’INPS per finanziare sia la continua estensione dell’importazione dei prodotti dall’estero, sia un’organizzazione del lavoro tutta a svantaggio dei lavoratori. 

E’ quindi un nostro interesse primario di lavoratori contrastare con tutti i mezzi questo continuo furto e costringere quest’azienda a una trattativa sulle cause vere dei nostri problemi, sulla base delle rivendicazioni contenute nella nostra piattaforma. 

Come è anche un nostro interesse esigere e controllare che l’INPS non continui a regalare i nostri soldi alle aziende che piangono lacrime da coccodrillo. 

Per questo motivo domani 3 ottobre la RSU FIOM proclama uno sciopero dalle ore 9.30 con concentramento nel viale interno, sotto la direzione.

RSU FIOM Piaggio
 
 
 

Perché questa CGIL non ce la fa con Renzi

Sono bastati pochi giorni per rendere chiaro a tutti  che la Cgil e la Fiom hanno deciso di non fare sul serio. 
contro la legge delega Jobs Act. Susanna Camusso, stretta tra l'improvvisa spinta di Landini con la scelta della manifestazione nazionale e il crescente malessere degli apparati e delle strutture della confederazione stanche della totale passività dell'organizzazione davanti agli sbeffeggi di Renzi e di Cisl e Uil, è stata costretta a decidere un’iniziativa come sola Cgil. Ma non lo sciopero, prima subordinato incomprensibilmente ad un eventuale decretazione d'urgenza sull'art.18, oggi volatilizzato davanti alla concessione di un incontro ufficiale con Renzi nella sala verde riaperta per l'occasione.  La penosa quanto finta contrapposizione tra Renzi e la sinistra Pd, gli uni e gli altri responsabili direttamente di tutte le controriforme che in oltre vent'anni hanno massacrato il lavoro, ha tuttavia ridato fiato ad un lavorio oscuro nei corridoi del palazzo su possibili mediazioni, peraltro ridicole rispetto alla portata dei provvedimenti di Renzi. Lavorio che ogni giorno di piu smobilita e rende incomprensibili le ragioni della contrarietà della Cgil. C'è una ragione di più per denunciare la pochezza e l'ambiguità della risposta sindacale. Sul tavolo ovattato della sala verde verrà calata la cosidetta"Agenda Landini". Termine mediatico per avvalorare la tesi della buona politica di un Renzi arrivato al punto di fare proprie alcune richieste del segretario dei metalmeccanici. Il punto è che Landini deve prendere le distanze dell'uso che Renzi fa del suo nome mentre si appresta a demolire il già fatiscente castello dei diritti e delle tutele. Altrimenti  si va certamente al disastro. Noi non ci stiamo. Sono già diverse le fabbriche che hanno scioperato contro il Jobs Act, dalla Same alla Kpl di Lucca e Bologna, alla Necta di Bergamo. E molte altre ne verranno. Ci appelliamo a tutti  I lavoratori e le lavoratrici, ai delegati ed alle delegate, ai tanti quadri sindacali che non sopportano più questo clima di resa generalizzata davanti alle scelte criminali del governo.  Il 25 ottobre è una giornata di lotta per noi, non una sfilata innocua a Roma. Vogliamo lo sciopero generale, vogliamo che il sindacato faccia il suo mestiere. 
 
Sergio Bellavita
 

mercoledì 1 ottobre 2014

Riunione RSU del 30 Settembre 2014

Riceviamo e pubblichiamo :

La nostra posizione sui diversi punti discussi durante la riunione RSU del 30 settembre 2014.

- Segreteria interna alla RSU

La maggioranza della RSU ha deciso di istituire un "coordinatore unico" che dovrà tenere i rapporti con l'azienda e avrà facoltà di decidere sull'opportunità e sulla priorità delle questioni da portare in riunione con l'azienda.
A lui sarà affiancato un referente per S. Piero.
Noi non riteniamo giusto, visti anche i trascorsi, che sia solo una persona a tenere i rapporti con l'azienda, chiunque esso sia.
La nostra proposta di una segreteria, composta al massimo di tre persone, che tenga conto delle diverse sensibilità presenti in RSU, all'interno della quale tutti i membri hanno pari dignità e titolarità di fronte all'azienda e che si occupi solo di organizzare il "lavoro" della RSU è stata bocciata.

- Questione RLS

Secondo la normativa vigente e in base al numero totale di dipendenti, abbiamo potuto eleggere
democraticamente alle scorse elezioni 3 RLS, con modalità decise dalla struttura sindacale provinciale.
La RSU ha deciso di aggiungerne altri 3, ad elezioni chiuse, sulla base di un presunto accordo non scritto secondo il quale l’azienda ci “regalerebbe” altri 3 RLS (e di conseguenza altre 70 ore per ciascun RLS) per rendere la fabbrica più sicura.
La scelta sugli RLS è un vero e proprio colpo di mano che oltrepassa il risultato delle elezioni arrivando a far legittimare la cosa dai lavoratori tramite una “votazione farsa” in assemblea di una lista bloccata già decisa a tavolino.
Siamo inoltre assolutamente contrari ad ogni “regalia” dell’azienda perché siamo convinti che accettare regali sia il modo migliore per compromettersi.

- Comitato degli iscritti

Il Comitato degli iscritti è un organo previsto e regolamentato dallo Statuto FIOM perfettamente legittimo ed eletto dagli iscritti FIOM. La maggioranza della RSU ha deciso di costituire il Comitato “scegliendo” i membri che ne dovranno far parte per cui ciascun delegato potrà scegliere 2 persone. La maggioranza della RSU ha deciso anche di definire la cosa in assemblea facendo scegliere ai lavoratori la modalità “preferita” per la costituzione del comitato.
Noi pensiamo che fare il passaggio suddetto in assemblea non sia un esercizio di democrazia come molti vorrebbero darci ad intendere ma sia solamente un modo per scaricare sui lavoratori la responsabilità di una scelta che dovrebbe essere della RSU.
La nostra proposta di aprire alle candidature e dare la possibilità a chiunque voglia di candidarsi e farsi votare direttamente è stata bocciata.

 
30 Settembre 2014                                          
Giada Garzella RSU
Silvia Cini RSU