venerdì 3 aprile 2015

Sulla riunione Rsu-Azienda del 3 Aprile

Riceviamo e pubblichiamo:


Si è svolta stamani la riunione tra Azienda ed Rsu sulle questioni riguardanti l'orario plurisettimanale ed i recuperi produttivi (o picchi) su XL2, XL3 e Piezo anticipate ieri al coordinatore unico.

L'azienda ha dichiarato di aver deciso di sospendere per un periodo la Solidarietà e di far ricorso agli strumenti già presenti per sopperire alla necessità aziendali (picchi e/o recuperi produttivi) rinunciando all'ipotesi di utilizzare l'orario plurisettimanale; per questo è previsto per l'XL3 il passaggio a 4 squadre dal 27 Aprile, per la linea 2 dell'XL2 il passaggio a 3 turni dal 13 Aprile.
L'azienda ha anche affermato che, in attesa delle turnazioni superiori, chiederà prestazioni straordinarie volontarie.
Sul Piezo invece nessuna nuova comunicazione, è previsto un'incontro per la prossima settimana, l'azienda per il momento ha dichiarato di essere in difficoltà rispetto ai volumi richiesti anche a causa della mancanza dei componenti.


Non sono stati forniti dettagli su come l'azienda intenderà organizzare il lavoro nei reparti interessati dalle turnazioni superiori non si capisce perciò con quali persone si pensa di aggiungere turni.
Nessuna discussione comunque può prescindere dall'avere dati ufficiali che riportino la situazione attuale dei volumi reparto per reparto visto che a circa due mesi dall'apertura della Solidarietà e della dichiarazione dei 253 esuberi si arriva ora a chiederne la sospensione!
Pertanto abbiamo richiesto all'azienda dati sui volumi attuali, l'azienda si è presa l'impegno a fornirli.

Sullo straordinario ribadiamo la nostra posizione :

Non è ammissibile il ricorso allo straordinario in concomitanza con il ricorso ai CDS e alla dichiarazione di esuberi.
Ogni prestazione straordinaria anche se effettuata in concomitanza alla sospensione della Solidarietà, deve essere retribuita e non messa in automatico in banca ore.


3 Aprile 2015                                                          Giada Garzella RSU
                                                                              Silvia Cini RSU



                                                               

-

1 commento:

  1. A me sembra che il contratto di solidarietà gestito in questo modo sia solo un ottimo mezzo per rendere il lavoro flessibile, del tutto legato all'andamento delle richieste produttive, quindi completamente a disposizione dell'azienda. Come possiamo noi, con i tempi stretti che puntualmente ci impongono, valutare l'effettiva veridicità dei cali o degli aumenti di richiesta da parte del mercato? Se e' vero che non possiamo, allora il cds diventa tout court uno strumento di flessibilità gestito unilateralmente dall'azienda, a prescindere dalla dichiarazione di esuberi, che a questo punto si dimostra non avere basi oggettive.

    Giacomo

    RispondiElimina