martedì 8 settembre 2015

Ufficio sindacale FIOM. Report sul confronto con Fim e Uilm sul rinnovo del Ccnl

Tra le segreterie di Fim Fiom e Uilm si sono svolti tre incontri nei mesi di febbraio e marzo (4 febbraio, 12 e 18 marzo)
Nel 1° incontro, con la presenza dei segretari generali, e nei due incontri successivi la segreteria della Fiom:
- ha comunicato a Fim e Uilm il mandato, ricevuto dall'assemblea nazionale, a svolgere un confronto unitario finalizzato a raggiungere una piattaforma unitaria o a realizzare un rinnovo unitario anche in presenza di più piattaforme;
- ha proposto a Fim e Uilm di svolgere una discussione senza pregiudiziali, assumendo tutti come priorità la riconquista/il rinnovo del CCNL.
Nello specifico abbiamo chiarito che la Fiom:
- non chiedeva a nessuno il disconoscimento del CCNL - in essere per Fim e Uilm – ma singoli punti da modificare;
- sul sistema contrattuale e in assenza di regole non avrebbe assunto come riferimento le regole del 2009;
- avrebbe partecipato al tavolo, in presenza di un unico accordo confederale in vigore, il Testo Unico del 10.1.2014 (che recepisce gli accordi 28/6 e 31/5), e a fronte del superamento di Fim Fiom e Uilm della soglia del 5% prevista.
A Fim e a Uilm abbiamo proposto di stabilire regole transitorie condivise, valide per questo rinnovo di CCNL e di:
- prevedere il voto delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso una consultazione certificata in presenza di una, due o tre piattaforme, anche con alcune richieste convergenti;
- individuare congiuntamente la platea dei lavoratori coinvolti per il voto sulla piattaforma, il mandato a trattare, il referendum di mandato a chiudere;
- discutere la costituzione di una assemblea nazionale, con una composizione proporzionale alla rappresentatività, e dei poteri da assegnare all'assemblea;
- definire un percorso comune per permettere, come previsto dal testo unico, la misurazione della rappresentatività e la certificazione della rappresentanza;
- sancire con la definizione di queste regole la validità di un eventuale accordo tramite referendum tra le lavoratrici e lavoratori coinvolti.
A Fim e Uilm abbiamo proposto di sviluppare un confronto di merito sui singoli temi:
1) salario: non abbiamo vincolato la richiesta salariale e il confronto a indici IPCA o a altri indici ma abbiamo proposto di discutere a quali indici fare riferimento, a partire dall'esperienza della Germania e dell'IGMetal;
2) salario orario minimo: sancire che i minimi contrattuali devono essere assunti come salario orario minimo superando attraverso questa strada la discussione sulle derogabilità;
3) livelli contrattuali: il mantenimento dei due livelli, respingendo l'ipotesi dell’alternatività, superando la derogabilità;
4) diritto alla formazione, inquadramento, mobilità da posto a posto, salario di professionalità ragionando anche su eventuali rinvii alla contrattazione di secondo livello;
5) lavori usuranti e costo a carico delle imprese finalizzato ad anticipare la collocazione in pensione, assunzioni in sostituzione di lavoratori che anticipano la pensione o, in previsione, riducono l'orario di lavoro;
6) la riduzione degli orari di lavoro a fronte di un maggior utilizzo degli impianti;
7) normativa di contrasto al Jobs Act.
Successivamente ci sono stati vari incontri tra i tre segretari generali e la Fiom formalmente ha avanzato
- una proposta di piattaforma unitaria l'11 maggio 2015
- una proposta sulle regole l'8 giugno 2015
Proposta Fiom piattaforma CCNL unitaria a Fim e Uilm del 11 maggio 2015
PREMESSE
▪ Al 31-12-15 scadono 2 Ccnl: Federmeccanica firmato da Fim e Uilm e Cooperative metal meccaniche firmate da Fim, Fiom e Uilm.
▪ Tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil è stato stipulato un Testo Unico sulla rappresentanza.
▪ Tra le Cooperative e Cgil, Cisl e Uil è in corso un negoziato su tali materie.
▪ Nelle imprese metalmeccaniche che applicano i contratti sopracitati sono stati realizzati accordi aziendali e/o di gruppo, sia in materia di riorganizzazione e/o gestione di crisi aziendali, sia in materia di rinnovo di contratti aziendali. Tale attività sindacale ha prodotto generalmente accordi unitari validati dal giudizio delle Rsu e dal voto dei lavoratori e in alcuni casi diverse valutazioni e giudizi tra le Organizzazioni sindacali sono stati risolti e superati tramite il voto delle lavoratrici e dei lavoratori interessati.
▪ Con il mese di Giugno l’Inps, a seguito di un accordo comune con Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, certificherà il numero degli iscritti di ciascuna organizzazione sindacale per le aziende che applicano il Ccnl Federmeccanica.
▪ In questo contesto, nella nostra categoria si sta procedendo al rinnovo delle Rsu sulla base del sistema di voto stabilito dall’Accordo del 10-01-14 ed è avviata la raccolta dei verbali nei territori per giungere alla certificazione delle elezioni delle Rsu.
▪ L’Accordo interconfederale sul sistema di regole stipulato nel 2009 (non sottoscritto dalla Cgil) è scaduto ed esistono ad oggi diverse valutazioni tra le Organizzazioni sindacali sull’opportunità di procedere a un suo rinnovo.
▪ La Confindustria ha esplicitato la proposta di fatto del superamento dei 2 livelli contrattuali, del diritto dell’impresa di scegliere quale livello contrattuale applicare (nazionale o aziendale tra loro in alternativa) e chiesto al Governo di istituire per legge un salario orario minimo.
▪ Rimane aperta una profonda diversità di valutazione su quanto avvenuto nell’ex gruppo Fiat oggi Fca e Industrial, compresa l’azione negoziale e contrattuale e l’uscita del gruppo dal Ccnl e dal sistema di regole confindustriali. E’ in corso l’elezione comune degli Rls.
▪ Il Governo ha proceduto a interventi legislativi che hanno modificato lo Statuto dei lavoratori, il sistema di ammortizzatori sociali, reso più facili i licenziamenti individuali e collettivi, introdotto una tipologia contrattuale e sta mantenendo il blocco dei rinnovi contrattuali in tutti i settori pubblici.
▪ La nostra categoria registra in generale una caduta degli investimenti , dell’occupazione e della capacità produttiva. Ma in specifico convivono aree e comparti segnati da andamenti molto diversi (crescita export, blocco o calo mercato interno, indebitamento e cessione attività).
▪ La riduzione del valore dell’Euro, il calo del prezzo del petrolio e l’azione svolta dalla Bce per cercare di incentivare investimenti, fare crescere l’inflazione, contrastare la deflazione, sono novità economiche e condizioni mai avvenute nella storia recente contemporaneamente.
IPOTESI DI LAVORO
▪ Definire percorso e lavoro unitario per realizzare nella nostra categoria la certificazione della rappresentanza.
▪ Definire accordo per realizzare “consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori a maggioranza semplice” per dare validazione al CCNL che uscirà dal negoziato. La Fiom dichiara fin d’ ora che si atterrà all’esito di tale percorso di consultazione certificata.
ALCUNI TEMI DA SVILUPPARE PER CONTENUTI RIVENDICATIVI COMUNI
▪ Mantenimento di due livelli contrattuali.
▪ Sancire che i minimi salariali del Ccnl e la sua contrattazione diventino il riferimento per definire il salario orario minimo per legge.
▪ Rafforzare e qualificare le materie di competenza del Ccnl e prevedere norme di rinvio alla contrattazione di 2° livello (aziendale, di filiera, territoriale).
▪ Procedura preventiva di informazione e partecipazione tra Rsu, organizzazioni sindacali e imprese a livello aziendale e di gruppo, comprensivo di regole e procedure comunemente definite che prevedano il non ricorso ad azioni unilaterali.
▪ Definire, confermando la prassi in atto, che il voto dei lavoratori certifica insieme al punto della Rsu anche la validità dei contratti aziendali.
SALARIO
▪ Incremento dei minimi avendo a riferimento precedenti conclusioni, perdita del potere di acquisto, sgravi concessi alle imprese.
▪ Sanità integrativa: fondo nazionale e rapporto con accordi aziendali e territoriali.
ORARIO DI LAVORO
▪ Ruolo contrattuale delle RSU.
▪ Riduzioni orario e aumento squadre a fronte di un maggiore utilizzo impianti.
▪ Ricorso ai contratti di solidarietà sia difensivi che espansivi.
▪ Rafforzamento part-time.
CONTRASTO JOBS ACT
▪ Obiettivo un unico regime in materia di diritti e tutela ai licenziamenti individuali e
collettivi e riorganizzazioni aziendali.
TIPOLOGIE CONTRATTUALI
▪ Centralità contratti a tempo indeterminato, diritto di procedure e regolazione comune dei diritti e delle condizioni minime a tutti i rapporti di lavoro
APPALTI
Clausola sociale per cambio appalti.
Responsabilità diretta della azienda appaltatrice.
FORMAZIONE E DIRITTO ALLA FORMAZIONE
▪ Diritto alla formazione, utilizzo 150 ore e uso specifico in categoria dello 0.30%.
▪ Diritto per tutte le forme di lavoro e per le Rsu.
▪ Mobilità da posto a posto.
▪ Formazione rapporto con l’inquadramento professionale.
FINESTRA INFORMATICA
  • Da approfondire in materia di orario e inquadramento.
Proposta Fiom sulle regole a Fim e Uilm dell’8 giugno 2015
Fim, Fiom, Uilm, tenuto conto della situazione contrattuale, produttiva e occupazionale presente nella Categoria, condividono l’obiettivo di realizzare una trattativa con Federmeccanica finalizzata alla stipula unitaria del Contratto collettivo nazionale del Lavoro.
A tal fine consideriamo necessario:
- Sostenere fattivamente il percorso di certificazione della rappresentanza definito nell’accordo interconfederale del 10 gennaio 2014. Ciò agendo in 2 direzioni: attivando in ogni territorio la raccolta congiunta dei verbali di elezione delle Rsu da consegnare agli uffici del Lavoro, realizzando così entro il mese di luglio 2015 un centro raccolta dati nazionale e rapportandosi con l’Inps per la verifica e il controllo dei dati, visto che nel mese di giugno l’ente dovrà fornire i dati delle iscrizioni sindacali in base agli accordi interconfederali realizzati. Contribuendo così a realizzare unitariamente un sistema di certificazione della Rappresentanza in forma articolata per i Ccnl applicati nella nostra categoria.
- Al fine di realizzare una piattaforma unica e condivisa da presentare a Federmeccanica, Fim, Fiom, Uilm valutano possibile sottoporre alla consultazione degli iscritti e delle Rsu e al voto vincolante delle lavoratrici e dei lavoratori le proposte rivendicative anche con possibili diverse opinioni su singole materie.
- Fim, Fiom, Uilm, a livello provinciale (e di conseguenza sul piano nazionale) definiranno insieme le aziende con relativo numero di addetti in cui svolgere assemblee unitarie sulle richieste, l’andamento del negoziato, l’ipotesi conclusiva su cui realizzare la consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori tramite referendum. L’obiettivo è quello della massima estensione possibile di aziende coinvolte. Tale lavoro unitario consentirà di calcolare a livello nazionale il numero dei lavoratori coinvolti e conseguentemente il quorum di validità della consultazione certificata che sarà realizzata sia in caso di giudizio comune che nel caso di diverse opzioni e il cui esito sarà vincolante per tutte le organizzazioni sindacali.
- E’ costituita da Fim, Fiom, Uilm un’assemblea non eletta dai lavoratori che in quanto tale ha potere consultivo per discutere e valutare l’andamento della trattativa.
Fim e Uilm hanno giudicato non percorribile la nostra proposta dichiarando che la gestione/applicazione dell'accordo interconfederale è un problema delle Confederazioni, che non è possibile presentarsi ai lavoratori con ipotesi diverse sui singoli punti e che la consultazione certificata del voto è ipotizzabile nelle sole aziende che vedano la presenza organizzata e contemporanea di Fim, Fiom e Uilm.
Il 10 e 11 luglio l'assemblea nazionale della Fiom:
  • ha approvato le “Proposte per la definizione di una piattaforma per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro” dando mandato alla segreteria nazionale di verificare in modo conclusivo con Fim e Uilm la possibilità di definire una piattaforma unitaria e in ogni caso un percorso condiviso per la realizzazione di un accordo unitario.
  • ha deciso, in assenza di tale disponibilità, di procedere a una consultazione straordinaria in tutti i luoghi di lavoro per varare la piattaforma da sottoporre al voto certificato e vincolante dei lavoratori interessati tramite referendum.
Il 13 luglio il segretario generale della Fiom ha scritto ai segretari generali di Fim e Uilm confermando la disponibilità a un incontro al fine di verificare, come da mandato ricevuto dall'assemblea nazionale della Fiom svolta il 10 e 11 luglio, la possibilità di un percorso unitario. Questa nostra lettera non ha ricevuto risposte.
Il 15 luglio Federmeccanica con una lettera ai segretari generali di Fim Fiom e Uilm ha chiesto di avviare un confronto sulla necessità di un “rinnovamento contrattuale”, anche in assenza di un accordo interconfederale sugli assetti della contrattazione, sulla base dei mutamenti del contesto produttivo del settore metalmeccanico e del mercato più in generale e sulla base di quanto previsto dall'accordo interconfederale del 10 gennaio 2014 in materia di rappresentatività, rappresentanza e regole per la contrattazione collettiva.
Il 16 luglio Fim e Uilm hanno varato una piattaforma separata.
Nonostante la Fiom
- abbia manifestato piena disponibilità sia nel chiedere che nel sollecitare Fim e Uilm a svolgere gli incontri necessari alla costruzione di una piattaforma unitaria,
- abbia proposto a Fim e Uilm di costruire una piattaforma senza pregiudiziali, riconsegnando ai lavoratori il diritto di scegliere, in caso di posizioni diverse, quali rivendicazioni portare al tavolo della trattative,
- abbia chiesto a Fim e Uilm di condividere un obiettivo comune: realizzare una trattativa finalizzata alla stipula unitaria del CCNL e di stabilire, per raggiungere questo obiettivo, regole condivise.
Fim e Uilm non hanno risposto alle nostre proposte, si sono sottratte al confronto e hanno scelto la strada della piattaforma separata; hanno scelto di anteporre il loro interesse di organizzazione al diritto dei metalmeccanici ad un vero CCNL.
Nonostante la stessa Federmeccanica chieda a Fim Fiom e Uilm di avviare una fase di rinnovamento contrattuale tenendo conto della rappresentatività delle organizzazioni sindacali e della titolarità a trattare.
Per costruire la piattaforma dei metalmeccanici la Fiom avvia una consultazione straordinaria in tutti i luoghi di lavoro per garantire la partecipazione, il coinvolgimento e la democrazia necessari a riconquistare il contratto nazionale.
Roma 7 settembre 2015

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