sabato 25 maggio 2013

Incontro RSU – azienda del 23 maggio 2013


PIEZO: c’è un incremento consistente di volumi legato al service per cui il reparto “componenti Piezo” passerà a 2 turni dalla metà di giugno con l’inserimento di 8 lavoratori.
Anche al reparto iniettori ci sarà un incremento di mezzo turno dal 3 giugno. Si cercherà di spostare gente che ha già lavorato al Piezo attingendo anche dal personale di XL3 che gradualmente calerà per l’inserimento della linea automatica. Per la fine di giugno anche il reparto “iniettori Piezo” lavorerà su 2 turni pieni.

XL2: sono state implementate modifiche per la riduzione tempo ciclo soprattutto su linea 3. E’ previsto per fine giugno di portare tutte e tre le linee a 4 turni. Il FR per ora rimane a 3 turni ma più avanti potrebbe anche calare a 2. L’intenzione è quella di gestire il tutto col personale già presente nel reparto al limite, se mancherà gente, attingeranno da XL3.
In merito al problema della lavorazione di domenica scorsa su linea 3 il responsabile ha affermato che non è stata fatta produzione ma sono stati realizzati degli iniettori (circa 1000) solo per testare un modulo che ha dato problemi a partire dal sabato pomeriggio e fino alle 13.30 della domenica. Ha affermato anche che i master non sono stati passati non per errore o dimenticanza ma per scelta consapevole perché non vi era la necessità visto che la parte del modulo che ha dato problemi non aveva niente a che fare con la tenuta. L’azienda ha comunque tenuto a precisare che è nel suo diritto trasferire il personale del ciclo continuo da una linea all’altra per produrre se necessario anche durante il fine settimana. Ha detto che questo vale anche per il FR. La RSU ha evidenziato la mancanza di informativa preventiva riguardo alla vicenda di domenica scorsa e ha invitato l’azienda a non scordarsene la prossima volta. La RSU ha anche espresso contrarietà a far mandare le linee dai capiturno e dai manutentori per una questione di demansionamento. L’azienda ha sostenuto che non esiste tale problema perché vale la mansione prevalente. L’azienda ha anche sostenuto che non sussistono neppure problemi di organizzazione del lavoro perché sul 5° turno c’è abbondanza di figure professionali quali manutentori che quindi possono essere dirottati su latre linee senza penalizzare la linea di partenza.
Riguardo alla timbratrice posizionata sul nuovo modulo del visivo l’azienda ha affermato che serve esclusivamente per oggettivare che l’operazione sia stata fatta dal tale operatore. Non ha altri scopi se non quello della tracciabilità si chi ha fatto il controllo. La RSU ha ancora una volta rimproverato all’azienda la mancanza di informazione preventiva e ha chiesto di chiarire come mai bisogna passare il badge anche quando si va in pausa. Il responsabile di reparto ha precisato che serve solo per attivare la macchina all’inizio delle operazioni e disattivarla quando si esce in modo che nessun altro possa lavorarci. La RSU ha chiesto di verificare se è possibile impostare il software in modo tale che, dopo aver assolto la funzione, cancelli i dati relativi agli orari.

XL3: già partita la linea automatica. Sta andando bene. Per il momento la linea manuale continuerà a lavorare insieme a quella automatica. L’andamento della produzione attualmente è ancora ballerino e il recupero della produzione lo sta facendo il personale del Dk4.
La RSU ha segnalato il problema dell’approvazione delle ferie evidenziando che a diversi lavoratori sono state negate senza fornire motivazioni. L’azienda ha detto di essere disponibile ad affrontare singolarmente i vari casi verificando col responsabile.

Quelle riportate sopra sono le posizioni della RSU. Non essendoci stato un confronto tra i delegati prima della discussione con l’azienda, durante l’incontro sono state avanzate anche posizioni di singoli RSU che però non sono risultate condivisibili dalla maggioranza della RSU.
In particolare alcuni delegati hanno espresso l’assoluta contrarietà al dirottamento del personale del ciclo continuo durante il fine settimana sulle linee che non dovrebbero lavorare in quei giorni.
Altra posizione che non è sembrata assolutamente condivisibile dal resto è stata quella di un delegato riguardo alla timbratrice del modulo visivo XL2. Il delegato ha precisato che la timbratrice col badge è cosa molto sgradita ai lavoratori e ha chiesto all’azienda di eliminarla e di ripristinare il vecchio sistema di oggettivazione.

6 commenti:

  1. "L’azienda ha anche sostenuto che non sussistono neppure problemi di organizzazione del lavoro perché sul 5° turno c’è abbondanza di figure professionali quali manutentori che quindi possono essere dirottati su latre linee senza penalizzare la linea di partenza."

    E' vero, la linea di partenza non verrà penalizzata, ma l'art. 2103 del codice civile (poi diventato art. 13 del 20/5/1970 dello statuto dei lavoratori) permette al manutentore di rifiutare il demansionamento poichè ogni patto contrario è nullo. Una recente sentenza della Cassazione del 21/2/2013 permette il demansionamento nel caso in cui non si perda la mansione prevalente. In allegato i link.

    Art.13: http://www.informafisac.it/testi/articolo.php?id=995

    Sentenza Cassazione: http://news.consulex.biz/wordpress/?p=96

    L'ennesima vergogna per l'immobilismo dei sindacati. Neanche un cenno di dissentimento nè di informazione. Solidarietà ai manutentori OBBLIGATI anche a rigor di legge a mandare la linea.

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  2. La RSU ha denunciato subito il problema del demansionamento all'azienda. E' vero anche che le normative dicono che non c'è demansionamento se viene mantenuta PREVALENTEMENTE la mansione del livello più alto. Questo vuol dire che in teoria un manutentore può fare il manutentore per 4 giorni alla settimana e poi essere chiamato a fare l'operatore al quinto giorno senza che con ciò si possa parlare di demansionamento.
    E' vero anche che la RSU può esprimere lo stesso la sua contrarietà su come l'azienda organizza il personale e non è detto che non lo faccia. Guardiamo un pò.....

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    1. Il problema infatti è proprio questo, solo in alcuni casi la rsu arriva ad esprimere la sua contrarietà mentre purtroppo ormai sempre più raramente si mette in campo davvero per contrastare di fatto l'azienda.
      Esprimere contrarietà può essere apprezzabile dal punto di vista morale ma non risolve se poi non è seguita dall'azione quando serve!!

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  3. In previsione dell'imminente applicazione del "nuovo quarto turno" del quale fruiranno per la prima volta molti lavoratori, mi piacerebbe che venissero pubblicate lo schema e le regole ad esso legate come ad esempio le detrazioni in busta paga in caso di giorni non lavorati, e l'obbligatorietà delle domeniche mattina e domeniche notte. Il tutto per fare un po di chiarezza. Grazie.

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  4. Infatti la mia critica era rivolta ai vertici dei sindacati e non certo alla nostra RSU. Apprendere notizie del genere senza pensare alle più evidenti ed immediate conseguenze, ossia lo sfruttamento massimale del personale (argomento molto assaggiato di recente da noi tutti), lo reputo da incompetenti, tutto qui.

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  5. Infatti alla fine il problema non si pone. Con l imminente quarto turno ampliato a mo di SESTO TURNO... E IL MASSIMO DELLA GODURIA. Soprattutto poi quando ti decultano soldi se ti assenti nei WE.. Una volta si diceva che fissimo il fiore all occhiello.. Adesso cancelliamo pure questa diceria che non appaga nè noi e ne tanto meno la RSU...

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