Riportiamo per intero l'intervento di Giada Garzella al Direttivo FIOM del 30 Luglio scorso:
"Vorrei cominciare riprendendo alcune parole pronunciate dal Segretario Marcello Franchi .
Nella sua relazione lui ha parlato di competizione riferendosi alle procedure di rinnovo della RSU in Continental. Per lui c'è stata Competizione!
Non è così, per me non si è trattato di competizione.
NOI abbiamo chiesto sin da subito solo il rispetto delle regole!
Da poco sono terminate le procedure di rinnovo RSU, procedure a dir poco travagliate e segnate da comportamenti inaccettabili e mancate prese di posizione.
Non starò qui a raccontarvi tutto dall'inizio perchè ci vorrebbe troppo tempo, mi limito perciò a riportarvi solo alcuni fatti:
Durante tutte le procedure di voto l'azienda ha continuato a non concedere i permessi necessari agli scrutatori per essere presenti ai seggi e li ha negati solo a quelli "aderenti" all'area di opposizione in CGIL "Il Sindacato è un'altra cosa".
Questo nonostante ci sia sempre stato il dovuto preavviso e nei reparti interessati si lavorasse con i CDS.
Tutti i mancati permessi sono documentabili e riscontrabili ma quella che è mancata davvero è stata una presa di posizione chiara e netta da parte del nostro Segretario Provinciale Marcello Franchi.
Infatti, nonostante le molte richieste d'intervento da parte di diversi candidati non ci sono state nè indicazioni su come muoversi nè si é deciso di intervenire nei confronti dell'azienda. Si è scelto cioè di non intervenire direttamente per correggere la condotta aziendale rinunciando a garantire la partecipazione e la pari distribuzione di tutti gli scrutatori sui seggi.
Nessuno ancora ci ha spiegato il perchè di questa scelta nè lo ha spiegato ai lavoratori!
Durante la riunione della C. Elettorale dello scorso 9 Luglio, riunitasi per discutere e decidere su un ricorso, si sono presentati senza alcuna titolarità il segretario Franchi e il candidato Comparini e sono rimasti lì per tutto il tempo.
Un fatto molto grave a mio avviso, ancor più grave perchè il protagonista è un Segretario Provinciale che dovrebbe essere il garante delle regole e non il primo ad infrangerle.
Grave perchè praticato con il chiaro intento di condizionare la discussione in atto.
Questi sono solo alcuni dei fatti successi in Continental, sono tutti fatti documentabili e non sono solo incomprensibili e strumentali polemiche!
A prescindere dai risultati poi c'è una cosa che va detta:
Che durante tutto il processo di rinnovo si è come creato un fronte comune che ha lavorato su una candidata diventata ormai scomoda per entrambe le parti con una campagna diffamatoria che è andata oltre il livello sindacale e ha toccato la compagna a livello personale in maniera molto pesante. La compagna ovviamente non è passata e ci dispiace e anche se per noi, per il nostro lavoro non cambia niente l'accanimento nei suoi confronti è stato comunque vergognoso.
Tra l'altro anche l'inizio nella nuova RSU non è stato dei migliori ma anzi si continuano ad usare metodi e toni inadeguati e discutibili, il segretario non ha ancora riunito la RSU per la prima volta e non abbiamo ancora avuto la possibilità di riunirci intorno ad un tavolo, guardarci negli occhi (io molti dei nuovi non li conosco nemmeno) e confrontarci per decidere come organizzarci.
E chiudo con un richiamo alla consapevolezza, tutti cioè devono essere consapevoli del fatto che anche in Continental, anche nella RSU, esiste un'area ben identificata che è l'area de "Il Sindacato è un'altra cosa" e quella sensibilità andrà rispettata e riconosciuta nella nuova organizzazione ed ovviamente saremo NOI a decidere sulle cose che ci riguarderanno! "
giovedì 31 luglio 2014
mercoledì 30 luglio 2014
Comitato Direttivo FIOM Pisa: Ordine del Giorno sul rinnovo della RSU alla Continental
OdG presentato dai componenti de "Il Sindacato è un'altra cosa":
Il Direttivo della FIOM, riunito mercoledì 30 Luglio, ritiene necessario esprimersi su alcuni
fatti avvenuti durante le elezioni della RSU alla Continental
1) Le primarie sono state effettuate mentre i lavoratori per lo più dei reparti di S. Piero a Grado erano assenti dal lavoro perché in CDS. E’ stata respinta la richiesta scritta di diversi lavoratori di permettere il voto anche nei primi giorni della settimana successiva; questo avrebbe solo rinviato di una settimana le elezioni, che del resto erano già state rimandate proprio per permettere lo svolgimento delle primarie.
2) Nelle primarie, svolte per scegliere i candidati della lista FIOM nel collegio operaio, hanno votato anche gli impiegati iscritti. Questo è la prima volta che avviene in provincia di Pisa, in particolare mai è avvenuto alla Piaggio dove a partire dal ’93 si sono svolte diverse primarie per decidere la lista dei candidati operai.
3) Nel corso delle elezioni l’azienda ha sistematicamente negato i permessi sindacali a scrutatori di appartenenza all’area “Il sindacato è un’altra cosa”: La reazione del Segretario provinciale è stata debole ed indecisa nonostante le ripetute segnalazioni da parte di alcuni candidati.
4) Durante le operazioni di voto è stata affissa nelle bacheche sindacali una lettera del Segretario Provinciale (lettera allegata) in cui disconosceva il ruolo del Presidente della Commissione Elettorale (dell’area “Il sindacato è un’altra cosa” ), formalmente nominato, e sosteneva che insieme ad alcuni candidati (dell’area “Il sindacato è un’altra cosa”) stesse portando avanti un gioco “noioso,
fastidioso, incomprensibile, ingiustificabile, ... causando danni gravi alla nostra Organizzazione ed ai lavoratori ...”. La lettera ha gettato discredito sul ruolo del Presidente della Commissione Elettorale, tanto più indebolendolo davanti all’azienda e ai lavoratori in una situazione in cui l’azienda stava attuando comportamenti discutibili ed antisindacali ( vedi punto 3) e le affermazioni contro il
comportamento di alcuni candidati potrebbero aver condizionato pesantemente il voto.
5) Il Segretario Provinciale e il candidato Comparini hanno partecipato senza alcun titolo alla riunione della Commissione Elettorale che esaminava il ricorso presentato contro la partecipazione al voto dei quadri nel collegio degli impiegati e ne hanno suggerito la risposta.
Alla luce di tali fatti il Direttivo della FIOM ritiene che le azioni del Segretario provinciale non abbiano tutelato il diritto degli iscritti FIOM alla partecipazione al voto nelle primarie (vedi punto 1), abbiano violato lo statuto e la prassi della FIOM nelle scelta della lista dei candidati (vedi punto 2), non abbia tutelato le prerogative e i diritti dei candidati e in generale degli iscritti appartenenti all’ area “Il sindacato è un’altra cosa” e anzi abbia cercato di influenzare pesantemente il voto a favore di alcuni candidati rispetto ad altri (vedi tutti i punti).
In particolare il Direttivo ritiene gravissimo ed inaccettabile, in violazione di ogni regola sulle elezioni delle RSU e di ogni norma dello statuto della FIOM, che il Segretario abbia partecipato alla riunione della Commissione Elettorale che doveva decidere del ricorso presentato da alcuni candidati della FIOM, ma considera addirittura senza limiti ed ingiudicabile che abbia permesso che a quella riunione partecipasse uno dei candidati, Comparini, che tra l’altro si era distinto per essersi adoperato con tutti i mezzi per impedire l’elezione della candidata Michela Ruffa, a favore della quale era stato presentato il citato ricorso.
L'OdG è stato messo in votazione:
favorevoli 14
contrari 33
astenuti 5
Il Direttivo della FIOM, riunito mercoledì 30 Luglio, ritiene necessario esprimersi su alcuni
fatti avvenuti durante le elezioni della RSU alla Continental
1) Le primarie sono state effettuate mentre i lavoratori per lo più dei reparti di S. Piero a Grado erano assenti dal lavoro perché in CDS. E’ stata respinta la richiesta scritta di diversi lavoratori di permettere il voto anche nei primi giorni della settimana successiva; questo avrebbe solo rinviato di una settimana le elezioni, che del resto erano già state rimandate proprio per permettere lo svolgimento delle primarie.
2) Nelle primarie, svolte per scegliere i candidati della lista FIOM nel collegio operaio, hanno votato anche gli impiegati iscritti. Questo è la prima volta che avviene in provincia di Pisa, in particolare mai è avvenuto alla Piaggio dove a partire dal ’93 si sono svolte diverse primarie per decidere la lista dei candidati operai.
3) Nel corso delle elezioni l’azienda ha sistematicamente negato i permessi sindacali a scrutatori di appartenenza all’area “Il sindacato è un’altra cosa”: La reazione del Segretario provinciale è stata debole ed indecisa nonostante le ripetute segnalazioni da parte di alcuni candidati.
4) Durante le operazioni di voto è stata affissa nelle bacheche sindacali una lettera del Segretario Provinciale (lettera allegata) in cui disconosceva il ruolo del Presidente della Commissione Elettorale (dell’area “Il sindacato è un’altra cosa” ), formalmente nominato, e sosteneva che insieme ad alcuni candidati (dell’area “Il sindacato è un’altra cosa”) stesse portando avanti un gioco “noioso,
fastidioso, incomprensibile, ingiustificabile, ... causando danni gravi alla nostra Organizzazione ed ai lavoratori ...”. La lettera ha gettato discredito sul ruolo del Presidente della Commissione Elettorale, tanto più indebolendolo davanti all’azienda e ai lavoratori in una situazione in cui l’azienda stava attuando comportamenti discutibili ed antisindacali ( vedi punto 3) e le affermazioni contro il
comportamento di alcuni candidati potrebbero aver condizionato pesantemente il voto.
5) Il Segretario Provinciale e il candidato Comparini hanno partecipato senza alcun titolo alla riunione della Commissione Elettorale che esaminava il ricorso presentato contro la partecipazione al voto dei quadri nel collegio degli impiegati e ne hanno suggerito la risposta.
Alla luce di tali fatti il Direttivo della FIOM ritiene che le azioni del Segretario provinciale non abbiano tutelato il diritto degli iscritti FIOM alla partecipazione al voto nelle primarie (vedi punto 1), abbiano violato lo statuto e la prassi della FIOM nelle scelta della lista dei candidati (vedi punto 2), non abbia tutelato le prerogative e i diritti dei candidati e in generale degli iscritti appartenenti all’ area “Il sindacato è un’altra cosa” e anzi abbia cercato di influenzare pesantemente il voto a favore di alcuni candidati rispetto ad altri (vedi tutti i punti).
In particolare il Direttivo ritiene gravissimo ed inaccettabile, in violazione di ogni regola sulle elezioni delle RSU e di ogni norma dello statuto della FIOM, che il Segretario abbia partecipato alla riunione della Commissione Elettorale che doveva decidere del ricorso presentato da alcuni candidati della FIOM, ma considera addirittura senza limiti ed ingiudicabile che abbia permesso che a quella riunione partecipasse uno dei candidati, Comparini, che tra l’altro si era distinto per essersi adoperato con tutti i mezzi per impedire l’elezione della candidata Michela Ruffa, a favore della quale era stato presentato il citato ricorso.
L'OdG è stato messo in votazione:
favorevoli 14
contrari 33
astenuti 5
Comitato Direttivo FIOM Pisa: OdG - contro la Piattaforma Unitaria su Fisco e Previdenza
OdG presentato dai componenti de "Il Sindacato è un'altra cosa":
Al Direttivo Nazionale della Cgil del 10 giugno è stata presentata la piattaforma unitaria su fisco e pensioni.
1. Su tale piattaforma non c'è mai stata alcuna vera discussione nel Direttivo Nazionale Cgil; è evidente che tale piattaforma si è discussa in altre sedi, con Cisl e Uil, cancellando di fatto il ruolo del Direttivo.
2. Sul tema del fisco, la richiesta di ridurre il peso del fisco su stipendi e pensioni di per sé condivisibile, se non affronta il tema della lotta all’ingiustizia fiscale – la necessita cioè di colpire rendite e profitti – rischia di concorrere anch'essa alla demolizione dello stato sociale.
3. Sul tema delle pensioni, non si chiede l'abrogazione della legge Fornero ma soltanto parziali emendamenti sugli elementi di maggior ingiustizia tra cui le questioni degli esodati e dei lavoratori discontinui. All'indomani dell'uscita governativa che ipotizza possibile un ulteriore aumento dell'età
pensionabile, nulla si dice a riguardo. In più si ripropone il meccanismo del silenzio assenso sulla previdenza complementare: un nuovo scippo del TFR dei lavoratori, operazione tentata nel 2007, e oggi proposta dal sindacato.
4. Non c'è alcun riferimento al peggioramento introdotto dal Jobs Act ai contratti a termine e all'apprendistato; si tace sul nuovo attacco di Confindustria al Contratto Nazionale, non si affronta la questione di forme di sostegno al reddito per i disoccupati, non si parla di politica salariale, di art.18 né di precarietà.
Per tutte queste ragioni il Direttivo provinciale FIOM di Pisa giudica negativamente sia la piattaforma unitaria su fisco e pensioni, che il percorso avviato con Cisl e Uil senza alcun confronto con gli organismi dirigenti della nostra Confederazione e senza rendere partecipi i lavoratori.
Chiede pertanto lo stop di tale percorso e l'avvio della costruzione di una vertenza che risponda adeguatamente ai bisogni dei lavoratori, dei disoccupati, degli inoccupati, dei pensionati. Una vertenza che apra seriamente una stagione di riconquista dei diritti e che non sia subalterna alle compatibilità del Governo.
L'OdG è stato messo in votazione:
favorevoli 17
contrari 32
astenuti 6
Comitato Direttivo FIOM Pisa
Oggi ha avuto luogo una riunione del Comitato Direttivo FIOM di Pisa con ordine del Giorno:
- situazione politico sindacale;
- assemblee Piattaforma Unitaria CGIL -CISL-UIL su Fisco e Previdenza
http://www.cgil.it/Archivio/BANNERS/PrimoPiano/BOZZA_Piattaforma_su_previdenza_e_fisco_DEF.pdf
- rinnovi delle RSU nella provincia di Pisa.
Ha partecipato ai lavori Massimo Basilei della segreteria provinciale CGIL e ha chiuso i lavori con la relazione finale Massimo Braccini, segretario generale della FIOM Toscana.
In merito agli argomenti oggetto di discussione sono stati presentati 2 Ordini del Giorno dai componenti dell'area "Il Sindacato è un'altra cosa":
1) OdG sul rinnovo della RSU alla Continental
2) OdG - contro la Piattaforma Unitaria si Fisco e Previdenza
- situazione politico sindacale;
- assemblee Piattaforma Unitaria CGIL -CISL-UIL su Fisco e Previdenza
http://www.cgil.it/Archivio/BANNERS/PrimoPiano/BOZZA_Piattaforma_su_previdenza_e_fisco_DEF.pdf
- rinnovi delle RSU nella provincia di Pisa.
Ha partecipato ai lavori Massimo Basilei della segreteria provinciale CGIL e ha chiuso i lavori con la relazione finale Massimo Braccini, segretario generale della FIOM Toscana.
In merito agli argomenti oggetto di discussione sono stati presentati 2 Ordini del Giorno dai componenti dell'area "Il Sindacato è un'altra cosa":
1) OdG sul rinnovo della RSU alla Continental
2) OdG - contro la Piattaforma Unitaria si Fisco e Previdenza
martedì 29 luglio 2014
Alitalia: ritirare la firma! uscire dal pantano!!!
Martedì 29 Luglio 2014 08:12
Abbiamo appreso con favore il fatto che la firma Usb sull'accordo Alitalia taglia salari sia stata apposta con la contrarietà di Paolo Leonardi coordinatore nazionale della stessa.
Abbiamo appreso con favore il fatto che la firma Usb sull'accordo Alitalia taglia salari sia stata apposta con la contrarietà di Paolo Leonardi coordinatore nazionale della stessa.
Lo diciamo perché sarebbe utile e necessario che tutte le organizzazioni sindacali firmatarie ritirassero la firma dopo il clamoroso flop del referendum sulla base delle regole definite dal testo unico del 10 gennaio 2014. Oggi Cgil Cisl sventolano proprio quelle regole per dire che il referendum era abrogativo e quindi il mancato quorum sarebbe il flop di chi è contro l'accordo e non di chi ha firmato. In realtà la scheda di voto chiedeva ai lavoratori di approvare o meno le intese, chiarendo una volta per tutte il nesso tra i vari accordi Alitalia. Sarebbe un atto di igiene sindacale ritirare la firma, soprattutto per distinguersi da un pantano che sta distruggendo il senso stesso del fare sindacato in Alitalia. La Uil chiede di riaprire le trattative per rivedere l'accordo. Si vocifera di una sua richiesta di spalmare il taglio retribuzioni su dodici mesi anziché 6 mesi!!! Il ministro Lupi si dice possibilista, la Camusso alza le barricate e minaccia dicendo esplicitamente che se si apre alla revisione dell'accordo, si rivede tutto. La Uil dice che il 10 gennaio è stato violato, Cgil Cisl dicono esattamente l'opposto. Bisogna uscire da questo pantano e ritirare la firma, presupposto indispensabile per non diventare parte del pantano stesso.
Sergio Bellavita
portavoce nazionale "il sindacato è un'altra cosa-opposizione Cgil"
fonte
lunedì 28 luglio 2014
5 squadre all'XL2 e chiusure
Domanda ricorrente:
La risposta è NO perchè sono giorni già calendarizzati come chiusura quindi vale solo la disponibilità su base volontaria. Se non siamo disponibili per il 9 e il 10, si lavora fino all'8 e poi si sta a casa.
- se sono stato inserito per la settimana che va dal 4 agosto sulla turnazione a 5 squadre, devo obbligatorialmente venire a lavorare anche il 9 e il 10?
domenica 27 luglio 2014
IL SINDACATO E' UN'ALTRA COSA - ODG approvato dal coordinamento nazionale

Il quadro internazionale sociale, politico ed economico con cui ci misuriamo è drammaticamente segnato dal precipitare della condizione materiale per milioni di lavoratori, lavoratrici, pensionati e giovani. Il crollo di salari e pensioni, la precarietà come condizione generale, la crescente disoccupazione, l’aumento della fatica imposta a chi lavora sono dati incontestabili, li a testimoniare che la crisi, lungi dall’essere finita come vorrebbe la propaganda di governo, continua a aggredire sempre di più.
L’accordo del 10 gennaio sulla rappresentanza e i progetti di manomissione della Costituzione del governo Renzi incarnano la stessa grave torsione autoritaria che pretende di sacrificare la democrazia dentro e fuori i luoghi di lavoro sull’altare delle politiche d’austerità, del debito pubblico, dei profitti e del mercato. Il governo Renzi si muove tra continuità e rottura.
Continuità sul terreno delle politiche economiche e sociali, dopo il goffo e vano tentativo di attenuare la rigida difesa dell’austerità della Merkel, dalle privatizzazioni al taglio della spesa pubblica e sociale sino alla ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro. Una continuità che lascia inalterata e aggrava la condizione sociale e che viene coperta da una politica degli annunci eretta ad arma di distrazione di massa. Mentre si muove in rottura totale con ogni mediazione sociale, sfruttando la crisi e la debolezza della rappresentanza organizzata, per cancellare ,insieme a liturgie e consuetudini , ogni vincolo all’imposizione unilaterale delle scelte del governo. Una deriva autoritaria che colpevolmente non trova alcun contrasto ne opposizione da parte della Cgil.
La vicenda Alitalia da questo punto di vista rappresenta esattamente il passaggio a questa nuova fase. Per la prima volta si impone un modello di ristrutturazione brutale, ipocritamente diviso in tre intese distinte, che esclude la cassa integrazione, licenzia collettivamente centinaia di lavoratori e lavoratrici e riduce le retribuzioni ai lavoratori salvati.
Le organizzazioni sindacali firmatarie si sono assunte la grave responsabilità di avere avallato tale modello davanti alle centinaia di dure vertenze per la difesa dell’occupazione, dei diritti e del patrimonio industriale che sono aperte nel paese. Chiediamo che la Cgil ritiri la firma dopo il mancato raggiungimento del quorum sul referendum che , sebbene chiesto per abrogare l’intesa, dimostra la mancanza del consenso dei lavoratori.
Il disastro sindacale Alitalia testimonia lo stato di profonda crisi del sindacalismo confederale e di base, in particolare della Cgil. Lo stato di paralisi dell’iniziativa, l'incapacità di costruire e praticare una linea di difesa degli interessi dei lavoratori davanti alla durezza della crisi, la distanza siderale con la condizione di chi si vorrebbe rappresentare, la sfiducia e la disaffezione crescente nei suoi confronti, l’irrilevanza davanti alle politiche del Governo Renzi sulla riforma della pubblica amministrazione, sulla scuola, il silenzio complice sulla deriva autoritaria, sono tutti segni di una profonda crisi della Cgil, dei suoi gruppi dirigenti.
Una crisi che nel breve periodo rischia di far implodere il più grande sindacato italiano.
In questo quadro è necessario rilanciare la nostra iniziativa di radicale opposizione interna alla Cgil ma soprattutto di opposizione sul piano sociale. Vogliamo essere tra coloro che si organizzano per rilanciare il conflitto sociale, per portare anche nel nostro paese una contestazione di massa ai dettami della Ue, ai suoi trattati, alla complicità sindacale.
Chiediamo alla Cgil di rompere ogni indugio, ogni subordinazione nei confronti del governo e del disegno del padronato che pretende di cancellare i contratti nazionali e ciò che resta delle tutele dal licenziamento e costruire una piattaforma insieme ai lavoratori e alle lavoratrici per arrivare allo sciopero generale come prima tappa di un conflitto a cui è necessario dare continuità e radicalità. Proponiamo a tutto il sindacalismo conflittuale, ai movimenti sociali, alle tante realtà che lavorano a forme di mobilitazione capaci di incrociare e intrecciare le diverse soggettività della nuova composizione di classe ,di costruire insieme e unificare le lotte in campo.
Occorre superare la ritualità di scadenze calate dall’alto che non riescono a unificare, consolidare e dare continuità alla mobilitazione. Cosi come crediamo necessario rilanciare le iniziative del contro semestre popolare a partire dalla costituzione di comitati territoriali. Salutiamo le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici della logistica che dalla Granarolo all'IKEA stanno li a testimoniare che c’è una larga disponibilità a mobilitarsi contro le ingiustizie , per i diritti e il salario. E dimostrano anche che le lotte pagano.
Riaffermare il sindacalismo democratico e conflittuale e una pratica conseguente è possibile e necessario ma solo se si impedisce l’affermazione del sistema corporativo e autoritario definito dal Testo unico sulla rappresentanza.
Per queste ragioni il nostro dissenso, la nostra opposizione e disobbedienza al modello del 10 gennaio è totale e proseguirà nei prossimi mesi, dalle aule di tribunale alla pratica contrattuale quotidiana. Facciamo appello a tutto il mondo del lavoro, del lavoro negato, dei bisogni sociali preclusi, costruiamo insieme, oltre ogni idea di autosufficienza, un fronte ampio e plurale per un nuovo ciclo di lotte e di protagonismo sociale.
http://sindacatounaltracosa.org/2014/07/26/odg-approvato-dal-coordinamento-nazionale/#more-820
sabato 26 luglio 2014
WHIRLPOOL - INDESIT: nuovi licenziamenti di massa all'orizzonte
L'11 luglio Whirlpool ha annunciato l'acquisto del 60,4% del capitale sociale di Indesit.
Il costo dell'operazione è pari a 758 milioni di euro, 11 euro per ogni azione. La multinazionale americana si è impegnata per il prossimo futuro a lanciare un'Opa sulle rimanenti azioni ma già ora dispone del controllo dell'omologa italiana.
Il costo dell'operazione è pari a 758 milioni di euro, 11 euro per ogni azione. La multinazionale americana si è impegnata per il prossimo futuro a lanciare un'Opa sulle rimanenti azioni ma già ora dispone del controllo dell'omologa italiana.
L'accordo segue di pochi mesi quello capestro firmato dalle organizzazioni sindacali alla
Electrolux, di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli. Si va quindi completando la ristrutturazione del polo del bianco in Italia e si definiscono nuovi assetti di mercato nella zona europea.
Electrolux, di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli. Si va quindi completando la ristrutturazione del polo del bianco in Italia e si definiscono nuovi assetti di mercato nella zona europea.
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continua a leggere su:
Fiat, Fiom: Basta 'pacche sulle spalle e strette di mano, governo convochi un tavolo' - ControLaCrisi.org
venerdì 25 luglio 2014
Alitalia – Alla Cgil: ritira la firma!
Alla segreteria nazionale Cgil - Il mancato raggiungimento del quorum nel referendum sull’intesa sottoscritta con Alitalia da parte di Cgil Cisl Ugl Usb determina il venir meno della stessa. Chiediamo pertanto che la Cgil, ai sensi del suo Statuto, ritiri la firma.
Sergio Bellavita, Eliana Como, Mario Iavazzi, Maria Pia Zanni e l’esecutivo nazionale de Il sindacato è un’altra cosa – Opposizione Cgil
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