Nota sulla trattativa per il rinnovo del ccnl dei metalmeccanici
È ripartita oggi (28 settembre) la trattativa per il rinnovo del ccnl dei metalmeccanici, in stallo da mesi. Federmeccanica ha richiamato le parti al tavolo con una proposta nuova rispetto a quella presentata il 22 dicembre dell’anno scorso. Il nodo degli aumenti salariali soltanto per chi ha la paga base (cioè appena il 5% dell’intera platea) è stato superato, ma la proposta rischia di essere persino peggiore.
In dettaglio, Federmeccanica propone:
1. aumento salariale sull’inflazione IPCA (reale non programmata), riconosciuto l’anno successivo a quello di riferimento nel mese di giugno. Quindi ben 18 mesi dopo!
Prendere a riferimento l’inflazione in un periodo di deflazione equivale praticamente a dire che non ci sono gli aumenti contrattuali o comunque che sono irrisori. Peraltro, la proposta di Federmeccanica esclude il 2016 (per il quale non ci sarebbe nessun aumento contrattuale) e anche il recupero dell’inflazione sarebbe comunque a scalare:
– 100% dell’inflazione reale del 2016 pagata a giugno del 2017 (l’inflazione è stata lo 0,2%, quindi se fosse calcolata sul minimo salariale, come chiede Federmeccanica, sarebbe 3,5 euro per un 5° livello!);
– 75% dell’inflazione del 2017 a giugno del 2018;
– 50% dell’inflazione del 2018 a giugno del 2019.
Questi aumenti, pure irrisori, sarebbero assorbiti a partire dal 2017 dagli elementi fissi dei premi e addirittura dei futuri scatti di anzianità! Quindi non è vero che andrebbero comunque a tutti e soprattutto si determinerebbe per i nuovi assunti la fine progressiva degli scatti di anzianità.
Federmeccanica giustifica questa proposta continuando a sostenere l’alto costo del cuneo fiscale, ma soprattutto i 73 euro che gli scorsi aumenti contrattuali del ccnl separato del 2012 avrebbero dato in più rispetto all’inflazione.
2. A fronte di tutto ciò, l’elemento perequativo resterebbe come è oggi. Federmeccanica insiste però ancora sullo spostare gli aumenti sul secondo livello contrattuale (ma completamente variabile), su welfare, formazione e addirittura buono carrello/benzina, chiarendo in esplicito che questi sono strumenti che hanno chiesto i sindacati nelle piattaforme e che servono, dal loro punto di vista a fidelizzare i dipendenti. Da questo punto di vista, la proposta è:
– buono carrello annuale di 100 euro per il 2017, 150 per il 2018 e 200 per il 2019;
– assistenza sanitaria per tutti a carico solo dell’azienda (valore annuale: 156 euro; spesa massima annua 700 euro);
– passaggio della quota a carico dell’azienda per Cometa (previdenza integrativa) dall’1,6% attuale al 2%;
– 24 ore nel triennio per la formazione, di cui 8 ore tolte dai PAR (permessi annui retribuiti) a danno delle 150 ore che verrebbero cancellate in un solo colpo.
Quindi, di fatto aumenti salariali irrisori, non per tutti, a danno della contrattazione aziendale che diventerebbe tutta variabile e sostituiti da welfare e buoni carrello completamente detassati per le aziende e senza contributi pensionistici per i lavoratori e le lavoratrici.
E’ provocatorio da parte dei padroni metalmeccanici fare una proposta che prevede il recupero dell’inflazione reale (peraltro a scalare percentualmente negli anni) proprio in anni di deflazione o inflazione bassa. Bel coraggio dopo aver cancellato a suo tempo la scala mobile (in anni di inflazione alta) e averla sostituita con l’inflazione programmata!
In ogni modo, tutto ciò calcolto sui minimi contrattuali, quindi senza nessun riferimento a quello che una volta (fino all’ultimo ccnl unitario del 2008) era il cosiddetto “valore punto” (cioè un indicatore che comunque provava a correggere la sola inflazione).
La proposta è dunque solo apparentemente una novità e si continua a trattare sulle richieste di Federmeccanica. Fim Fiom Uilm hanno detto di dover verificare la proposta nei loro organismi (il Comitato Centrale della Fiom sarà domani), ma nessuno, pur evidenziando distanze, ha messo in discussione l’impianto complessivo proposto da Federmeccanica, la quale ha potuto chiudere l’incontro minacciando lei stessa di rompere il tavolo se il pacchetto non venisse accettato per intero.
Aspettiamo le decisioni del Comitato Centrale di domani, dove in ogni modo noi chiederemo di rispondere a questa proposta riprendendo seriamente la mobilitazione.
https://sindacatounaltracosa.org/2016/09/28/sul-tavolo-dei-metalmeccanici-poche-novita-e-pessime/
giovedì 29 settembre 2016
mercoledì 28 settembre 2016
lunedì 26 settembre 2016
BASTA INTIMIDAZIONI AI LAVORATORI DI PRODUZIONE
Riceviamo e pubblichiamo:
Nel giro di pochi mesi i lavoratori della Continental hanno subito numerose contestazioni disciplinari e un licenziamento su questioni legate alla organizzazione del lavoro.
La ragione è semplice: l'azienda sta forzando in tutti i modi sui carichi e le condizioni di lavoro; per ridurre i costi e aumentare i profitti aumenta i ritmi di lavoro, taglia le pause, riduce al minimo i controlli, la manutenzione delle macchine e la scorta dei materiali, mentre abolisce figure importanti per l'organizzazione del lavoro.
I risultati ricadono sui lavoratori: per produrre di più e in condizioni sempre peggiori è proibito parlare, sedersi, guardare il telefono...., e quando, nella fretta o per il malfunzionamento di qualche macchina, qualcosa va storto, la colpa è dei lavoratori e arrivano le contestazioni, le multe e anche i licenziamenti.
Di fronte a questa precisa politica aziendale, di pressione e di intimidazione nei confronti dei lavoratori, è necessario reagire subito e nel modo più netto.
La "Delegazione Trattante" NON PUÒ' CONTINUARE, come se niente fosse, a incontrare i rappresentanti di un'azienda che ha dichiarato guerra ai propri dipendenti. Deve subordinare la ripresa di qualsiasi rapporto alla fine di questa politica di arbitrio e di intimidazioni.
La ragione è semplice: l'azienda sta forzando in tutti i modi sui carichi e le condizioni di lavoro; per ridurre i costi e aumentare i profitti aumenta i ritmi di lavoro, taglia le pause, riduce al minimo i controlli, la manutenzione delle macchine e la scorta dei materiali, mentre abolisce figure importanti per l'organizzazione del lavoro.
I risultati ricadono sui lavoratori: per produrre di più e in condizioni sempre peggiori è proibito parlare, sedersi, guardare il telefono...., e quando, nella fretta o per il malfunzionamento di qualche macchina, qualcosa va storto, la colpa è dei lavoratori e arrivano le contestazioni, le multe e anche i licenziamenti.
Di fronte a questa precisa politica aziendale, di pressione e di intimidazione nei confronti dei lavoratori, è necessario reagire subito e nel modo più netto.
La "Delegazione Trattante" NON PUÒ' CONTINUARE, come se niente fosse, a incontrare i rappresentanti di un'azienda che ha dichiarato guerra ai propri dipendenti. Deve subordinare la ripresa di qualsiasi rapporto alla fine di questa politica di arbitrio e di intimidazioni.
Chiediamo inoltre la convocazione immediata della RSU con all'ordine del giorno la verifica di TUTTO il quadro delle contestazioni fatte dall'azienda, la difesa dei lavoratori che sono stati colpiti e le azioni di lotta necessarie per mettere fine a questa situazione.
26 settembre 2016
S. Cini, G. Garzella RSU
sabato 24 settembre 2016
La democrazia secondo il direttivo Provinciale FIOM
Il 14 settembre scorso si è riunito a Pisa il Comitato Direttivo Provinciale Fiom e all'ordine del giorno era la sostituzione di alcuni membri del Direttivo e del Collegio dei Sindaci Revisori.
Per continuare ad assicurare una certa rappresentatività, i membri appartenenti alla nostra area di opposizione, "Il Sindacato è un'altra cosa", dovevano essere sostituiti, come sempre è stato in questi casi, da altri della stessa area. Si trattava di due per il Direttivo e uno per il Collegio dei Sindaci revisori, tutti posti posti prima coperti da lavoratori Piaggio.
I compagni della Piaggio avevano deciso di lasciare alla Continental uno dei due posti nel Direttivo e come area di opposizione, a maggioranza, avevamo deciso di proporre come nuovo membro Federico Guelfi, per l'attività di supporto all'area svolta nell'ultimo periodo in Continental.
Contro ogni logica e negando il nostro diritto a indicare i nostri rappresentanti nel Direttivo, alla sua candidatura hanno messo il veto alcuni dei componenti della RSU Continental presenti, soprattutto
Daniele Caboni, Davide Rivelli e Fabio Fontanelli, che hanno dichiarato pubblicamente e accanitamente il loro NO a Guelfi, adducendo non precisati "problemi di natura politica".
Il SG Marco Comparini, che a quanto pare ha necessità di ridurre al minimo la presenza nel Direttivo di chi non è d'accordo con lui e con la maggioranza, approfittando della contrarietà di questi delegati e adducendo anche lui gli stessi non precisati "problemi", ci ha chiesto di ritirare la candidatura di Federico. Al nostro fermo e motivato rifiuto, ha deciso di procedere con una votazione separata, da parte dell'intero Direttivo e per alzata di mano, per ciascuna sostituzione, e Federico Guelfi è stato escluso per quei non precisati "problemi di natura politica".
E' evidente che quei "problemi" non sono altro che essere d'accordo o meno con il SG e con la maggioranza della RSU Continental. Ma allora, ci spiegate a che serve il Direttivo, di che cosa puo` mai discutere, se per entrarci bisogna essere gia` d'accordo?
A sostegno di Federico e del diritto di poter scegliere noi i rappresentanti della nostra area, chi di noi era presente ha abbandonato la riunione.
M. Cappellini, A. Tecce, G. Corrado, M. Ruffa, M. Malventi, S. Cini, A. Bellagamba, G. Guezze, G. Bedini, G. Garzella, E. Natali, S. Bonchio
Membri del Direttivo per Continental e Piaggio
Per continuare ad assicurare una certa rappresentatività, i membri appartenenti alla nostra area di opposizione, "Il Sindacato è un'altra cosa", dovevano essere sostituiti, come sempre è stato in questi casi, da altri della stessa area. Si trattava di due per il Direttivo e uno per il Collegio dei Sindaci revisori, tutti posti posti prima coperti da lavoratori Piaggio.
I compagni della Piaggio avevano deciso di lasciare alla Continental uno dei due posti nel Direttivo e come area di opposizione, a maggioranza, avevamo deciso di proporre come nuovo membro Federico Guelfi, per l'attività di supporto all'area svolta nell'ultimo periodo in Continental.
Contro ogni logica e negando il nostro diritto a indicare i nostri rappresentanti nel Direttivo, alla sua candidatura hanno messo il veto alcuni dei componenti della RSU Continental presenti, soprattutto
Daniele Caboni, Davide Rivelli e Fabio Fontanelli, che hanno dichiarato pubblicamente e accanitamente il loro NO a Guelfi, adducendo non precisati "problemi di natura politica".
Il SG Marco Comparini, che a quanto pare ha necessità di ridurre al minimo la presenza nel Direttivo di chi non è d'accordo con lui e con la maggioranza, approfittando della contrarietà di questi delegati e adducendo anche lui gli stessi non precisati "problemi", ci ha chiesto di ritirare la candidatura di Federico. Al nostro fermo e motivato rifiuto, ha deciso di procedere con una votazione separata, da parte dell'intero Direttivo e per alzata di mano, per ciascuna sostituzione, e Federico Guelfi è stato escluso per quei non precisati "problemi di natura politica".
E' evidente che quei "problemi" non sono altro che essere d'accordo o meno con il SG e con la maggioranza della RSU Continental. Ma allora, ci spiegate a che serve il Direttivo, di che cosa puo` mai discutere, se per entrarci bisogna essere gia` d'accordo?
A sostegno di Federico e del diritto di poter scegliere noi i rappresentanti della nostra area, chi di noi era presente ha abbandonato la riunione.
M. Cappellini, A. Tecce, G. Corrado, M. Ruffa, M. Malventi, S. Cini, A. Bellagamba, G. Guezze, G. Bedini, G. Garzella, E. Natali, S. Bonchio
Membri del Direttivo per Continental e Piaggio
giovedì 22 settembre 2016
Iscot. La lotta paga!
Dopo giorni di presidio permanente ai cancelli, la lotta alla Iscot (ditta di pulizie in appalto alla SOLE, fabbrica a pochi passi dalla Piaggio di Pontedera) si è chiusa con una vittoria. Stamattina tutti e sette i lavoratori sono stati assunti a tempo indeterminato!
https://sindacatounaltracosa.org/2016/09/22/iscot-la-lotta-paga/
https://sindacatounaltracosa.org/2016/09/22/iscot-la-lotta-paga/
lunedì 19 settembre 2016
Contratto: il rilancio di settembre
Il 28 settembre riprende la trattativa per il contratto nazionale. E' il risultato di un'estate di scioperi articolati, blocco degli straordinari e della flessibilità; quest'ultimi continuano, in attesa che si sblocchi il negoziato. Gli scioperi di luglio hanno avuto alte adesioni ovunque e in tutti i territori i lavoratori si sono fatti vedere e hanno fatto sentire la propria voce contro le rigidità di Federmeccanica su diversi punti rilevanti, a partire dalla questione salariale.
Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito la volontà di giungere a un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale.
La proposta originaria di Federmeccanica e Assistal sul salario non riconosceva al 95% dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il Contratto nazionale; ora l'associazione dei padroni meccanici annuncia che presentarà una nuova proposta su cui aprire un nogoziato. Per Fim, Fiom e UIlmva confermato il sistema su due livelli, con il ruolo generale del Ccnl sulle normative e sulla tutela del potere d'acquisto del salario, insieme alla qualificazione ed estensione della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale, per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.
giovedì 15 settembre 2016
Piacenza. Ucciso mentre scioperava!
Quanto è accaduto nella notte a Piacenza è un fatto gravissimo. Un lavoratore è stato ucciso da un camion ai picchetti durante un blocco. Ucciso mentre scioperava con USB per difendere il suo posto di lavoro! Questa è una ferita per tutti e tutte noi.
Pubblichiamo il comunicato dei compagni di USB, unendoci in tutto alla loro rabbia e al loro dolore.
sindacatoaltracosa – opposizione Cgil
Comunicato USB: ammazzateci tutti!
mercoledì 14 settembre 2016
SCHIAVISMO IN UNA IMPORTANTE FABBRICA DELL'INDOTTO PIAGGIO A PONTEDERA
Da lunedì scorso i lavoratori della ISCOT, ditta di pulizie e multiservizi dell'indotto Piaggio, sono in sciopero e intendono restarci fino a che non verranno ripristinate le regole per un lavoro dignitoso.
I lavoratori della PIAGGIO e della CEVA li sostengono:
I lavoratori in presidio fisso:
I lavoratori della PIAGGIO e della CEVA li sostengono:
I lavoratori in presidio fisso:
martedì 13 settembre 2016
#PrisonStrike: i senza riserve d'America incrociano le braccia
#PrisonStrike: i senza riserve d'America incrociano le braccia: L'America imprigiona più persone di qualsiasi altro paese sia in termini assoluti che relativi.
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