martedì 29 settembre 2015

A TUTTI I LAVORATORI


Riceviamo e pubblichiamo:

Da qualche mese i rapporti sindacali con l'azienda sono tenuti esclusivamente da un gruppo di quattro persone, la "delegazione trattante", nominate dalla maggioranza della RSU.

Niente di strano, se la "delegazione trattante" riportasse, negli incontri con l'azienda, le posizioni, le esigenze e le rivendicazioni degli altri delegati e dei lavoratori che rappresentano.

Ma le cose non vanno in questo modo.

La "delegazione trattante" non solo segue sempre, nei confronti dell'azienda, la linea di condiscendenza della maggioranza e del suo Coordinatore, ma esclude spesso e volentieri gli altri delegati e i lavoratori dalle informazioni che vengono date negli incontri, informazioni spesso importanti, come in questi giorni quelle sui volumi di produzione.

Sono comportamenti che servono esclusivamente a rendere più difficile il nostro lavoro e a scoraggiare i lavoratori che si riconoscono nelle nostre posizioni.

Nelle ultime assemblee, alla nostra protesta per la composizione e i comportamenti arbitrari della “delegazione trattante", è stato risposto che noi vi saremmo rappresentati da uno dei suoi membri, Daniele Caboni.

Deve essere chiaro a tutti che non è così.

Caboni, come tutti possono vedere, delle nostre posizioni sulle questioni sindacali alla Continental, non ne condivide NESSUNA.
Caboni condivide, sostiene e sottoscrive sempre la politica sindacale della maggioranza.

Che cosa poi pensi Caboni delle questioni sindacali nazionali non ci riguarda e non ha nessuna relazione con le sue posizioni sui problemi alla Continental, regolarmente opposte alle nostre e allineate con la maggioranza della RSU.



29 Settembre 2015
S.Cini RSU
G.Garzella RSU

lunedì 28 settembre 2015

Assemblee di critiche anche nella sede Continental di Fauglia

Le ultime assemblee, tenute con ordine del giorno su situazione produttiva ed occupazionale e rinnovo del CCNL, hanno rappresentato una novità assoluta nello scenario sindacale in Continental.
Per la prima volta infatti la maggioranza della RSU è stata contestata apertamente e aspramente anche nella sede di Fauglia, sia da lavoratori interinali che fissi.

Di fronte al plateale far finta di nulla di fronte ai problemi e ai disagi denunciati dagli operatori in assemblea, addirittura un impiegato ha preso la parola in difesa dei colleghi operai ed ha rivolto parole molto aspre e dure verso i delegati di maggioranza accusandoli di essere insensibili alle denunce dei lavoratori.

Grosse critiche ha suscitato anche il coordinatore della RSU e futuro segretario provinciale FIOM che, in seguito a domanda sul fare o non fare più lavori contemporaneamente, ha risposto: "te fai quello che ti ordinano, poi si vede dopo...".

Apprezzamenti e condivisione sono stati espressi invece per gli interventi delle delegate Cini e Garzella.

sabato 26 settembre 2015

NOVITA' SUI CONGEDI PARENTALI - circolari INPS

ESTENSIONE DEL PERIODO DI FRUIZIONE DEI CONGEDI PARENTALI

"....Premessa
1. Le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti possono fruire dell’eventuale periodo di congedo parentale ancora spettante fino al compimento dei 12 anni di età del figlio oppure fino a 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato. La novità riguarda periodi fruiti entro il 2015.
2. I periodi di congedo fruiti fino a 6 anni di età del figlio, oppure fino a 6 anni dall'ingresso in famiglia del minore adottato/affidato, sono indennizzati al 30% della retribuzione media giornaliera a prescindere dalle condizioni di reddito del genitore richiedente. La novità riguarda i periodi fruiti entro il 2015.
3. La fruizione del congedo parentale tra il 25 giugno 2015 e il 31 dicembre 2015 è coperta da contribuzione figurativa fino al 12° anno del bambino ovvero fino al 12° anno di ingresso del minore in caso di adozione o affidamento; nei limiti temporali ai quali è sottoposta la riforma in oggetto, l’allungamento della fruibilità del congedo parentale si applica anche al beneficio di cui al comma 5 dell’art.35  del D.lgls.151/2001.
4.Le domande all’INPS, anche per i periodi fruibili in base alla riforma, sono presentate on line, fatto salvo il periodo transitorio dal 25 giugno alla data dell’aggiornamento della procedura di presentazione delle domande...."

 leggi il resto della circolare INPS:



CONGEDO PARENTALE AD ORE:

"....Con il decreto legislativo del 15 giugno 2015, n. 80, attuativo della delega contenuta nel Jobs Act, il legislatore è nuovamente intervenuto sull’art. 32 citato introducendo un criterio generale di fruizione del congedo in modalità oraria che trova attuazione in assenza di contrattazione collettiva anche di livello aziendale (comma 1 ter dell’art. 32 cit.). In particolare, secondo questo criterio generale, in assenza di una contrattazione collettiva che disciplini compiutamente il congedo parentale su base oraria, i genitori lavoratori dipendenti possono fruire del congedo parentale ad ore in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadri settimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale. La riforma prevede inoltre, in questa ipotesi, l’incumulabilità del congedo parentale ad ore con altri permessi o riposi disciplinati dal T.U. La riforma in esame ha natura sperimentale ed è quindi attualmente in vigore per i periodi di congedo parentale fruiti dal 25 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, salva l’adozione di ulteriori decreti legislativi....."

leggi il resto della circolare INPS:


venerdì 25 settembre 2015

Cali di turni e organico interinale

Riceviamo e pubblichiamo la e-mail inviata dalle delegate Cini e Garzella alla RSU dopo il resoconto della delegazione trattante sulla discussione di ieri con l'azienda:

Da: "Giada Garzella"
Data: 25/set/2015 12:00
Oggetto: Cali di volumi
A: "RSU Continental VDO"
Cc: 

Come anticipato verbalmente l'informativa aziendale sui cali di volumi non è sufficiente,  mancano infatti i dati reparto per reparto di quello che erano e di quello che diventano i volumi produttivi.
La nostra posizione pertanto è la seguente:
Nessuna variazione sulle turnazioni e sugli organici dovrà essere accordata fino a che non saremo in possesso di tali dati.
Saluti.
Giada Garzella RSU
Silvia Cini RSU

giovedì 24 settembre 2015

Riunione con l'azienda su "calo produttivo"

Questo pomeriggio la delegazione trattante andrà in discussione con l'azienda "a causa di un calo produttivo che comporterà una diminuzione delle turnazioni su alcuni reparti con conseguente calo occupazionale".
Le delegate Cini e Garzella hanno chiesto di partecipare all'incontro ma la RSU non ha voluto.

Ci aspettiamo un resoconto serio di questo incontro in cui siamo chiaramente riportati i seguenti dati:

- volumi attuali reparto per reparto;
- nuovi volumi, conseguenti ai cali di cui si parla, reparto per reparto.

E' chiaro che l'eventuale accettazione di "una diminuzione di turnazione con conseguente calo occupazionale" senza queste informazioni  costituirà un fatto grave.


mercoledì 23 settembre 2015

G.Cremaschi. Con i lavoratori del Colosseo

Il tweet di Matteo Renzi che inveisce contro i sindacalisti che sarebbero nemici dell’Italia è autentico linguaggio fascista. Il regime di allora considerava italiano tutto ciò che era dalla sua parte e antitaliana ogni opposizione. Che poi Renzi e Franceschini aggrediscano i lavoratori e il loro diritto  democratico a riunirsi nel nome della cultura aggiunge beffa all’infamia. I lavoratori del Colosseo e di altri beni culturali hanno completamente ragione. Gestiscono con competenza e passione un patrimonio di tutti mentre governi e burocrazia li mettono in condizioni di disagio permanente. Taglio degli organici, turni massacranti, straordinario e talvolta orario normale non pagati. È un miracolo che si rinnova tutti i giorni che i grandi siti archeologici ed i musei siano aperti. Si dovrebbe solo gratitudine all’abnegazione di chi fa funzionare un sistema  sottoposto a tagli di risorse e di posti di lavoro. Invece il più insulso ed inutile dei ministri della cultura, Dario Franceschini,  compare in pubblico solo per minacciare chi il sistema culturale lo fa funzionare. E un presidente del consiglio che spende una valigia di euro in voli di stato, magari per andare a vedere il tennis, accusa di antitalianità chi vorrebbe che il servizio pubblico funzionasse meglio. Certo all’Expo di Milano ci sono lavoratori che in seguito ad accordo con CGIL CISL. UIL gratis ci lavorano davvero. In quel caso il sindacalismo diventa patriottico, mentre se rivendica la retribuzione delle ore lavorate danneggia il paese.
Ma tutta questa infamia è in realtà un pretesto . Per imporre il lavoro senza diritti e a titolo gratuito o quasi bisogna far sì che ogni forma di conflitto sia dichiarata fuorilegge  in quanto danno al paese. Il governo conservatore britannico di Cameron sta varando un durissima legge antisciopero che i suoi stessi parlamentari hanno definito da dittatura fascista. Il pretesto in quel caso è stato il rifiuto dei lavoratori della metropolitana di Londra di lavorare di notte, anche in questo caso senza organici e retribuzioni adeguate. Renzi ed i suoi hanno lo stesso obiettivo del primo ministro di sua maestà. Anche da noi si vogliono varare nuove leggi antisciopero, che si aggiungano a quelle pesanti già in vigore. Del resto il presidente del consiglio ha detto che a Marchionne spetta un monumento e se il capo della Fiat diventa un bene culturale, allora è giusto tutelarlo, imponendo a tutto il paese il regime di lavoro che vige a Pomigliano. A sostegno delle meschinità di Renzi e Franceschini si è scatenata la solita vandea della casta e del giornalismo di regime: i mostri del Colosseo hanno lasciato due ore i turisti ad aspettare che si svolgesse l’assemblea,vergogna! Il fatto poi che quella riunione sia un diritto garantito  dalla legge e dalla Costituzione, non solo non fa riflettere il regime, ma lo incattivisce.  Le leggi e la Costituzione vanno cambiate se in esse trova ancora spazio la protesta, perché I lavoratori devono solo essere “usi a obbedir tacendo”.Più di tanti discorsi sono vicende in fondo piccole come questa che mostrano il degrado  raggiunto dalla democrazia italiana e dai suoi governanti, che ad ogni problema reagiscono manifestando tutta la loro arrogante ignoranza. Per questo,  in nome della democrazia e della cultura bisogna stare senza se e senza ma con il lavoratori del Colosseo e con il loro diritto a lavorare con dignità e non come schiavi.


http://sindacatounaltracosa.org/2015/09/22/g-cremaschi-con-i-lavoratori-del-colosseo/

martedì 22 settembre 2015

LA DELEGAZIONE TRATTANTE IN CONTINENTAL


Riceviamo e pubblichiamo:

Le vicende e i comunicati degli ultimi giorni sono la dimostrazione che la Delegazione Trattante in Continental si è completamente sostituita alla RSU:
 
- conferisce con l'azienda senza ricevere né cercare il mandato preventivo della RSU e di conseguenza tratta e discute su argomenti su cui non ha informazioni e competenza perché da queste discussioni sono metodicamente esclusi i delegati di reparto;
 
- non riporta agli altri membri della RSU le discussioni fatte con l'azienda e, senza aprire al confronto fra punti di vista, decide e riferisce direttamente ai lavoratori le proprie conclusioni.
 
Siamo chiaramente di fronte ad una deriva profondamente
anti-democratica di una RSU che, pur di escludere da ogni discussione una parte  di essa con diversa sensibilità, arriva al punto di costituire una delegazione trattante a cui trasferisce totalmente i compiti, la titolarità e le prerogative che invece devono competere a se stessa.
 
Come dirigenti sindacali non possiamo tollerare l'atteggiamento arrogante di questa RSU che, in linea con la politica portata avanti dalla CGIL a livello nazionale, punta esclusivamente a cancellare una minoranza portatrice di un punto di vista differente e di conseguenza tutti i lavoratori che essa rappresenta.
 
Ci rivolgiamo ai lavoratori perché facciano propria la nostra denuncia e rivendichino insieme a noi il diritto a poter esprimere posizioni differenti come unico presupposto per la democrazia.
 
22 settembre 2015
I dirigenti sindacali FIOM
S. Cini, G. Garzella, G. Romboli, M. Ruffa

lunedì 21 settembre 2015

Riunione RSU del 17 settembre: la delegazione trattante non riferisce sulle riunioni con l’azienda


Riceviamo e pubblichiamo:

Nessun confronto serio è stato possibile sostenere nel corso della riunione RSU del 17 settembre scorso, cominciata con un'ora di ritardo rispetto al previsto.
La delegazione trattante non ha riportato in RSU sull'incontro del 10 settembre scorso con l'azienda e in particolare, sulle questioni FR ed XL2, la richiesta di ricevere un'informativa complessivamente adeguata è rimasta inevasa e nessuno dei delegati presenti, seppur interpellati, ha voluto riportare i fatti.
 
Una preoccupante ed inconcepibile assenza di dati che spieghino quanto sostenuto nei comunicati su FR e cessazione dei contratti di somministrazione dalla delegazione trattante, è invece l'unico elemento che ci è stato confermato; nessuno dei delegati presenti ha provveduto a comunicare il contrario.
 
Una convocazione RSU che è quindi solo apparente e che si rivela del tutto inutile ed inefficace con ore di permessi sindacali sprecati.
Una delegazione trattante che si permette di negare le informazioni alla RSU e che le custodisce gelosamente per paura che si divulghino.
 
 
 
21 Settembre 2015
G.Garzella RSU
S.Cini RSU

Fondi per le aziende in difficoltà

Non avendo più avuto informazioni in merito, molto cortesemente chiediamo alla RSU di informarci sui versamenti effettuati per le 2 aziende in difficoltà. In particolare vorremmo sapere  quanti soldi degli 8175€ raccolti ad inizio anno sono stati destinati ad una azienda e quanti all'altra.
Semplicemente per una questione di trasparenza nei confronti dei lavoratori crediamo sarebbe corretto rendere pubbliche tramite le bacheche sindacali le copie di tali versamenti.
Leggi anche:
http://ilfoglio-bianco.blogspot.it/2015/06/semplicemente-da-vergognarsi.html

giovedì 17 settembre 2015

Basta sproloqui, vogliamo il merito ed i fatti.

Pubblichiamo di seguito un comunicato a firma RSU. E' sorprendente quanto tempo sprechi questa delegazione a scrivere fiumi di parole deliranti e sempre più accese dichiarazioni di guerra nei confronti di chi ha punti di vista differenti.

Il problema è che per scrivere questo sproloquio hanno dimenticato di riferire sulla riunione fatta con l'azienda su XL2.
A voi il comunicato RSU:

PUO’ UN DELEGATO RIFIUTARSI DI RAPPRESENTARE I LAVORATORI?
 L’incontro richiesto dalla Rsu all’Azienda riguardo il nuovo assetto dei turni su Xl2 e Lavaggio, era stato confermato per martedì 15 c.m. nel pomeriggio. La Rsu, pur ritenendo l’incontro urgente, ha richiesto di spostarlo al giorno dopo (mercoledì 16 c.m.) al fine di permettere la presenza della delegata di reparto. Nonostante la convocazione dell’incontro sia avvenuta attraverso tutti i canali ufficiali di cui la Rsu si è dotata (chat Rsu, Chat Comitato degli Iscritti, Mail Rsu e Mail personali), la delegata di reparto, come sempre, non ha risposto ed ha inoltre abbandonato entrambe le chat (seguita dopo poco da Garzella).

  Oggi, davanti all’Azienda e alla delegazione trattante già seduti in Rsu per cominciare la riunione, la delegata di reparto, ha dichiarato di non volere prendere parte all’incontro e di non voler lasciare libera la stanza perché, assieme a Garzella (in permesso sindacale),” avevano da fare al computer”. La controparte (ufficio personale e caporeparto) ha definito la situazione come ridicola. Al fine di evitare discussioni ulteriori e ulteriori figure imbarazzanti di fronte all’Azienda è stato quindi necessario cambiare la stanza, ritardando ulteriormente i lavori.

  Questo episodio, mai verificatosi prima, nonostante i precedenti e ripetuti comportamenti lesivi dei diritti dei lavoratori, della Rsu e della Fiom, tenuti dalle due delegate fino ad ora, è qualcosa di incredibilmente grave che pone definitivamente e chiaramente un problema di rappresentanza nei confronti dei lavoratori.

 Come può un delegato rifiutarsi di affrontare un problema sollevato dai lavoratori (del proprio reparto, tra l’altro)?

  Rispetto all’ennesimo foglio propagandistico a firma dei dirigenti sindacali (c’è chi ama vantare il proprio grado dirigenziale!) Cini, Garzella, Ruffa e Romboli, ricordiamo:

1) che la delegazione trattante è uno strumento democratico previsto dal regolamento Fiom e Cgil ed è in uso anche in altre aziende, non ultima la Piaggio 2) che al termine di ogni riunione la delegazione trattante relaziona il resto della Rsu su quanto discusso ed emerso con la controparte 3) che a seconda dell’argomento che la delegazione trattante affronta viene sempre invitato all’incontro il delegato che più conosce quel dato argomento (come in questo caso, trattandosi dell’Xl2 è stata chiamata la delegata di reparto e come all’epoca venne chiamata la delegata di reparto del Piezo – che partecipò - per l’incontro sul Piezo)

  Ricordiamo inoltre, sempre in risposta al medesimo comunicato, che la delegazione trattante, il 10 Settembre, durante l’incontro con l’Azienda, ha ascoltato l’informativa sulle nuove turnistiche e sulla situazione interinali (più verifica voci “migrazione Fuel rail in Rep.Ceca”): non ha accordato né recepito nulla, come ovvio, dal momento che la delegazione trattante non ha poteri decisionali.

Fingere di non sapere queste verità basilari vuol dire, una volta di più, prendere in giro i lavoratori e utilizzare la propria buona fede per scopi personali.


Alla luce di questo ulteriore gravissimo episodio, prendiamo ancora una volta atto che è in divenire un progetto chiaro ed ideologico, che ha radici fuori da questa azienda, portato avanti da due delegate, e volto ad impedire qualsiasi normale funzionamento della vita sindacale in fabbrica. Le calunnie, la distorsione dei fatti reali, la mancanza di una visione sindacale in favore di rancori personali, le divisioni operate ad arte tra i lavoratori, le posizioni differenti portate di fronte all’Azienda, la mancanza di qualsiasi tipo di confronto col resto della Rsu, non sono altro che gli strumenti consapevoli adoperati per raggiungere uno scopo che non ha nulla a che vedere col benessere dei lavoratori della Continental.

  Di fronte a questo progetto (per sostenere il quale un delegato si è rifiutato di discutere i problemi dei lavoratori di fronte alla controparte!) non è più possibile per i lavoratori utilizzare frasi come: ”dovete comunicare” “non dovete escludere nessuno dalle discussioni” “dovete essere uniti” “dovete mettervi attorno a un tavolo dove magari litigate anche, ma poi uscite con una posizione unitaria”. Concetti giustissimi e che condividiamo in pieno ma che in questa situazione, nostro malgrado, non è possibile praticare. I lavoratori devono prendere posizione: o con chi cerca di lavorare con gli altri delegati o con chi invece vuole boicottare e spaccare dietro la direzione di soggetti esterni a questa fabbrica. Questa presa di posizione netta e responsabile è l’unica via possibile per ricompattare i lavoratori di fronte all’Azienda e permettere l’azione di una Rsu forte.



17-9-2015                                                             RSU CONTINENTAL