Massima flessibilità per gli spostamenti da reparto a reparto, massima flessibilità per gli spostamenti da linea a linea, richiesta di massima flessibilità sugli orari ed ora aumenta la richiesta, anche improvvisa, di flessibilità per gli spostamenti di sede, avanti e indietro S. Piero-Fauglia e viceversa. Sarà il caso di pretendere una discussione chiara a 360° e cominciare a porre dei limiti?
Quando una cosa è sporadica, per un'emergenza, siamo i primi a volerci rimboccare le maniche....ma quando il tutto diventa strutturale bisogna fermarsi e decidere come rispondere. Se l'obiettivo è quello di lavorare con le risorse risicate da gestire con la massima flessibilità e improvvisazione, noi non ci stiamo!
venerdì 31 maggio 2013
giovedì 30 maggio 2013
mercoledì 29 maggio 2013
il manifestino: Sugli scioperi: facciamo il punto
il manifestino: Sugli scioperi: facciamo il punto: Gli scioperi che stiamo conducendo in Piaggio stanno assumendo sempre di più un carattere di consapevolezza e determinazione intorno ad ...
Incontro RSU del 27 maggio 2013
Durante la riunione è stato esposto dalla delegazione trattante al resto della RSU quanto discusso durante l'incontro con l'azienda di venerdì 24 maggio sulla carta rivendicativa FIOM. Aspettiamo che la delegazione trattante faccia una relazione anche per i lavoratori.
In particolare è stata affrontata la questione delle polizze infortuni e UNISALUTE in quanto l'azienda ha chiesto di includerle nella trattativa sulla carta rivendicativa. Per entrambe le polizze l'azienda ha chiesto l'introduzione della franchigia a carico del laovratore su alcune prestazioni. La RSU durante la riunione ha discusso di una possibile controproposta da avanzare all'azienda.
E' chiaro che per includere anche la revisione delle polizze nella trattativa della carta rivendicativa la RSU dovrà innanzitutto chiedere mandato ai lavoratori. Inoltre qualsiasi controproposta pensata durante la riunione RSU del 27 maggio chiaramente andrà approfondita e discussa coi lavoratori in assemblea prima di portarla in trattativa con l'azienda.
Auspichiamo che anche dall'assemblea arrivino proposte da discutere con la RSU.
martedì 28 maggio 2013
lunedì 27 maggio 2013
In evidenza la domanda di un lavoratore sulla cassa integrazione
- Domanda di un lavoratore dell'XL3:
Vorrei sapere di più su come funziona la richiesta della cassa integrazione.cos'e' questo accordo che ci vuole?Grazie
- Risposta:
Dopo la richiesta dell'azienda di cassa integrazione, l'INPS riunisce una commissione che valuterà le motivazioni e deciderà se ci sono i presupposti per accettare o meno la richiesta. L'accordo che l'azienda fa con la RSU è per dimostrare alla commissione che ha già discusso e condiviso la cosa col sindacato.Qindi il fatto che ci sia l'accordo E' MOLTO IMPORTANTE perchè se c'è la richiesta di cassa la procedura parte avvantaggiata e la commissione non avrà difficoltà ad approvare la richiesta. Senza accordo l'iter probabilmente sarà più lungo in quanto la commissione vorrà verificare le motivazioni che hanno portato alla richiesta di cassa. In ogni caso il lavoratore non rimane senza retribuzione perchè o paga l'INPS o paga l'azienda, qualcuno deve pagare. Semmai si pone il problema per l'azienda di anticipare la retribuzione ma vogliamo pensare che non sia proprio questo il problema.....!
Il punto importante è un altro.Se si verificano fermi continui e l'azienda è costretta a mandare a casa i lavoratori, vuol dire che ci sono problemi nell'organizzazione del lavoro. A questo punto la RSU deve intervenire e, prima di firmare un accordo di condivisione delle motivazioni con l'azienda, è importante che faccia tutte le verifiche e le valutazioni del caso coinvolgendo nella discussione anche i lavoratori del reparto. Quello che è stato chiesto alla RSU è proprio questo.....approfondire la discussione prima di firmare l'accordo perchè qualche delegato continua a ricevere dai lavoratori messaggi che lasciano dubbi sulla strategia aziendale. Se a questo si aggiunge che l'azienda ha esternalizzato delle lavorazioni senza darne comunicazione preventiva alla RSU, ci sentiamo autorizzati a pensare che le spiegazioni che l'azienda fornisce vadano sicuramente verificate prima di prenderle per buone e quindi prima di condividere le scelte.
Vorrei sapere di più su come funziona la richiesta della cassa integrazione.cos'e' questo accordo che ci vuole?Grazie
- Risposta:
Dopo la richiesta dell'azienda di cassa integrazione, l'INPS riunisce una commissione che valuterà le motivazioni e deciderà se ci sono i presupposti per accettare o meno la richiesta. L'accordo che l'azienda fa con la RSU è per dimostrare alla commissione che ha già discusso e condiviso la cosa col sindacato.Qindi il fatto che ci sia l'accordo E' MOLTO IMPORTANTE perchè se c'è la richiesta di cassa la procedura parte avvantaggiata e la commissione non avrà difficoltà ad approvare la richiesta. Senza accordo l'iter probabilmente sarà più lungo in quanto la commissione vorrà verificare le motivazioni che hanno portato alla richiesta di cassa. In ogni caso il lavoratore non rimane senza retribuzione perchè o paga l'INPS o paga l'azienda, qualcuno deve pagare. Semmai si pone il problema per l'azienda di anticipare la retribuzione ma vogliamo pensare che non sia proprio questo il problema.....!
Il punto importante è un altro.Se si verificano fermi continui e l'azienda è costretta a mandare a casa i lavoratori, vuol dire che ci sono problemi nell'organizzazione del lavoro. A questo punto la RSU deve intervenire e, prima di firmare un accordo di condivisione delle motivazioni con l'azienda, è importante che faccia tutte le verifiche e le valutazioni del caso coinvolgendo nella discussione anche i lavoratori del reparto. Quello che è stato chiesto alla RSU è proprio questo.....approfondire la discussione prima di firmare l'accordo perchè qualche delegato continua a ricevere dai lavoratori messaggi che lasciano dubbi sulla strategia aziendale. Se a questo si aggiunge che l'azienda ha esternalizzato delle lavorazioni senza darne comunicazione preventiva alla RSU, ci sentiamo autorizzati a pensare che le spiegazioni che l'azienda fornisce vadano sicuramente verificate prima di prenderle per buone e quindi prima di condividere le scelte.
domenica 26 maggio 2013
sabato 25 maggio 2013
Incontro RSU – azienda del 23 maggio 2013
PIEZO: c’è un incremento consistente di volumi legato al
service per cui il reparto “componenti Piezo” passerà a 2 turni dalla metà di
giugno con l’inserimento di 8 lavoratori.
Anche al reparto iniettori ci sarà un incremento di mezzo
turno dal 3 giugno. Si cercherà di spostare gente che ha già lavorato al Piezo
attingendo anche dal personale di XL3 che gradualmente calerà per l’inserimento
della linea automatica. Per la fine di giugno anche il reparto “iniettori Piezo”
lavorerà su 2 turni pieni.
XL2: sono state implementate modifiche per la riduzione
tempo ciclo soprattutto su linea 3. E’ previsto per fine giugno di portare
tutte e tre le linee a 4 turni. Il FR per ora rimane a 3 turni ma più avanti
potrebbe anche calare a 2. L’intenzione è quella di gestire il tutto col
personale già presente nel reparto al limite, se mancherà gente, attingeranno
da XL3.
In merito al problema della lavorazione di domenica scorsa
su linea 3 il responsabile ha affermato che non è stata fatta produzione ma
sono stati realizzati degli iniettori (circa 1000) solo per testare un modulo
che ha dato problemi a partire dal sabato pomeriggio e fino alle 13.30 della
domenica. Ha affermato anche che i master non sono stati passati non per errore
o dimenticanza ma per scelta consapevole perché non vi era la necessità visto
che la parte del modulo che ha dato problemi non aveva niente a che fare con la
tenuta. L’azienda ha comunque tenuto a precisare che è nel suo diritto
trasferire il personale del ciclo continuo da una linea all’altra per produrre
se necessario anche durante il fine settimana. Ha detto che questo vale anche per
il FR. La RSU ha evidenziato la mancanza di informativa preventiva riguardo
alla vicenda di domenica scorsa e ha invitato l’azienda a non scordarsene la
prossima volta. La RSU ha anche espresso contrarietà a far mandare le linee dai
capiturno e dai manutentori per una questione di demansionamento. L’azienda ha
sostenuto che non esiste tale problema perché vale la mansione prevalente. L’azienda
ha anche sostenuto che non sussistono neppure problemi di organizzazione del
lavoro perché sul 5° turno c’è abbondanza di figure professionali quali
manutentori che quindi possono essere dirottati su latre linee senza
penalizzare la linea di partenza.
Riguardo alla timbratrice posizionata sul nuovo modulo del
visivo l’azienda ha affermato che serve esclusivamente per oggettivare che l’operazione
sia stata fatta dal tale operatore. Non ha altri scopi se non quello della
tracciabilità si chi ha fatto il controllo. La RSU ha ancora una volta
rimproverato all’azienda la mancanza di informazione preventiva e ha chiesto di
chiarire come mai bisogna passare il badge anche quando si va in pausa. Il
responsabile di reparto ha precisato che serve solo per attivare la macchina
all’inizio delle operazioni e disattivarla quando si esce in modo che nessun
altro possa lavorarci. La RSU ha chiesto di verificare se è possibile impostare
il software in modo tale che, dopo aver assolto la funzione, cancelli i dati
relativi agli orari.
XL3: già partita la linea automatica. Sta andando bene. Per
il momento la linea manuale continuerà a lavorare insieme a quella automatica.
L’andamento della produzione attualmente è ancora ballerino e il recupero della
produzione lo sta facendo il personale del Dk4.
La RSU ha segnalato il problema dell’approvazione delle
ferie evidenziando che a diversi lavoratori sono state negate senza fornire
motivazioni. L’azienda ha detto di essere disponibile ad affrontare
singolarmente i vari casi verificando col responsabile.
Quelle riportate sopra sono le posizioni della RSU. Non
essendoci stato un confronto tra i delegati prima della discussione con l’azienda,
durante l’incontro sono state avanzate anche posizioni di singoli RSU che però
non sono risultate condivisibili dalla maggioranza della RSU.
In particolare alcuni delegati hanno espresso l’assoluta
contrarietà al dirottamento del personale del ciclo continuo durante il fine
settimana sulle linee che non dovrebbero lavorare in quei giorni.
Altra posizione che non è sembrata assolutamente
condivisibile dal resto è stata quella di un delegato riguardo alla timbratrice
del modulo visivo XL2. Il delegato ha precisato che la timbratrice col badge è cosa
molto sgradita ai lavoratori e ha chiesto all’azienda di eliminarla e di
ripristinare il vecchio sistema di oggettivazione.
Comitato centrale Fiom-Cgil del 23 maggio 2013
Al termine dei lavori
del Comitato Centrale sono stati presentati due documenti che sono stati
votati in contrapposizione. Il documento presentato dalla Segreteria
nazionale della Fiom-Cgil, è stato approvato con 77 voti a favore, il
documento presentato da Sergio Bellavita, primo firmatario, ha raccolto
11 voti a favore. 20 voti sono stati di astensione.
venerdì 24 maggio 2013
Cassa integrazione all’XL3
L’azienda ha richiesto la cassa integrazione per le giornate di fermo produttivo delle scorse settimane. La maggioranza della RSU ha firmato l’accordo con l’azienda condividendone le motivazioni. Alcuni RSU hanno chiesto, prima di firmare, di affrontare con l’azienda una discussione su quanto sta accadendo nel reparto che non può prescindere anche dalle lavorazioni portate fuori. E’ chiaro che è preferibile la cassa integrazione anziché far fronte ai fermi col proprio monte ore di ferie. E nessun delegato è contrario a far attivare la cassa. La questione è che, sulla base di quanto sta accadendo nel reparto, si pone innanzitutto il problema di capire esattamente quale sia la strategia dell’azienda. La questione non è apporre o no la firma su un accordo che tra l’altro non è vincolante per il riconoscimento della cassa integrazione.
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