martedì 22 novembre 2016
Foodora: quell'insanabile solco tra chi sfrutta e chi, sfruttato, gli si oppone
Foodora: quell'insanabile solco tra chi sfrutta e chi, sfruttato, gli si oppone: Foodora punta a Roma e Firenze. E' facile crescere quando sono i lavoratori a sopportare tutti i rischi di fare impresa...
Metalmeccanici, siamo all'ultimo miglio
Per il contratto dei metalmeccanici siamo alla stretta finale. Inizia mercoledì 25 novembre una tre-giorni di “plenaria” no-stop tra sindacati e Federmeccanica per cercare di chiudere il rinnovo. Nell'incontro di mercoledì 16 si sono “registrati passi in avanti – ha spiegato un comunicato Fiom – sui temi dei trasferimenti, della salute e sicurezza e su un impegno relativo alle politiche attive, mentre non sono stati ancora affrontati negli incontri tecnici i temi relativi agli appalti e alle trasferte, all'orario e all'inquadramento”. Rimangono però ancora tutti aperti i “problemi sul salario e sulle regole democratiche”, che saranno appunto al centro dei vertici di questa settimana.
“Noi vogliamo provare fino in fondo a fare il contratto, ma se Federmeccanica non modifica le proprie posizioni è evidente che le condizioni per farlo non si determinano”. Così il segretario generale Fiom Cgil Maurizio Landini ha illustrato, nel corso dell'Assemblea nazionale dei delegati che si è tenuta venerdì 18 a Roma, lo stato della trattativa. “Noi – ha ribadito – siamo pronti a sperimentare forme innovative, in parte anche quelle sugli adeguamenti salariali. Ma il contratto deve essere pulito, senza scambi impropri, e non deve essere toccato quello nazionale. Il nostro obiettivo è riconquistare un nuovo contratto nazionale di lavoro unitario” (dopo gli ultimi due che hanno visto la firma solo di Fim e Uilm).
giovedì 17 novembre 2016
MA TU DOVE ERI IL 21?
Tema libero per i lavoratori Continental......
mercoledì 16 novembre 2016
in evidenza un commento al post "CONDIZIONI DI LAVORO, MULTE, PREMIO, INTERINALI: BASTA SUBIRE"
Anonimo15 novembre 2016 17:59
Vorrei segnalare che tutte le persone a contratto a tempo determinato dell'R&D sono state informate che NON verranno rinnovate. La scusa è stata che sono state spostate attività di ricerca e sviluppo Fuel Rail da Pisa in Germania perché nel Diesel sono in troppi e non hanno progetti.
Ma lo capite cosa vuol dire?
Se da un plant togli la R&D domani non hai produzione....
Ma su questo, cari RSU, non dite niente... non chiedete informazioni.... ma dove volete andare se non siete in grado di capire i messaggi che arrivano??
Ma lo capite cosa vuol dire?
Se da un plant togli la R&D domani non hai produzione....
Ma su questo, cari RSU, non dite niente... non chiedete informazioni.... ma dove volete andare se non siete in grado di capire i messaggi che arrivano??
martedì 15 novembre 2016
In Piaggio le organizzazioni provinciali continuano a portare avanti un metodo e una pratica sindacale perdente
COMUNICATO STAMPA RSU FIOM
Come RSU Fiom, non abbiamo condiviso lo svolgimento di un referendum che ha messo i lavoratori di fronte a un SI' o un NO alle richieste dell'azienda, rinunciando ad una trattativa sulle priorità che a luglio i lavoratori in assemblea avevano votato e indicato al sindacato come irrinunciabili e che mettevano al centro le cause dei fermi produttivi e delle sue ricadute negative su salario e occupazione .
Ma i segretari provinciali di FIM, FIOM e UILM, portando con sé la maggioranza dei delegati, hanno deciso di seguire il percorso suggerito dall’azienda. Hanno imposto che si parlasse solamente di ammortizzatori sociali e presentato ai lavoratori l’accettazione o meno della proposta aziendale in forma di vero ricatto (anche se sapevano di dire il falso): o si vota SI' oppure ci saranno licenziamenti.
In Piaggio come in tutte le aziende dell’indotto, di fronte alle pretese aziendali il comportamento delle organizzazioni sindacali è sempre lo stesso: quello di aiutare le aziende a far man bassa dei soldi dell’INPS senza mai metterne in discussione le strategie, con il risultato di arrivare a situazioni non più recuperabili e sfinire l’istinto e la capacità di ribellione degli operai. Da questo punto di vista la Ristori ne è un esempio significativo.
La firma appena messa sul contratto di Solidarietà fornisce alla Piaggio strumenti di totale flessibilità ed arbitrio nella gestione del'orario di lavoro e di ricatto e discriminazione nei confronti dei lavoratori, e produrrà una drastica riduzione occupazionale con l’ulteriore procedura di mobilità: infatti un accordo che compensasse realmente le uscite avrebbe dovuto prevedere una percentuale di assunzione a full time del 240% ( considerando che i ptv già lavorano 7 mesi l’anno) del numero delle uscite e non 30% come è stato siglato.
In pochi anni e in pochi accordi di questo tipo siamo passati da più di 3000 dipendenti agli attuali 2650 a 2500 dopo l’applicazione di questo accordo, altro che difesa della Valdera e incontri con le istituzioni.
Di questo passo a stare sereni saranno la Piaggio e i suoi azionisti, ma molto meno i lavoratori della Piaggio, della Ristori e delle altre aziende legate alla Piaggio.
Rsu Fiom Piaggio
http://manifestino.blogspot.it/2016/11/in-piaggio-le-organizzazioni.html?m=1
Come RSU Fiom, non abbiamo condiviso lo svolgimento di un referendum che ha messo i lavoratori di fronte a un SI' o un NO alle richieste dell'azienda, rinunciando ad una trattativa sulle priorità che a luglio i lavoratori in assemblea avevano votato e indicato al sindacato come irrinunciabili e che mettevano al centro le cause dei fermi produttivi e delle sue ricadute negative su salario e occupazione .
Ma i segretari provinciali di FIM, FIOM e UILM, portando con sé la maggioranza dei delegati, hanno deciso di seguire il percorso suggerito dall’azienda. Hanno imposto che si parlasse solamente di ammortizzatori sociali e presentato ai lavoratori l’accettazione o meno della proposta aziendale in forma di vero ricatto (anche se sapevano di dire il falso): o si vota SI' oppure ci saranno licenziamenti.
In Piaggio come in tutte le aziende dell’indotto, di fronte alle pretese aziendali il comportamento delle organizzazioni sindacali è sempre lo stesso: quello di aiutare le aziende a far man bassa dei soldi dell’INPS senza mai metterne in discussione le strategie, con il risultato di arrivare a situazioni non più recuperabili e sfinire l’istinto e la capacità di ribellione degli operai. Da questo punto di vista la Ristori ne è un esempio significativo.
La firma appena messa sul contratto di Solidarietà fornisce alla Piaggio strumenti di totale flessibilità ed arbitrio nella gestione del'orario di lavoro e di ricatto e discriminazione nei confronti dei lavoratori, e produrrà una drastica riduzione occupazionale con l’ulteriore procedura di mobilità: infatti un accordo che compensasse realmente le uscite avrebbe dovuto prevedere una percentuale di assunzione a full time del 240% ( considerando che i ptv già lavorano 7 mesi l’anno) del numero delle uscite e non 30% come è stato siglato.
In pochi anni e in pochi accordi di questo tipo siamo passati da più di 3000 dipendenti agli attuali 2650 a 2500 dopo l’applicazione di questo accordo, altro che difesa della Valdera e incontri con le istituzioni.
Di questo passo a stare sereni saranno la Piaggio e i suoi azionisti, ma molto meno i lavoratori della Piaggio, della Ristori e delle altre aziende legate alla Piaggio.
Rsu Fiom Piaggio
http://manifestino.blogspot.it/2016/11/in-piaggio-le-organizzazioni.html?m=1
martedì 8 novembre 2016
CONDIZIONI DI LAVORO, MULTE, PREMIO, INTERINALI: BASTA SUBIRE
In fabbrica si stanno trascinando problemi
gravi e non più differibili:
- le condizioni di lavoro in produzione, con il taglio delle pause e la riduzione del numero degli addetti alle lavorazioni;
- le condizioni di lavoro in produzione, con il taglio delle pause e la riduzione del numero degli addetti alle lavorazioni;
- il blocco dal
2005 del premio aziendale;
- le sanzioni dell'azienda nei confronti dei lavoratori che commettono errori perché costretti a lavorare in condizioni sempre peggiori di fretta, disagio ed emergenza;
- il mancato adeguamento degli organici ai volumi produttivi e il ricorso ormai strutturale agli interinali (attualmente sono 115).
- le sanzioni dell'azienda nei confronti dei lavoratori che commettono errori perché costretti a lavorare in condizioni sempre peggiori di fretta, disagio ed emergenza;
- il mancato adeguamento degli organici ai volumi produttivi e il ricorso ormai strutturale agli interinali (attualmente sono 115).
Inoltre, i rapporti
con l'azienda continuano a essere tenuti da una "Delegazione
Trattante" che non rappresenta ne' l'intera RSU, ne' i tanti lavoratori che
nelle assemblee ne hanno contestato l'inattività e la subalternità alle
esigenze dell'azienda. Siamo al punto che e` la maggioranza della RSU a
decidere che cosa è CONSENTITO ai lavoratori di discutere e che cosa e`
CONSENTITO ai delegati di scrivere, negando del tutto il coinvolgimento, la
partecipazione e la presa di coscienza dei lavoratori.
Lo scorso 2 novembre abbiamo posto questi problemi in una riunione della RSU
(convocata per cose diverse). Tutti i nostri OdG sono stati respinti e la maggioranza della RSU non ha nessuna intenzione di affrontare questi problemi. Sulle pause sta solo aspettando una chiamata dell'azienda per contrattarne il ridimensionamento, sul resto niente.
(convocata per cose diverse). Tutti i nostri OdG sono stati respinti e la maggioranza della RSU non ha nessuna intenzione di affrontare questi problemi. Sulle pause sta solo aspettando una chiamata dell'azienda per contrattarne il ridimensionamento, sul resto niente.
Noi crediamo che questi metodi sindacali
siano fallimentari e che sia necessario organizzarci per recuperare diritti e
salario.
Finora la protesta dei lavoratori e` solo riuscita a fermare i peggioramenti che vengono sempre quando la trattativa e` sulle richieste dell'azienda invece che sulle rivendicazioni dei lavoratori.
Ora si tratta di definire le NOSTRE richieste e di farle valere nei confronti dell'azienda.
OdG respinti a maggioranza dalla RSU:
1. La RSU, in applicazione dello spirito e della lettera degli Statuti FIOM e CGIL sulla rappresentanza delle minoranze, integra la composizione della DT con l'aggiunta di Giada Garzella.
2. La RSU assicurerà la disponibilità delle bacheche sindacali per tutti i delegati, con il solo vincolo di un periodo prefissato e uguale per tutti di scadenza dei comunicati.
3. La RSU ritiene grave e inaccettabile l'uso dei provvedimenti disciplinari in risposta ai problemi che l'azienda stessa crea con l'aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro. La RSU, difenderà i lavoratori colpiti e contrasterà con tutti i mezzi questa politica aziendale sull'organizzazione del lavoro.
4. La RSU considera gravi e indifferibili i problemi del mancato rinnovo dell'accordo sul premio di produzione e dell'uso sistematico del lavoro interinale. Decide perciò di aprire una vertenza, con adeguate iniziative di lotta, per l'immediato adeguamento del premio e la progressiva assunzione dei lavoratori interinali.
Finora la protesta dei lavoratori e` solo riuscita a fermare i peggioramenti che vengono sempre quando la trattativa e` sulle richieste dell'azienda invece che sulle rivendicazioni dei lavoratori.
Ora si tratta di definire le NOSTRE richieste e di farle valere nei confronti dell'azienda.
OdG respinti a maggioranza dalla RSU:
1. La RSU, in applicazione dello spirito e della lettera degli Statuti FIOM e CGIL sulla rappresentanza delle minoranze, integra la composizione della DT con l'aggiunta di Giada Garzella.
2. La RSU assicurerà la disponibilità delle bacheche sindacali per tutti i delegati, con il solo vincolo di un periodo prefissato e uguale per tutti di scadenza dei comunicati.
3. La RSU ritiene grave e inaccettabile l'uso dei provvedimenti disciplinari in risposta ai problemi che l'azienda stessa crea con l'aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro. La RSU, difenderà i lavoratori colpiti e contrasterà con tutti i mezzi questa politica aziendale sull'organizzazione del lavoro.
4. La RSU considera gravi e indifferibili i problemi del mancato rinnovo dell'accordo sul premio di produzione e dell'uso sistematico del lavoro interinale. Decide perciò di aprire una vertenza, con adeguate iniziative di lotta, per l'immediato adeguamento del premio e la progressiva assunzione dei lavoratori interinali.
8 novembre 2016, S. Cini, G. Garzella RSU
lunedì 7 novembre 2016
In Piaggio sindacati e delegati obbediscono all'azienda calpestando il voto dei lavoratori
COME I LAVORATORI SANNO,
dal giorno dopo le assemblee di Luglio, in cui erano state poste chiare ed irrinunciabili condizioni a trattative sulla Solidarietà, sono partite le manovre e le tresche per aggirare le loro decisioni e rispondere con un "obbedisco" alla chiamata dell'azienda.
Già il 18 Luglio, dopo il rifiuto della Piaggio a trattare sui punti richiesti dai lavoratori,denunciammo l'approvazione, da parte della RSU, di un ordine del giorno per firmare comunque la Solidarietà e lasciare ai lavoratori soltanto la possibilità di dire un SI' o un NO a cose fatte.
Dopo diverse riunioni in cui la Piaggio li ha messi alle strette, la maggioranza della RSU e le Segreterie Provinciali di FIOM, FIM e UILM hanno deciso che era ora di stringere i tempi. Il 28 ottobre, infatti, la RSU ha bocciato la mozione presentata da noi, maggioranza dei delegati FIOM, che pretendevamo il rispetto della volontà dei lavoratori. Hanno poi deciso il rinvio di ogni rivendicazione a dopo la chiusura sulla Solidarietà e addirittura respinto la richiesta di un'assemblea retribuita prima di andare a trattare con l'azienda.
In tutta la vicenda il ruolo dell'USB è stato solo comico: costretti prima a sostenere la nostra posizione nelle assemblee di Luglio, nell'ultima RSU i delegati USB hanno sconfessato se stessi due volte, votando contro i risultati di quelle assemblee e sostenendo la decisione di rinvio. Per di più, i delegati USB si sono fatti promotori della costruzione di una nuova Piattaforma insieme a FIM e UILM, che non ha altro scopo che affossare la Piattaforma FIOM approvata tre anni fa da 1200 lavoratori (quasi l'unanimità dei votanti), e da loro stessi sostenuta.
Dopo la riunione di giovedì scorso, in cui l'azienda ha chiesto una soluzione in tempi rapidi, FIM, UILM e il Segretario provinciale FIOM hannodeciso di dar seguito al loro schema di Luglio: assemblee di pura informazione e referendum su un accordo già pronto.
Gli argomenti in favore della firma sono solo pretestuosi e ridicoli: dire che la Solidarietà è meglio della CIG perché può coprire fino a tre anni su cinque di sospensione del lavoro vuol dire prevedere di stare a casa sette mesi l'anno! Non c'è poi niente di più chiaro e sperimentato di quanto valgano gli "impegni" a discutere delle Meccaniche! Se poi si aggiungesse l’ennesima firma sulla mobilità di 180 persone, anche considerando il 25% di trasformazione dei ptv, il risultato sarebbe la perdita di altri 150 posti di lavoro.
In realtà, come dimostra l'esperienza degli ultimi anni e come è anche chiaro dai quattro mesi di insistenza della Piaggio, la Solidarietà è importante per l'azienda perché le fornisce strumenti di totale flessibilità ed arbitrio nella gestione del'orario di lavoro e di ricatto e discriminazione nei confronti dei lavoratori. Ma soprattutto, all'azienda preme dimostrare che i lavoratori non possono dire NO alle sue richieste, né mettere condizioni sui contenuti e gli obiettivi delle trattative.
Quello che piace all'azienda sono sindacati e RSU ubbidienti, disponibili a subire i piani della Piaggio (diminuzione occupazione, aumento prodotti importati, aumento carichi di lavoro), che si limitano a chiedere l'elemosina e si adoperano per spegnere ogni iniziativa dei lavoratori tesa a rivendicare reali cambiamenti a partire dalle proprie esigenze... COME I LAVORATORI SANNO.
AL REFERENDUM VOTIAMO NO!
RSU FIOM PIAGGIO
dal giorno dopo le assemblee di Luglio, in cui erano state poste chiare ed irrinunciabili condizioni a trattative sulla Solidarietà, sono partite le manovre e le tresche per aggirare le loro decisioni e rispondere con un "obbedisco" alla chiamata dell'azienda.
Già il 18 Luglio, dopo il rifiuto della Piaggio a trattare sui punti richiesti dai lavoratori,denunciammo l'approvazione, da parte della RSU, di un ordine del giorno per firmare comunque la Solidarietà e lasciare ai lavoratori soltanto la possibilità di dire un SI' o un NO a cose fatte.
Dopo diverse riunioni in cui la Piaggio li ha messi alle strette, la maggioranza della RSU e le Segreterie Provinciali di FIOM, FIM e UILM hanno deciso che era ora di stringere i tempi. Il 28 ottobre, infatti, la RSU ha bocciato la mozione presentata da noi, maggioranza dei delegati FIOM, che pretendevamo il rispetto della volontà dei lavoratori. Hanno poi deciso il rinvio di ogni rivendicazione a dopo la chiusura sulla Solidarietà e addirittura respinto la richiesta di un'assemblea retribuita prima di andare a trattare con l'azienda.
In tutta la vicenda il ruolo dell'USB è stato solo comico: costretti prima a sostenere la nostra posizione nelle assemblee di Luglio, nell'ultima RSU i delegati USB hanno sconfessato se stessi due volte, votando contro i risultati di quelle assemblee e sostenendo la decisione di rinvio. Per di più, i delegati USB si sono fatti promotori della costruzione di una nuova Piattaforma insieme a FIM e UILM, che non ha altro scopo che affossare la Piattaforma FIOM approvata tre anni fa da 1200 lavoratori (quasi l'unanimità dei votanti), e da loro stessi sostenuta.
Dopo la riunione di giovedì scorso, in cui l'azienda ha chiesto una soluzione in tempi rapidi, FIM, UILM e il Segretario provinciale FIOM hannodeciso di dar seguito al loro schema di Luglio: assemblee di pura informazione e referendum su un accordo già pronto.
Gli argomenti in favore della firma sono solo pretestuosi e ridicoli: dire che la Solidarietà è meglio della CIG perché può coprire fino a tre anni su cinque di sospensione del lavoro vuol dire prevedere di stare a casa sette mesi l'anno! Non c'è poi niente di più chiaro e sperimentato di quanto valgano gli "impegni" a discutere delle Meccaniche! Se poi si aggiungesse l’ennesima firma sulla mobilità di 180 persone, anche considerando il 25% di trasformazione dei ptv, il risultato sarebbe la perdita di altri 150 posti di lavoro.
In realtà, come dimostra l'esperienza degli ultimi anni e come è anche chiaro dai quattro mesi di insistenza della Piaggio, la Solidarietà è importante per l'azienda perché le fornisce strumenti di totale flessibilità ed arbitrio nella gestione del'orario di lavoro e di ricatto e discriminazione nei confronti dei lavoratori. Ma soprattutto, all'azienda preme dimostrare che i lavoratori non possono dire NO alle sue richieste, né mettere condizioni sui contenuti e gli obiettivi delle trattative.
Quello che piace all'azienda sono sindacati e RSU ubbidienti, disponibili a subire i piani della Piaggio (diminuzione occupazione, aumento prodotti importati, aumento carichi di lavoro), che si limitano a chiedere l'elemosina e si adoperano per spegnere ogni iniziativa dei lavoratori tesa a rivendicare reali cambiamenti a partire dalle proprie esigenze... COME I LAVORATORI SANNO.
AL REFERENDUM VOTIAMO NO!
RSU FIOM PIAGGIO
Ordine del Giorno presentato al Comitato Centrale FIOM dai membri dell'area "Il Sindacato è un'altra cosa"
Documento conclusivo prima firmataria Eliana Como
Il Comitato Centrale della Fiom giudica negativamente il fatto che, nonostante in Italia ci sia uno tra i peggiori sistemi previdenziali d’Europa, dopo mesi di discussione, il risultato del tavolo con il Governo sia soltanto un verbale di incontro che nei fatti lascia inalterato l’impianto della legge Fornero, aprendo la strada al meccanismo dell’APE, che consentirebbe l’accesso alla pensione 3 anni e 7 mesi prima ma a costo di un mutuo ventennale con le banche e con tassi di interesse che potrebbero arrivare a decurtare le pensioni anche del 20-25% nel triennio.
Il Comitato Centrale della Fiom ritiene questa proposta inaccettabile, una vera e propria farsa che non può essere accettata nemmeno a fronte dei piccoli aggiustamenti alla riforma contenuti nel verbale d’accordo che pur insufficienti potrebbero comunque avere segno positivo (aumento delle quattordicesime per le fasce più basse e misure per i lavoratori precoci).
Il Comitato Centrale della Fiom ritiene per queste ragioni che la Cgil dovrebbe far saltare il tavolo, ritirare la firma dal verbale d’accordo firmato e rimetterlo in discussione alla radice. Soprattutto, il Comitato Centrale della Fiom ritiene che la Cgil dovrebbe lanciare una grande mobilitazione sul tema delle pensioni che costringa il Governo non a fare qualche piccola concessione ma a cancellare le controriforme degli ultimi anni, a partire dalla Fornero.
L'OdG è stato respinto dal Comitato Centrale FIOM
Leggi il resto su:
https://sindacatounaltracosa.org/2016/11/03/cc-fiom-il-nostro-odg-sulle-pensioni/
Il Comitato Centrale della Fiom giudica negativamente il fatto che, nonostante in Italia ci sia uno tra i peggiori sistemi previdenziali d’Europa, dopo mesi di discussione, il risultato del tavolo con il Governo sia soltanto un verbale di incontro che nei fatti lascia inalterato l’impianto della legge Fornero, aprendo la strada al meccanismo dell’APE, che consentirebbe l’accesso alla pensione 3 anni e 7 mesi prima ma a costo di un mutuo ventennale con le banche e con tassi di interesse che potrebbero arrivare a decurtare le pensioni anche del 20-25% nel triennio.
Il Comitato Centrale della Fiom ritiene questa proposta inaccettabile, una vera e propria farsa che non può essere accettata nemmeno a fronte dei piccoli aggiustamenti alla riforma contenuti nel verbale d’accordo che pur insufficienti potrebbero comunque avere segno positivo (aumento delle quattordicesime per le fasce più basse e misure per i lavoratori precoci).
Il Comitato Centrale della Fiom ritiene per queste ragioni che la Cgil dovrebbe far saltare il tavolo, ritirare la firma dal verbale d’accordo firmato e rimetterlo in discussione alla radice. Soprattutto, il Comitato Centrale della Fiom ritiene che la Cgil dovrebbe lanciare una grande mobilitazione sul tema delle pensioni che costringa il Governo non a fare qualche piccola concessione ma a cancellare le controriforme degli ultimi anni, a partire dalla Fornero.
L'OdG è stato respinto dal Comitato Centrale FIOM
Leggi il resto su:
https://sindacatounaltracosa.org/2016/11/03/cc-fiom-il-nostro-odg-sulle-pensioni/
mercoledì 2 novembre 2016
Sullo sciopero generale del 4 novembre
Rispondiamo alle richieste di chiarimento confermando che anche per venerdì 4 novembre è indetta una giornata di sciopero generale per i settori pubblici e privati.
Ricordiamo che, come è avvenuto per lo sciopero del 21 ottobre, la giornata di mobilitazione del 4 novembre è già indetta a livello nazionale e quindi non occorre alcun comunicato di conferma della Rsu.
Per approfondimenti sulle ragioni dello sciopero:
http://ilfoglio-bianco.blogspot.it/2016/10/sulle-prossime-mobilitazioni-sugli.html?m=1
Ricordiamo che, come è avvenuto per lo sciopero del 21 ottobre, la giornata di mobilitazione del 4 novembre è già indetta a livello nazionale e quindi non occorre alcun comunicato di conferma della Rsu.
Per approfondimenti sulle ragioni dello sciopero:
http://ilfoglio-bianco.blogspot.it/2016/10/sulle-prossime-mobilitazioni-sugli.html?m=1
venerdì 28 ottobre 2016
Come RSU FIOM, non condividiamo per niente la disponibilità espressa in Comune e sulla stampa dai Segretari Provinciali di FIOM, FIM e UILM alla firma anche quest'anno di Contratti di Solidarietà alla Piaggio
Come RSU FIOM, non condividiamo per niente la disponibilità espressa in Comune e sulla stampa dai Segretari Provinciali di FIOM, FIM e UILM alla firma anche quest'anno di Contratti di Solidarietà alla Piaggio.
Come e` stato ampiamente discusso in fabbrica fin da prima dell'estate, e come è confermato dalla reiterata insistenza della Piaggio, la richiesta di applicazione della Solidarietà risponde a precisi interessi dell'azienda, che in questo modo risparmia sui contributi e introduce a suo arbitrio flessibilità negli orari, discriminazioni sulla presenza in fabbrica e aumento dei ritmi di lavoro.
Nelle assemblee di Luglio, i lavoratori hanno espresso una posizione chiara e formale sulla Solidarietà. A larghissima maggioranza, hanno deciso che la trattativa con la Piaggio sulla Solidarietà può iniziare solo in cambio di un limite all'uso delle produzioni importate importati, il pagamento del premio di produzione non corrisposto da quattro anni e la stabilizzazione dei part-time verticali.
Ignorando il voto dei lavoratori, RSU e organizzazioni sindacali, si porrebbero ancora una volta in una logica di subalternità alle richieste dell'azienda, toglierebbero di mezzo un'occasione per far valere le rivendicazioni dei lavoratori e avallerebbero un'operazione di finanziamento della Piaggio da parte dell'INPS, cioè con i soldi dei lavoratori, impropria e ingiustificata.
Al contrario, si tratterebbe finalmente di contrastare i piani della Piaggio, che da vent'anni, grazie ad accordi sindacali compiacenti e l'uso dei soldi dell'INPS, stagionalizza la produzione, incrementa le lavorazioni fatte all’estero, aumenta i ritmi di lavoro, riduce l’occupazione, allo scopo di diminuire al massimo i costi e far salire i guadagni degli azionisti
Noi, come RSU FIOM, continueremo a batterci con I lavoratori per far valere il loro diritto a decidere e a trattare su Solidarietà e condizioni lavorative secondo I propri interessi.
RSU FIOM
RSU FIOM
http://manifestino.blogspot.it/2016/10/come-rsu-fiom-non-condividiamo-per.html?m=1
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