sabato 14 maggio 2016

Rilanciamo la battaglia di opposizione in Cgil!



Quello che segue è l’ordine del giorno che abbiamo chiesto insistentemente di presentare all’assemblea nazionale dell’area giovedì 12 maggio a Roma.
Pensiamo che sia grave che ancora una volta un’assemblea nazionale della nostra area termini senza che ci si sia espressi con un voto su come vogliamo proseguire il nostro cammino.
Il motivo principale per cui abbiamo dovuto prendere atto che, di fatto, ci è stato impedito di presentare questo ordine del giorno è che il giorno dopo, venerdì 13 Maggio, si sarebbe svolto un nuovo incontro con la segreteria Cgil per discutere del distacco del nostro portavoce.
Per l’ennesima volta il portavoce e la (presumibile ma mai verificata) maggioranza dell’esecutivo non hanno presentato alcun dispositivo che chiarisse, per iscritto e con chiarezza, la posizione proposta, in perfetta coerenza con la posizione irresponsabile e suicida assunta negli ultimi mesi. Peraltro anche i primi firmatari di un altro documento distribuito, Como e Scacchi, hanno chiesto di non votare il proprio ordine del giorno assumendosi, di fatto, la stessa responsabilità.
Affermare come è stato affermato nella relazione dell’assemblea e in diversi interventi che non ci sono più spazi di agibilità in Cgil e poi decidere di non presentare e non votare nulla in assemblea adducendo come motivazione principale quella che il giorno dopo ci sarebbe stato un nuovo incontro con la segreteria Cgil contraddice quanto è stato fino ad ora detto sugli mancanza di spazi in Cgil ma soprattutto consegna nelle mani della segreteria Cgil i destini della nostra area.
Chi volesse sostenere questo documento può contattare Mario Iavazzi a marioiavazzi@yahoo.com
Ordine del Giorno
Assemblea area il sindacato è un’altra cosa 12/05/2016
La relazione di oggi e l’esecutivo di ieri ha esplicitato l’intenzione di alcuni compagni dell’area, a partire dal portavoce, a fronte di una valutazione di assenza di qualsiasi spazio in Cgil di uscire dall’organizzazione e continuare la propria esperienza sindacale altrove. Non si tratta di una decisione personale di singoli ma è innanzitutto ed essenzialmente una decisione politica, maturata da tempo e non nelle ultime ore a fronte dell’esito negativo dell’incontro con Camusso. La discussione sull’uscita dalla Cgil è una discussione presente da tempo. Non come discussione esplicita in trasparenza ma nei corridoi tra pochi intimi. I presentatori di questo ordine del giorno da oltre un anno, cioè dal seminario di Bellaria della primavera 2015, con documenti scritti a più riprese hanno chiesto che la discussione sull’uscita dalla Cgil fosse esplicitata e si potesse così chiarire politicamente questo punto. Per mesi ci è stato risposto, dal portavoce e da tutti gli altri componenti dell’esecutivo, che stavamo dicendo cose non vere e che nessun compagno aveva in mente di uscire, negando l’evidenza. Come sempre i fatti hanno la testa dura e i nodi prima o poi vengono al pettine. Con la differenza che se avessimo fatto questa discussione un anno fa avremmo potuto tenere un dibattito utile e costruttivo e soprattutto in trasparenza. L’aver negato la necessità di questa discussione, ha portato ad adottare in maniera surrettizia, una linea di fatto scissionista, ben esplicitata nella definizione della nostra area come un “corpo estraneo alla CGIL”. Anche la gestione della vicenda gravissima che ha visto i vertici Fiom colpire alcuni dei nostri Rsa in Fca, è stata il frutto di questa linea. Anziché costruire una battaglia sul piano politico per aprire contraddizioni tra le fila della base e dei delegati della maggioranza della Fiom, cosa che l’appello della Rsa Ferrari aveva dimostrato essere più che possibile, si è preferito spostare lo scontro sul piano personale passando di provocazione in provocazione, come la diffida scritta dagli avvocati USB.
Tutto questo non nega in alcun modo le pesanti responsabilità e colpe dei vertici Fiom e Cgil in questa situazione. Responsabilità politiche ed organizzative che ne dimostrano tutta la debolezza. Il tentativo di stringere gli spazi di democrazia interna ed esterna sanciti dall’art.4 dello statuto è un dato di fatto che siamo chiamati a contrastare così come siamo chiamati non solo a fare opposizione a questa linea arrendevole dell’organizzazione ma anche a dimostrare sul campo che la nostra proposta è una alternativa valida e concreta. In una parola a continuare quella battaglia per l’egemonia che stiamo portando avanti da almeno 20 anni.
Dispiace che all’onestà di una discussione trasparente si sia preferito evitare il confronto, scaricandone le conseguenza sui compagni dell’area i quali, a stragrande maggioranza, sia che fossero/siano d’accordo con l’uscita dalla Cgil sia che non lo fossero/siano, non sono stati messi nella condizione di fare questa discussione in maniera pacata, fraterna e ragionata.
A fare cioè una vera discussione tra compagni al di là delle idee e delle sigle sindacali presenti, passate e future.
Dispiace anche che quegli stessi metodi burocratici che denunciamo in Cgil vengano applicati all’interno dell’area nei confronti di chi non è d’accordo con la linea del portavoce al punto da impedire la pubblicazione, nonostante le ripetute richieste cui non è stata mai data nemmeno risposta, di un contributo politico e di merito alla discussione come quello scritto dai componenti dell’esecutivo Iavazzi, Grassi e Brini qualche settimana fa.
Per quanto ci riguarda, la battaglia in Cgil continua e deve continuare con maggior forza e radicalità di quanto avvenuto fin’ora. Continua con tutti quei compagni che non vogliono regalare la più grande organizzazione del movimento operaio a gruppi dirigenti che hanno nella disastrosa linea della mediazione al ribasso e del rispetto delle compatibilità la loro unica ragion d’essere.
Per questi motivi, proponiamo che venga organizzata, nelle prossime settimane, un’assemblea nazionale dell’area dal titolo “RILANCIAMO LA BATTAGLIA DI OPPOSIZIONE IN CGIL”.
Mario Iavazzi
Paolo Brini
Paolo Grassi
Angelo Raimondi
Davide Ledda
Luca Paltrinieri
Matteo Parlati
Giannantonio Currò
Luca Ibattici
Nensi Castro
Davide Bacchelli
Gianplacido Ottaviano
Gian Pietro Montanari
Gianluca Sita
Massimo Pieri
Domenico Loffredo
Vincenzo Chianese
Lorenzo Mortara
Antonio Forlano
Diego Sabelli
Barbara Lietti
Luca Pezza
Domenico Minadeo
Antonio Esposito
Alessio Sammartino

venerdì 13 maggio 2016

Verbale della DT dopo la riunione con Continental del 6 maggio



Oggi altro incontro tra la D.T. e la direzione Continental

Oggi dopo pranzo avrà luogo un altro match dell'incontro tra la D.T. e l'azienda per  la questione delle pause, il part time e il Jobs Act (?).
Senza la forza dei lavoratori, senza una piattaforma definita e condivisa e soprattutto senza "paletti" la D.T. andrà ad affrontare l'azienda per portare ai lavoratori più  diritti e più tutele....
Ce la faranno i nostri eroi? Non perdetevi i prossimi verbali della D. T....


mercoledì 11 maggio 2016

Ccnl metalmeccanici. Si tratta. In ristretta!

La trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici andrà avanti nelle prossime due settimane con una fitta serie di incontri tecnici tutti in delegazione ristretta, fino alla data del 18 o 19 maggio in cui si affronterà il tema del salario e si valuteranno possibili ulteriori iniziative.
Una eventuale convocazione del Comitato Centrale è ancora rimandata, con l’effetto che gran parte della trattativa – compreso il tavolo che discuterà le regole che daranno applicazione al TU del 10 gennaio – si sta svolgendo senza che il gruppo dirigente abbia potuto discutere i singoli punti e con una effettiva marginalizzazione della delegazione trattante che non si riunirà comunque prima della fine della serie di incontri tecnici. Non siamo d’accordo con questo modo di procedere e crediamo sarebbe utile e doveroso convocare al più presto il Comitato Centrale, unico organismo delegato a discutere del merito in questa fase della trattativa.


sindacatoaltracosa in Fiom


https://sindacatounaltracosa.org/2016/05/06/ccnl-metalmeccanici-si-tratta-in-ristretta/

lunedì 9 maggio 2016

PREMIO RISULTATO E CONTI BONUS

Riceviamo e pubblichiamo:

Da:        Rsu 
Per:        L. Lembi, G. Albertini, 
Cc:        Rsu  
Data:        09/05/2016 13:31 
Oggetto:        Premio di Risultato e Conti Bonus 

Buongiorno, 
con la presente chiediamo di ricevere informativa sul Premio di Risultato e sul Conti Bonus. 
In particolare chiediamo di conoscere l'importo totale e  il conto relativo a ciascuno dei 3 parametri del Premio di Risultato. 
In merito al Conti Bonus invece chiediamo se anche per quest'anno è prevista l'erogazione per il mese di Giugno. 
Certe di una solerte risposta porgiamo cordiali saluti. 

Giada Garzella e Silvia Cini RSU

Proposta riunione RSU per discussione su trattativa in corso

Riceviamo e pubblichiamo:

Da:        Rsu 
Per:        Rsu, 
Data:        09/05/2016 11:25 
Oggetto:        Riunione RSU 

Chiediamo la convocazione della Rsu per avere informativa e confrontarsi sui contenuti della trattativa avuta venerdì scorso con l'azienda.
A tal proposito proponiamo venerdì 13 maggio come prima data utile.
Rimaniamo in attesa di riscontro.
Saluti.

Giada Garzella e Silvia Cini RSU

giovedì 5 maggio 2016

G. Garzella: la mia richiesta di rinnovo part time è stata ACCOLTA, ora devono ACCOGLIERE anche le vostre!


Riceviamo e pubblichiamo:




Quella che vedete sopra è la proroga a 6 mesi del mio contratto a part time per la cura dei figli firmato ieri.

Il fatto che l’azienda abbia ACCOLTO la mia richiesta è la dimostrazione che siamo all’interno dei requisiti previsti dal vigente Contratto Nazionale. Allo stesso modo quindi devono essere ACCOLTI tutti gli altri part time in scadenza per accudire i figli fino al compimento dei 13 anni, per un MINIMO di 6 mesi e un MASSIMO di 24 mesi.

La firma del mio contratto e l’accettazione dell’azienda sono arrivate dopo vari passaggi sindacali da parte mia e di Silvia tramite richieste ufficiali di dati, approfondimenti sulla normativa e, essendo direttamente coinvolta nella questione,diversi passaggi anche personali, esigendo e pressando per il rispetto della normativa.

La percentuale non è mai stato il vero problema per l’azienda tant’è che ha già dato alla RSU la disponibilità ad allargarla. La vera esigenza dell'azienda è sempre stata e continua ad essere quella di controllare e poter gestire la durata e gli orari dei contratti a part time! Le forzature per far accettare modalità di fruizione diverse e i tentativi di imporre VINCOLI assolutamente ILLEGITTIMI sia di orario che di durata dei contratti sono partiti esattamente da questa esigenza e vanno respinti.

Accogliere la domanda vuol dire accettarla così come viene chiesta, senza modifiche, pertanto invito tutti i lavoratori interessati: 

- a presentare domanda per il rinnovo del part time secondo le proprie esigenze,

- a rifiutare qualsiasi vincolo e a riferirmi di qualsiasi eventuale pressione fatta per tentare di imporre modalità diverse di fruizione.

5 Maggio 2016

Giada Garzella RSU

mercoledì 4 maggio 2016

Ma cosa stanno facendo quelli della DT?

Riceviamo e pubblichiamo

Stando al verbale dell'incontro della DT con l'azienda del 28 scorso, nessuna rivendicazione è stata ancora avanzata nei confronti dell'azienda.
Restano in alto mare: 

- Il ripristino delle pause, che da tempo l'azienda sta riducendo in diversi reparti, 
- il calendario delle chiusure e delle ferie, che l'azienda ha definito a proprio arbitrio,
- l'utilizzo massiccio dei par per le esigenze dell'azienda (non rimangono praticamente più permessi a disposizione dei lavoratori),
- la questione del part time per accudire I figli, che l'azienda fa difficoltà a rinnovare, contro quanto previsto dal CCNL,
- i dati e le previsioni sui volumi di produzione, che l'azienda continua a non fornire, per assumere a suo arbitrio interinali senza diritti invece che lavoratori a tempo indeterminato.  

Inoltre, la "delegazione trattante" non è a nostro avviso rappresentativa, ne' della intera RSU, ne' delle diverse esigenze e posizioni che sono emerse nelle assemblee.  Nonostante le nostre richieste a norma degli statuti FIOM e CGIL, continuiamo a esserne escluse, in favore di un delegato che ancora afferma di rappresentarci.

Pertanto chiediamo:
- una composizione realmente rappresentativa della D.T.,
- informazioni precise su che cosa stia rivendicando, 
- l'esame in assemblea di qualsiasi ipotesi di accordo prima che sia definita.


4 Maggio 2016
Giada Garzella e Silvia Cini RSU                                                         

martedì 3 maggio 2016

In evidenza il commento di un lavoratore e la nostra risposta

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul post "In evidenza il commento di un lavoratore sulla que...":

"Portare avanti una lotta per le pause è deleteria...ne sentiremo tutti le conseguenze! Invece di cedere qualcosa in questo momento che c'è lavoro bisognava solo ottenere e non mettete lo spauracchio degli interinali da assumere perché sarebbe solo un ricatto! "

Il Foglio Bianco ha risposto al commento sul post "In evidenza il commento di un lavoratore sulla que...": 

"Dalle tue parole si percepisce paura e sappiamo bene quale ne sia l'origine. A parte questo però fai un'analisi corretta e dici cose molto giuste.
Siamo d'accordo con te quando dici che invece di cedere qualcosa in questo momento che c'è lavoro bisogna solo ottenere ma in che modo? La risposta la dai implicitamente tu....ora c'è lavoro, c'è necessità di produrre! 
Quindi se blocchi le produzioni ORA metti in ginocchio l'azienda ed OTTIENI. Non c'è altro modo e questo significa fare sciopero, portare avanti una lotta!
Portare avanti una qualsiasi lotta ora non è deleterio ma vuol dire OTTENERE.
E la lotta non va fatta solo per le pause ma per qualsiasi pretesa dell'azienda di rosicare i nostri diritti, dicendo no alle sue "esigenze" e contrapponendo a queste le NOSTRE ESIGENZE, ad esempio un premio risultato che non viene rinnovato dal 2002, i nostri PAR e le nostre ferie!! "