venerdì 14 febbraio 2014

Inaudita aggressione a Milano! - IL SINDACATO E' UN'ALTRA COSA


Comunicato de “Il sindacato è un’altra cosa”. Inaudita aggressione a Milano. Chiediamo le dimissioni di Susanna Camusso.



Condanniamo la gravissima aggressione subita dal compagno Giorgio Cremaschi e da altre compagne e compagni aderenti al documento congressuale “Il sindacato è un’altra cosa” a Milano, nel corso di un’assemblea CGIL con la presenza di Susanna Camusso.
L’assemblea era già di per sé un fatto inusuale, in quanto erano convocate solo categorie con i gruppi dirigenti favorevoli all’accordo del 10 gennaio ed esclusa la FIOM, che aveva protestato pubblicamente.
Un gruppo di compagne e compagni aderenti al documento alternativo, tra cui delegati delle categorie formalmente presenti in assemblea e Giorgio Cremaschi, primo firmatario del documento, si è quindi presentato all’incontro. Lo scopo era distribuire un volantino contro l’intesa sulla rappresentanza, che ricordava la singolare coincidenza tra l’assemblea per il si al testo unico sulla rappresentanza ed il 14 febbraio 1984, giorno del Decreto Craxi per il taglio alla Scala Mobile dei salari. Inoltre si volevano esercitare i diritti della minoranza con un intervento nel l’assemblea.
I compagni indossavano anche cartelli con il no all’accordo.
Il primo problema con il servizio d’ordine è sorto in quanto si voleva impedire ai compagni, che ne avevano pieno diritto, di accedere all’assemblea. Già lì il servizio d’ordine ha esercitato pesanti pressioni. Alla fine ai delegati è stato concesso di entrare purché lasciassero i cartelli. Solo Cremaschi ha potuto conservare il cartello che diceva no all’accordo.
Una volta in sala i nostri compagni hanno seguito in assoluto silenzio la relazione e all’apertura del dibattito Nico Vox,delegato della funzione pubblica, ha chiesto di poter intervenire come unico intervento di dissenso tra i tanti già programmati.
Subito tutto il gruppo di delegati dissenzienti è stato circondato dal servizio d’ordine che impediva a Nico Vox di avvicinarsi alla presidenza. Susanna Camusso si avvicinava al gruppo e anche a lei veniva rivolta la richiesta che Nico potesse  parlare, senza ricevere risposta. Si rispondeva  invece dal palco dicendo che si poteva parlare in altre sedi. Alle proteste del gruppo di delegati seguiva una violentissima aggressione da parte del servizio d’ordine. I compagni venivano brutalmente spintonati, insultati minacciati. Giorgio Cremaschi veniva gettato nelle scale e solo per fortuna non ha riportato danni mentre Nico Vox doveva ricorrere all’ospedale.
Quello avvenuto è un atto senza precedenti nella vita della CGIL, dove i più aspri dissensi non sono mai stati affrontati con la violenza fisica e le minacce personali. Il senso profondamente antidemocratico dell’accordo sulla rappresentanza inquina già tutta la vita interna della CGIL, ma è  evidente che qui si è passato il segno.
L’esecutivo nazionale de “Il sindacato è un’altra cosa” esprime piena condivisione e solidarietà verso i compagni Giorgio Cremaschi, Nico Vox e verso tutti gli aggrediti. I compagni colpiti verranno tutelati in tutte le sedi, ma è chiaro che la responsabilità politica della segretaria generale della CGIL è enorme.
Al direttivo della CGIL convocato per il 26 febbraio verrà presentata una mozione di sfiducia verso Susanna Camusso che si è rivelata incapace di tutelare i diritti e le libertà degli iscritti alla CGIL e per questo deve dimettersi.

fonte:

http://sindacatounaltracosa.org/2014/02/14/inaudita-aggressione-a-milano/#

Schiaffi e spintoni per mandar via Cremaschi

Guerra interna in Cgil

http://manifestino.blogspot.it/2014/02/solidarieta-fabrizio-burattini.html?m=1

Mentre questi si accoltellano alle spalle a colpi di commissioni di garanzia... l'Italia fallisce.

Sarebbe il caso che se ne andassero tutti a casa, alla svelta.

martedì 11 febbraio 2014

Riunione RSU azienda dell'11 febbraio: questione orari lavoro

Molto semplicemente l'azienda oggi ha convocato la RSU per dar comunicazione di cosa si aspetta e di cosa dirà a Mr. Braun:

- sul 4 turno si lavora ad una proposta  a 20 turni settimanali;
- sugli altri turni (centrale, 2 turni e 3 turni) proposta di ampliamento della flessibilità tramite l'applicazione dell'ORARIO PLURISETTIMANALE, come previsto dal CCNL del 2008.

Riportiamo quanto previsto dal CCNL in merito all'orario plurisettimanale:
 
Orario plurisettimanale
Le parti convengono che in caso di stagionalità dei prodotti di attività di installazione e montaggio e di picchi produttivi non fronteggiabili con il ricorso ai normali assetti produttivi, potrà essere adottato l’orario plurisettimanale, da realizzarsi anche per gruppi di lavoratori, la cui media è di 40 ore settimanali che viene definito nella sua quantità in 64 ore annue con un massimo di orario settimanale di 48 ore e con una durata minima di 32 ore o formule compensative equivalenti. 
Per i lavoratori addetti a turni, nel caso in cui l’orario normale di lavoro sia articolato dal lunedì al venerdì, la durata massima settimanale sarà di48 ore con il vincolo di un solo turno lavorabile nella giornata del sabato, ovvero 46 ore con due turni lavorabili nella giornata del sabato.
Le parti altresì concordano che, a livello aziendale,verranno convenute, tramite accordo, le modalità di attuazione oltreché i tempi di implementazione dell’orario settimanale di cui al presente punto con le Rappresentanze sindacali unitarie e le Organizzazioni sindacali territoriali.
Le parti si danno atto che la contrattazione aziendale non ha carattere ostativo rispetto alle norme del Ccnl.
Le parti convengono che, a seconda delle esigenze di tempestività, l’incontro avrà luogo non oltre il terzo giorno dalla comunicazione della Direzione aziendale alle Rappresentanze sindacali unitarie.
Qualora non sia stata raggiunta un’intesa entro il decimo giorno (di calendario) dalla comunicazione della Direzione aziendale alla Rappresentanza sindacale unitaria, su iniziativa di una delle parti potrà essere richiesto un incontro a livello territoriale.
I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all’orario contrattuale settimanale normale sia nei periodi di superamento che in quelli di minore prestazione.
Per le ore prestate oltre l’orario contrattuale settimanale normale sarà riconosciuta ai lavoratori interessati una maggiorazione della retribuzione nella misura onnicomprensiva del 15% per le ore prestate dal lunedì al venerdì e del 25% per le ore prestate al sabato da computare sugli elementi utili al calcolo delle maggiorazioni per lavorostraordinario, notturno e festivo.
Qualora in casi eccezionali, il recupero della maggiore prestazione in regime di orario plurisettimanale non risulti possibile, la Direzione aziendale, con adeguato preavviso, potrà concordare con le Rappresentanze sindacali unitarie la riprogrammazione del recupero e/o in tutto o in parte, potrà concordare la compensazione delle ore di maggior prestazione non recuperate conguagliando le maggiorazioni già erogate alla percentuale onnicomprensiva del 50% o la destinazione delle ore stesse alla Banca ore.
Nel caso di mancato accordo, esperita un’ulteriore verifica in sede territoriale, la programmazione dei recuperi rimane quella precedentemente concordata. 

in evidenza il commento di un lavoratore al post "E in casa nostra? Presto arriveranno le piattaforme su orari e premio...... "

Allora cari delegati RSU vi chiedo cortesemente e per un buon senso civile dignitoso nonché sacrosanto FATE UN PASSO INDIETRO. Ricordandovi che sempre che il Vostro incarico è la tutela dei lavoratori o meglio degli operai. La proposta peggiorativa potrebbe dare respiro solo per qualche scampolo dopo di che l Azieda avrà modo di avanzare proposte indecenti fino al collasso dell organico. Questo voi lo sapete Abbiamo le dimostrazioni tangibili di altre Aziende che alla fine comunque hanno Dislocato o chiuso del tutto. " Elettrolux, Micron FIAT ADDIRITTURA SI È DEFILATA. Ora la questione è delicata. Dobbiamo abbattere la pressione FISCALE CHE UCCIDE E DISOSSA LE AZIENDE È QUELLO IL COSTO CHE NON CI FA ESSERE COMPETITIVI E NON IL NOSTRO COME SPESSO CI FANNO CREDERE. Il 63% per un Azienda è troppo come troppo è quello a cui siamo assoggettati. Quindi abbiate un minimo di Dignità senza tanti rigiri e ricatti. Il premio non è fonte di sostegno nel tempo. È solo una carotina secca e scialba. Ci vuole la sostanza i diritti acquisiti nel tempo. NON POTETE RINNEGARE TUTTO IL NOSTRO SACRIFICIO NEGLI ANNI. QUELLO DEI NOSTRI PADRI ED IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI. Non possiamo ritornarnare all epoca FANTOZIANA. " ABBIATE PIETA'