giovedì 16 gennaio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
martedì 14 gennaio 2014
lunedì 13 gennaio 2014
domenica 12 gennaio 2014
Cosa sta succedendo? Cos'è questo nuovo accordo sulla rappresentanza?
Pensiamo che quello che sta succedendo in ambito sindacale sia molto serio e grave.
Inviatiamo tutti a leggere gli ultimi post pubblicati:
http://ilfoglio-bianco.blogspot.it/2014/01/cgil-firma-un-accordo-con-cisl-uil-e.html
http://ilfoglio-bianco.blogspot.it/2014/01/accordo-sulla-rappresentanza-ce-una.html
http://ilfoglio-bianco.blogspot.it/2014/01/disobbedire-alla-resa-dichiarazioni-di.html
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Disobbedire alla resa! - Dichiarazioni di Giorgio Cremaschi
Domenica 12 Gennaio 2014 11:09
di Giorgio Cremaschi
- Il regolamento applicativo dell'accordo del 31 maggio sottoscritto
venerdì sera da Confindustria e da CGIL CISL UIL viola lo Statuto della
CGIL e soprattutto la Costituzione. Naturalmente
non è che la cosa ci stupisca, il testo sottoscritto da poco
semplicemente trasforma in regole scrupolose i principi e lo spirito
antidemocratici già contenuti nell'accordo del 31 maggio 2013. Tuttavia
vedere ora quelle regole è sconvolgente. Tralascio il dettaglio degli orrori e vado ai punti di fondo. (...)
L'accordo viola la recente sentenza
della Corte Costituzionale che ha riammesso la FIOM in Fiat, e afferma
che solo i firmatari che accettano tutte le sue regole hanno i diritti
sindacali.
L'accordo accetta le
deroghe in azienda ai contratti nazionali sugli orari, sulla prestazione
e sulle condizioni di lavoro cioè su tutto, alla faccia di tutte le
posizioni ufficiali della CGIL. Sacconi e il suo articolo 8 sono
soddisfatti.
L'accordo prevede la
esigibilità degli accordi, di questi accordi in deroga, anche per chi
non è d'accordo e le sanzioni per chi li contrasta, sanzioni che
colpiscono il sindacato e i delegati aziendali. Questo è semplicemente
l'accordo separato di Pomigliano esteso a tutti.
L'accordo
prevede che una giuria di arbitri formata da tre rappresentanti di CGIL
CISL UIL , tre della Confindustria e un "esperto"esterno decida sui
comportamenti delle categorie. Cioè la FIOM sarà giudicata da una
commissione dove padroni e sindacati complici sono la grande
maggioranza.
Tutte queste clausole
violano i principi e lo Statuto della CGIL, per questo la firma di
Susanna Camusso è illegittima, non ci rappresenta e per noi non ha alcun
valore. Disubbidiremo e combatteremo questo accordo in difesa delle
libertà sindacali e di quelle dei lavoratori con tutti gli strumenti
democratici atti a rovesciarlo.
A Maurizio Landini che ora dice no e chiede la consultazione (leggi il comunicato di Landini),
diciamo che se avesse detto no il 31 maggio ed allora avesse preteso
il voto dei lavoratori, che invece su quella intesa non son stati
neppure informati, a Landini diciamo che se si fosse opposto allora oggi
non saremmo a questo disastro.
In
ogni caso il gruppo dirigente della FIOM è ancora in tempo per
recuperare almeno in parte alla cantonata pazzesca che ha preso. Invece
che sospendere i congressi della FIOM, scelta fuori dalle regole che
danneggia solo chi dissente, si dissoci dalla maggioranza della CGIL e
dal suo documento congressuale, che al primo punto mette proprio
l'esaltazione dell'accordo del 31 maggio. Landini rompa con Susanna
Camusso e venga a lottare con noi contro questo accordo e contro il
modello di sindacato che propone. E lo faccia sul serio, senza le
giravolte a cui ci ha abituato da un po' di tempo in qua.
Per
quanto ci riguarda useremo tutte le assemblea congressuali dove
riusciremo ad arrivare per mettere sotto accusa il gruppo dirigente che
ha firmato questa resa. Si deve sapere che c'è chi dissente,
disobbedisce e soprattutto non si arrenderà mai.
fonte:
Accordo sulla rappresentanza: c'e' una sola "parte sociale". Lotteremo per farlo naufragare, serve una legge - USB Unione Sindacale di Base
Nazionale –
sabato, 11 gennaio 2014
Non sappiamo in che misura la tempistica dell'emanazione del "testo unico" sia stata dettata dall'esigenza di stoppare la proposta di legge sulla rappresentanza contenuta nel jobs act avanzata da Renzi e di fornire un pacchetto preconfezionato dalle parti sociali e pertanto intoccabile, sappiamo pero' che se si vuole normare l'articolo 39 della costituzione questo non può che avvenire attraverso l' emanazione di una legge da parte del Parlamento.
Il "testo unico" sulla rappresentanza sindacale
varato definitivamente ieri sera con la benedizione del presidente
Napolitano espropria i lavoratori dei propri strumenti democratici ed e'
il tentativo di chiudere definitivamente qualsiasi spazio di democrazia
e di conflitto nei luoghi di lavoro, attribuendo ai firmatari una
prerogativa legislativa che invece la Costituzione attribuisce al
Parlamento eletto dal popolo.
Non sappiamo in che misura la tempistica dell'emanazione del "testo unico" sia stata dettata dall'esigenza di stoppare la proposta di legge sulla rappresentanza contenuta nel jobs act avanzata da Renzi e di fornire un pacchetto preconfezionato dalle parti sociali e pertanto intoccabile, sappiamo pero' che se si vuole normare l'articolo 39 della costituzione questo non può che avvenire attraverso l' emanazione di una legge da parte del Parlamento.
Sanzionare il conflitto per rendere esigibili gli
accordi, consentire alla contrattazione di secondo livello di derogare
ai contratti nazionali,garantire solo a chi si piega alla sottoscrizione
del "testo unico" e quindi accetta di non lottare più contro accordi
che non condivide, tentare di aggirare la sentenza della Corte
costituzionale, rendere inesigibile il referendum nel caso in cui
l'accordo sia sottoscritto dalla maggioranza delle RSU sono le perle
piu' evidenti contenute nel testo unico. Saranno i punti prioritari che
metteremo al centro dello scontro, duro e senza sconti, che l' UNIONE
SINDACALE di BASE avvia da oggi in tutta Italia e in tutti i luoghi di
lavoro.
USB Unione Sindacale di Base
fonte:
CGIL firma un accordo con CISL, UIL e Confindustria senza interpellare le categorie. Landini esprime il suo disappunto.
Rappresentanza. Landini (Fiom): «No alle
sanzioni e alla limitazione delle libertà sindacali dei lavoratori»
Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
"Visitando il sito www.cgil.it, apprendo che la segretaria generale della Cgil ha firmato il testo di un accordo con alcuni contenuti mai discussi in nessun organismo della nostra organizzazione."
"Ciò che doveva essere un regolamento attuativo dell'accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla rappresentanza si trasforma in un nuovo accordo. Da una prima lettura si evidenzia che il nuovo accordo prevede sanzioni verso le organizzazioni sindacali o i lavoratori eletti, si introduce l'arbitrato interconfederale in sostituzione dell'autonomia delle singole categorie sindacali e compaiono elementi di limitazioni delle libertà sindacali anche in contrasto con la recente sentenza della Corte costituzionale sulla Fiat."
"Tutto ciò rende evidente l'urgenza e la necessità di una convocazione immediata del direttivo della Cgil e, nel rispetto dello Statuto della nostra organizzazione, di procedere alla consultazione degli iscritti interessati dall'accordo. Lunedì, intanto, si riunirà la segreteria nazionale della Fiom-Cgil per esprimere un giudizio più compiuto sull'accordo, anche in vista del Comitato centrale già convocato per il 16 gennaio."
Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
"Visitando il sito www.cgil.it, apprendo che la segretaria generale della Cgil ha firmato il testo di un accordo con alcuni contenuti mai discussi in nessun organismo della nostra organizzazione."
"Ciò che doveva essere un regolamento attuativo dell'accordo tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla rappresentanza si trasforma in un nuovo accordo. Da una prima lettura si evidenzia che il nuovo accordo prevede sanzioni verso le organizzazioni sindacali o i lavoratori eletti, si introduce l'arbitrato interconfederale in sostituzione dell'autonomia delle singole categorie sindacali e compaiono elementi di limitazioni delle libertà sindacali anche in contrasto con la recente sentenza della Corte costituzionale sulla Fiat."
"Tutto ciò rende evidente l'urgenza e la necessità di una convocazione immediata del direttivo della Cgil e, nel rispetto dello Statuto della nostra organizzazione, di procedere alla consultazione degli iscritti interessati dall'accordo. Lunedì, intanto, si riunirà la segreteria nazionale della Fiom-Cgil per esprimere un giudizio più compiuto sull'accordo, anche in vista del Comitato centrale già convocato per il 16 gennaio."
Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
Roma, 11 gennaio 2014
Comunicato della Segreteria nazionale Fiom-Cgil.
Visto l'accordo firmato il giorno 10
gennaio da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, chiediamo alle strutture Fiom di
rinviare le assemblee congressuali programmate a dopo il Comitato centrale già
convocato per il 16 gennaio prossimo.
Lunedì prossimo, 13 gennaio, seguirà nota
ufficiale.
fonte:
sabato 11 gennaio 2014
La RSU dice a Mr. Braun di avere il mandato per lavorare ad una proposta a 20 turni!
Con appena 252 SI la RSU si è sentita legittimata a dire all'azienda e in particolare a Mr. Braun di aver ricevuto il mandato dai lavoratori per costruire una proposta a 20 turni settimanali sul 4°.
Evidentemente questa RSU ha ritenuto non necessario fare umilmente un passo indietro e provare a costruire una piattaforma che sia veramente condivisa coi lavoratori.
Ci spiace molto dover constatare che tale forzatura dimostra ancora una volta l'assoluta incapacità dell'attuale delegazione di rappresentare i lavoratori e la sua totale subordinazione all'azienda.
Il 13 dicembre 2013 il FOGLIO BIANCO pubblicava il seguente post:
"Come si prosegue con la piattaforma visto che la RSU non ha i numeri?"
Analizziamo i dati del referendum per alzata di mano fatto in assemblea:
Totale dipendenti= 930
Totale dipendenti= 930
Totale operai= 640
SI= 252 pari al 27% dei dipendenti (39% degli operai)
NO= 143 pari al 15% dei dipendenti (22% degli operai)
535 lavoratori, pari al 57% del totale, si sono astenuti, alcuni per alzata di mano, alcuni abbandonando l’assemblea prima della fine, altri ancora disertando completamente le assemblee.
Il dato di fatto è quindi che la RSU non ha ricevuto il mandato a costruire una piattaforma
sui presupposti espressi in assemblea perché non ha i numeri
sufficienti per farlo. I SI non hanno raggiunto neanche il 50%+1 tra gli
operai, ammesso che sia lecito conteggiare solo gli operai.
Invitiamo quindi la RSU ad abbandonare l’idea di costruire una piattaforma sugli orari di lavoro che parta dal cedere all’azienda i 20 turni settimanali sul 4° turno.
Se, nonostante i numeri,
la RSU deciderà di andare avanti comunque nella direzione annunciata in
assemblea è chiaro che tale decisione sarà considerata una forzatura da
parte di una delegazione che non è più rappresentativa dei lavoratori
Continental.
Nel caso la RSU decida di insistere su questa strada abbia per lo meno la coerenza di distinguere con colori diversi le schede di operai e impiegati al referendum di approvazione della piattaforma sugli orari e abbia soprattutto la coerenza di rassegnare le dimissioni qualora non raggiunga la maggioranza di approvazione tra gli operai.
Nel caso la RSU decida di insistere su questa strada abbia per lo meno la coerenza di distinguere con colori diversi le schede di operai e impiegati al referendum di approvazione della piattaforma sugli orari e abbia soprattutto la coerenza di rassegnare le dimissioni qualora non raggiunga la maggioranza di approvazione tra gli operai.
venerdì 10 gennaio 2014
A integrazione della sintesi sull'incontro RSU - azienda del 9 gennaio su questione orari
La RSU ha espresso all'azienda la necessità che l'eventuale accordo di modifica degli orari di lavoro non sia applicato per tutto il 2014 in concomitanza con i contratti di solidarietà.
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