Oggi ha avuto luogo l’incontro tra la RSU e l’azienda alla presenza di Mr. Braun per la questione degli orari di lavoro.
Mr. Braun ha sottolineato ancora la necessità di avere flessibilità col sistema della banca ore.
La RSU ha spiegato che la questione della banca ore era stata ritenuta superata durante l’ultimo incontro per cui, probabilmente per un malinteso di traduzione dall’inglese, la RSU ha inteso di poter trovare una soluzione alla richiesta del raggiungimento dei 20 turni settimanali non tramite la banca ore ma tramite una modifica dell’accordo a 4 turni che potesse garantire all’azienda un maggior utilizzo degli impianti solo su quella turnazione.
La RSU ha spiegato anche che il ritardo nella risposta è stato causato dalla inattesa dichiarazione di esuberi da parte dell’azienda e conseguente necessità di concentrarsi sui contratti di solidarietà.
Parte della discussione è stata dedicata a chiarire il malinteso e in particolare il direttore ha chiarito a Mr. Braun che nella nostra sede c’è già una flessibilità molto buona che permette di seguire gli alti e i bassi del mercato. Ha spiegato che la nostra flessibilità con più tipi di turnazioni è addirittura migliore rispetto ai sistemi rigidi di turni che hanno le altre sedi Continental e dove sono costretti ad usare la banca ore per permettere il maggior utilizzo degli impianti.
Chiarito l’equivoco, azienda ed RSU hanno convenuto che, senza ricorrere alla banca ore, c’è possibilità di rendere più flessibile il 4° turno in modo di arrivare a 20 turni settimanali ma anche di andare al di sotto dei 18 turni settimanali per seguire le fluttuazioni del mercato.
la RSU ha affermato di aver ricevuto dai lavoratori in assemblea il mandato per lavorare ad una proposta di modifica dell’accordo a 4 quadre fino al raggiungimento dei 20 turni settimanali e ha quindi preso l’impegno di elaborare tale proposta nei prossimi 2 mesi in modo da poter avviare una trattativa che si concluda entro il mese di maggio come previsto dagli accordi. Ha ribadito che questo non può prescindere dalla garanzia di investimenti e occupazione per la sede di Pisa.