venerdì 6 settembre 2013

Operai e impiegati hanno il diritto di sapere la verità: Fiat ottiene la firma dei sindacati contro la Costituzione

Come si fa a continuare a ricercare percorsi condivisi con sindacati come CISL e UIL?
E' stata emessa una sentenza che dice che in Fiat la FIOM è rappresentativa anche se non ha firmato il Contratto Fiat ma l'azienda fa un accordo con gli altri sindacati e stabiliscono insieme che la FIOM è rappresentativa solo se accetta di firmare il Contratto Fiat.......si tratta indubbiamente di un accordo contro la sentenza, UN ACCORDO ANTICOSTITUZIONALE:

"Le OO.SS. si impegnano altresì a sostenerne la validità (del Contratto Fiat) in tutte le sedi, finanche giudiziarie, ed a convenire con l'azienda eventuali strumenti pattizi di miglioramento della loro efficacia.
Le parti concordano inoltre che è il CCSL (Contratto Collettivo Specifico di Lavoro Fiat) la fonte contrattuale esclusiva per la gestione dei rapporti in azienda, presupponendo dunque ogni confronto di natura negoziale la preliminare adesione ad esso."

Leggi i documenti completi su:


giovedì 5 settembre 2013

Incontro RSU - azienda del 5 settembre


Questa mattina la RSU si è incontrata con l'azienda e con Mr. Braun per la questione degli orari di lavoro. L'azienda, senza alcuna premessa, ha passato subito la parola alla RSU chiedendo di dare una risposta alla richiesta di flessibilità oraria fatta durante l'incontro di febbraio.

La RSU ha esposto i motivi per cui ritiene che il regime orario di Limbach non possa essere applicato a Pisa, in particolare per la diversità del mercato e per una diversa possibilità di utilizzo lavoratori interinali, Ha evidenziato anche che su base annua la media delle ore lavorate, a parità di turnazione, è la stessa anche se gli orari sono strutturati in modo diverso. Una differenza tra le due sedi però sta nel fatto che a Limbach i lavoratori dispongono di un numero molto più elevato di ore di ferie annue (80 ore in più).
La RSU ha sottolineato anche che proprio grazie alla struttura di orari attuale a Pisa si riesce a dare risposte alle variazioni repentine del mercato e che un altro regime di orari sicuramente non sarebbe così efficace. Come esempio di ciò ha portato quanto accaduto nel reparto XL3 a luglio. Per queste ragioni il regime di orari di Limbach a Pisa non può essere applicato. Questo non significa che la RSU non sia disponibile a trovare un accordo. A dimostrazione di ciò sono gli accordi fatti nel passato e per finire gli ultimi sacrifici chiesti ai lavoratori per far fronte alle esigenze aziendali con la modifica dell'accordo a 4 squadre. Con l'ultimo accordo infatti siamo passati da 17 a 18 turni all'anno e addirittura a 19 per tre volte all'anno cedendo all'azienda tutta la riduzione di orario di lavoro che avevamo tempo fa. La RSU ha continuato spiegando che una modifica degli orari di lavoro in "corso d'opera" (con un accordo rinnovato da poco) non era possibile ma ora che siamo prossimi alla scadenza di quell'accordo sicuramente prenderemo in considerazione le richieste dell'azienda a condizione che siano garantite le seguenti due cose:
- nessun esubero di personale deve derivare dai nuovi meccanismi di orari
- nuovi investimenti per Pisa
Quindi la RSU si è resa disponibile ad avviare la discussione del rinnovo dell'accordo del 2010 sin da subito sottolineando che il percorso prevede il coinvolgimento dei lavoratori per la stesura di una proposta e anche l'approvazione dei lavoratori prima che questa proposta sia presentata all'azienda.   

Mr. Braun, mostrando apprezzamento per la disponibilità della RSU ha chiarito che la sua richiesta non è mai stata l'applicazione esatta del regime orario di Limbach perchè consapevole della diversità delle due sedi ma ha riconfermato la volontà di applicare un modello di flessibilità di orari anche a Pisa. Per l'esattezza ha chiarito che l'obiettivo deve essere una turnazione a 18 turni settimanali estendibile a 20 con la flessibilità. Ha quindi invitato la RSU ad avviare la discussione in modo da presentare una proposta entro NOVEMBRE. Sulla questione della garanzia degli investimenti per Pisa l'azienda ha detto che stanno facendo di tutto per rendere sempre più competitiva la nostra sede e che alcuni investimenti sono già partiti.

Sulla necessità di presentare la proposta entro novembre l'azienda ha insistito molto. Da parte sua la RSU ha spiegato ancora che è tenuta a rispettare il percorso di costruzione e approvazione della piattaforma coi lavoratori.

mercoledì 4 settembre 2013

Lavoratori messi a casa forzatamente per inidoneità alla mansione


L'azienda ha comunicato alla RSU di non saper dove collocare 2 lavoratori perchè non idonei a causa delle prescrizioni mediche. 

La legge in materia di sicurezza sul lavoro (art.42, DL 81 del 2008) prevede che, di fronte ad una inidoneità alla mansione riscontrata dal medico competente, il datore di lavoro adibisce il lavoratore, OVE POSSIBILE, ad altra mansione compatibile col suo stato di salute. Se però l'azienda dice, motivandolo, di non avere altra postazione compatibile con lo stato di salute del lavoratore può sospendere il rapporto di lavoro e addirittura può  ANCHE LICENZIARLO.

Riteniamo che in un'azienda grossa come la nostra e dove esiste una grossa varietà di lavorazioni ciascuna con rischi diversi, sia impensabile licenziare un lavoratore perchè non gli si trova una postazione adeguata al suo stato di salute. 

Riteniamo anche che, di fronte a tale comunicazione aziendale, la RSU e in particolare gli RLS abbiano l'obbligo di intervenire immediatamente perchè siano individuate al più presto delle postazioni adatte e nel rispetto delle prescrizioni dei 2 lavoratori.

Una RSU che non intervenisse con determinazione si renderebbe complice non solo dell'allontanamento dei lavoratori in questione ma anche di far passare in azienda il seguente messaggio:
"SE STAI MALE E' MEGLIO SE NON LO DICI E NON PORTI CERTIFICATI MEDICI ALTRIMENTI TI POTREBBERO ANCHE LICENZIARE".

Sarebbe un precedente ed un apripista drammatico per ciascun lavoratore che un domani si trovasse ad avere problemi di salute. Un messaggio del genere non può e non deve passare, indipendentemente da chi siano i lavoratori in questione.

Siamo tutti consapevoli di quanto sia grave per una persona perdere il lavoro, soprattutto di questi tempi. Siamo quindi sicuri che l'azienda e la RSU sapranno trovare, con la massima urgenza, collocazioni appropriate alle condizioni di salute di questi lavoratori magari anche individuando nuovi spazi all'interno degli stabilimenti e/o riportando dentro alcune lavorazioni poco gravose che nel frattempo sono state portate fuori, tipo le selezioni.


martedì 3 settembre 2013

giovedì 5 settembre importante incontro in azienda

E' previsto per giovedì prossimo l'incontro tra la RSU e l'azienda con la presenza di Mr. Braun. Si tratta del seguito dell'incontro che si è svolto a febbraio e in cui l'azienda ha chiesto alla RSU l'adozione di un modello di flessibilità di orari con l'utilizzo della banca ore. E' chiaro che durante l'incontro di giovedì la RSU dovrà dare una risposta a questa richiesta.

Domani, prima dell'incontro con Mr. Braun, l'azienda  incontrerà la RSU ma a questo incontro sarà ammessa solo la delegazione trattante.

UNA GIORNATA PARTICOLARE Immagine - Libera.TV

UNA GIORNATA PARTICOLARE Immagine - Libera.TV

CGIL, CISL, UIL e Confindustria, firmano documento 'Una legge di stabilità per l'occupazione e la crescita'

http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=21411

Fiat. Landini (Fiom): “La Fiom rientra in fabbrica dalla porta principale. Ora la Fiat rimuova tutte le discriminazioni e si affronti il vero nodo: il futuro produttivo e occupazionale del Gruppo in Italia”

http://www.fiom.cgil.it/stampa/2013/c_13_09_02.htm