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sabato 22 novembre 2014

Livorno. Sciopero cittadino del 25 novembre. La posizione del Coordinamento dei lavoratori

livorno-man-15-novembre-2014


Dopo la grande manifestazione del 15 novembre alla quale hanno aderito migliaia di lavoratori di moltissime realtà produttive cittadine , il Coordinamento ritiene di doversi esprimere in merito allo sciopero cittadino del 25 Novembre. In questo momento drammatico dal punto di vista occupazionale e dopo essere stati noi stessi tra i promotori della richiesta rivolta ai vari sindacati di indire uno sciopero di tutta la città, riteniamo opportuno invitare i lavoratori ad aderire allo sciopero del 25 Novembre. Non possiamo però non esprimere forti perplessità sulla piattaforma di indizione di questo sciopero.
In prima istanza ci chiediamo come sia possibile che associazioni di categoria come la Confindustria, Lega Coop e Spedimar, che per quanto ci riguarda sono e rimangono controparti, abbiano deciso di appoggiare le rivendicazioni dello sciopero.
Come Coordinamento siamo convinti che le politiche di privatizzazione, liberalizzazione ed esternalizzazione dei servizi pubblici abbiano contribuito in maniera DETERMINANTE a creare le situazioni di crisi, vere o presunte, delle aziende che stiamo subendo e abbiano altresì provocato il generale abbassamento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori stessi.
Siamo fermamente contrari, anche in cambio di finanziamenti, a qualsiasi ipotesi di svendita del nostro patrimonio pubblico ai privati. Siamo contrari ai cosiddetti Project Financing (Porto, nuovo ospedale e qualsiasi altro caso) che "obbligheranno" il pubblico a indebitarsi per molti anni, ripagando il debito con la cessione di servizi importanti ed essenziali a società private che, come ormai dimostrato negli anni, scaricheranno i costi della nuova gestione sui lavoratori e le lavoratrici, producendo licenziamenti e abbassamento dei salari in nome del profitto.
Siamo favorevoli ad una totale reinternalizzazione dei servizi pubblici e alla ri-acquisizione delle quote private per quanto riguarda settori come ad esempio il trasporto pubblico locale, la gestione della rete idrica e la gestione del ciclo dei rifiuti. Siamo anche favorevoli ad un uso pubblico delle risorse cittadine come nel caso emblematico del bacino di riparazione, il più grande del mediterraneo, di proprietà demaniale ma che sarà probabilmente dato in gestione a qualche società privata.
Non vorremmo che, grazie al contesto di forte crisi occupazionale, si approfittasse di questa debolezza per promuovere politiche di investimenti sbagliate ed estremamente pericolose per tutti i lavoratori e le lavoratrici.
Livorno non ha bisogno di altre multinazionali, false cooperative o società private che vengano a speculare sul nostro territorio sfruttando manodopera a "basso costo" per i loro profitti.
Esprimiamo forte preoccupazione per queste posizioni che manifestano una distonia rispetto all'idea di sviluppo della città che hanno i lavoratori del Coordinamento Lavoratori Lavoratrici Livornesi.

http://www.livornoindipendente.it/livorno/lavoro-e-reddito/893-livorno-sciopero-cittadino-del-25-novembre-la-posizione-del-coordinamento-dei-lavoratori

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